image1 image2 image3 image4

La Libridinosa|Cosa fai nella vita?|Leggo!

Salone del Libro di Torino 2016 - Terzo anno per La Libridinosa


Eccoci qui. Mentre scrivo è domenica e per me è il giorno post-Salone. Il che vuol dire che ho la vitalità di un bradipo, un mal di testa latente, la schiena dolorante e una pila di libri a cui trovare spazio! 
Ma ho anche un sorriso stampato in volto che nessuno potrà togliermi per parecchi giorni!!

Per quanto riguarda il Salone del Libro, ci tengo a precisare alcune cose, giusto perché molti di voi hanno delle aspettative che vengono puntualmente disilluse:
  • raramente troverete sconti e promozioni sull'acquisto dei libri. Se siete lettori abituati a comprare on-line o al supermercato, comprare al Salone del libro non avrà senso, perché ci rimetterete dal punto di vista economico. E allora, perché acquistare libri? Semplice! Perché un lettore che si ritrova in quel Paradiso, non può essere immune dalla sindrome da acquisto compulsavo!
  • è assolutamente impossibile riuscire a visitare tutti gli stand in un solo giorno. Quindi, a meno che non siate tra i fortunati che possono fermarsi a Torino per più giorni, preparate bene la vostra escursione e fate una selezione degli stand in cui, per voi, è indispensabile fare un salto!
  • non è facile riuscire ad incontrarsi, ma basta un po' di organizzazione, un sapiente scambio di numeri telefonici e si può riuscire anche a conoscere gente che, sino a quel momento, ha fatto parte solo della vostra vita virtuale
  • non affidatevi a whatsapp o messenger, perché non sarà possibile riuscire a far durare la batteria dei vostri telefoni sino a sera se li terrete costantemente connessi ad internet (no, all'interno dei padiglioni non c'è una rete wi-fi libera)
  • armatevi di acqua e cibo: mangiare e bere al Salone del Libro ha costi esorbitanti
  • scarpe comode, magliette a maniche corte, borse capienti e tanta buona volontà sono cose indispensabili per affrontare bene la giornata 
  • infine, la cosa più importante: scegliete la compagnia giusta. Ve lo dico per esperienza, le persone sbagliate (non-lettori, lettori della domenica, gente che si stanca facilmente, gente noiosa) saranno in grado di farvi odiare il Salone del Libro al punto tale che, prima di tornarci, ci penserete su mille volte!
Detto questo, sono pronta a raccontarvi la mia giornata! Una giornata piena di incontri, emozioni, risate, acquisti!
La Libridinosa family è partita da Cremona alle 7 in punto di sabato mattina. Avvolta da una fitta nebbia, la Libridinosa ha trascorso buona parte del viaggio cantando a squarciagola! Finché... ops... devo fare la pipì. Vabbè, non manca tanto. Ok che sono anziana, ma sino al Salone riesco a resistere. No, non ho resistito. A 3 km esatti dal Lingotto, mentre eravamo in coda nel traffico, Coniuge mi ha vista schizzare fuori dalla macchina (e giuro, non c'era nessun calciatore in giro!) e infilarmi nel primo bar a portata di mano. 
Bar la cui proprietaria più che guardarmi in faccia ha subito adocchiato il badge che adornava le mie tette la mia maglietta e che le ha fatto cadere la mascella ed esclamare "nooo, La Libridinosa nel mio bar". Poi ha notato la mia sofferente espressione e deve aver avuto un'insana visione di me che me la facevo nei pantaloni e, carinamente, mi ha permesso di usare il suo bagno privato! Espletate le incombenze, ringraziata la barista (che mi ha pure offerto la colazione) sono zompata in macchina sotto lo sguardo perplesso del Coniuge (avrà notato lo sbaffo di marmellata sul mio labbro?). Coniuge che, carino come sempre, mi ha cacciata via appena giunti davanti al Lingotto ed è andato a cercare posteggio (possibilmente gratuito, ché altrimenti ci rimetto l'acquisto di almeno un paio di libri).

Arrivo al Lingotto, corro come una matta perché sono già le 10, supero i metal detector e cerco Baba e Chiara. Entro (tronfia) dall'ingresso riservato a chi ha gli accrediti professionali e non le vedo. Chiamo Baba che mi dice: "Come fai ad essere dentro? Avresti dovuto pestarmi i piedi per entrare". Babina, amore della mia vita, hai un 35 (anche scarso!), manco se ti salto sopra riesco a pestarteli quei piedi!

Esco e le vedo! Uh c'è Babina! Uh c'è la Ropolo (scusa, da oggi sarai Chiara, ma sino a quel momento eri la Ropolo!!). Ok, vi spiego chi è la Ropolo/Chiara: è una donnina che segue noi LGS (in tutta la nostra follia!) da tempo immemore, una di quelle che non si perde nessuno dei nostri post, nessuna delle nostre iniziative. Insomma, una di quelle follower che tutti i blogger vorrebbero. 
Ma sino a sabato, era solo la Ropolo. E io avevo anche un po' paura all'idea di incontrarla: e se le sto antipatica? Diciamolo, non è che io sia una di quelle persone che piace proprio a tutti. E se è una musona e non capisce le battute minchione che facciamo io e Baba? 
E invece, pensate un po', Chiara è una persona figa! Con lei si ride (e pure tanto!) e si parla benissimo. Insomma, dalla foto (seria) che vedete qui accanto, potrete farvi anche voi un'idea di che tipino sia Chiara!
Prima di entrare, chi mi trovo davanti? Fabio, il mio bibliotecario del cuore e tra gli organizzatori di Boves Letteraria. Ci salutiamo e ci promettiamo di rivederci dentro.

Ci accreditiamo, entriamo e... direzione Libraccio, ché altrimenti lì rischi di non trovare più nulla.

Gironzoliamo in attesa di Coniuge e, quando finalmente giunge anche lui, tiro fuori il mio ego e telefono a Barbara Fiorio che, carinamente, il giorno prima ci aveva informate della sua presenza. Vuoi non approfittarne? Vuoi non incontrarla? Barbara è solare, simpatica e disponibile! Abbiamo chiacchierato un po', ci ha autografato le copie del suo libro e, ovviamente, fatto le foto di rito!
Squilla il telefono: è Alice! Uuuuuh, Alice!!!
Ok, io ve lo dico: Alice è piccina, ma è un vulcano di risate e simpatia. Quindi, se vi capita di incontrarla, fate in modo di scambiarci almeno due parole, perché ne rimarrete affascinati!
La raggiungiamo e, assieme a lei, ci dirigiamo allo stand Garzanti, tutte affamate di una copia del suo nuovo romanzo. Ovviamente, abbiamo costretto Alice ad autografarci il libro seduta stante!


Ma Alice, oltre che simpatica e divertente, è anche tanto carina e, indovinate un po' chi ci ha presentato? Lei! La mitica Giulia Ciarapica. No, ma capite? Io adoro quella ragazza! Adoro il suo blog e il suo modo di scrivere (e sì, anche la borsa che aveva al Salone, adoro pure quella!). Giulia è così come la vedete: un sorrisone stampato in faccia e tanta simpatia!
Per la cronaca: no, non esiste una foto di Alice in cui lei appaia un po' più seria!




Visto? Ride! Ride sempre!! Ed è (anche) per questo che noi la amiamo!

Ok! Abbiamo fame? Sì, abbiamo fame! Ci appollaiamo fuori dai padiglioni e dal trolley libridinoso saltano fuori tranci di pizza e bottiglie d'acqua (ve l'ho detto: mangiare al Salone è un salasso economico, quindi bisogna attrezzarsi!). 
Finito di pranzare, chi incontriamo? Ok, questo è il momento di respirare e cercare di essere serie (sì, Laura, ci crediamo tutti!). Niente po po di meno che... La Lettrice Rampante in persona!
Cioè, capite? Esiste! L'ho vista! Ed è pure tanto simpatica (insomma, lei potrebbe tirarsela davvero!). Saluti, baci, abbracci, mio figlio che le dice che la grafica del suo blog è figa (W i pois), mentre la mia gli fa schifo e, immancabile, foto!

Salutata Elisa, il viaggio riprende. Gironzoliamo un po' e ci dirigiamo allo stand de Il Libraio per un incontro con Lorenzo Marone, Alice Basso e Andrea Vitali.
Con dovuto anticipo, ci piazziamo in prima fila e toh... guarda chi c'è?! Amanda Colombo (bravissima libraia di Legnano) con Sara Rattaro. Dai sediamoci tutte qui! 
Ok, ve lo dico: l'incontro, che più che altro era una conferenza (o roba simile) non è che sia stato esattamente uno spasso. Ma quantomeno siamo riuscite a stare sedute per quasi un'ora (e non è poco in giornate come queste).

Terminato l'incontro, io e Baba sgattaioliamo verso Andrea Vitali. Insomma, leggo tutti i tuoi libri, almeno una foto vorrai concedermela? Ce l'ha concessa, ha anche sorriso (almeno credo!).

Ok! E adesso che si fa? Coniuge ha portato il figlio ad un laboratorio di fumetti. Che dite, donzelle? Cerchiamo qualcosa di fresco da ingurgitare? Ok, direzione bar. Ci rifocilliamo e incontriamo anche Lorenzo con la Marone family (moglie e figlio, per intenderci!). 
Flavia avevo già avuto il piacere di incontrarla lo scorso anno, ma Riccardo era ancora una sua appendice. Adesso, invece, è una meraviglia di bambino (per tre microsecondi mi è tornata voglia di bebè. Poi Baba si è premurata di ricordarmi che gli infanti crescono e io inizio a non sopportarli più. Grazie, Babina!).
Rifocillate abbiamo salutato Flavia e Lorenzo (che avremmo rivisto più tardi) e abbiamo ripreso i nostri giri per stand.
Abbiamo avuto il piacere di conoscere Ivan, che ha regalato a me e Baba il suo romanzo, "Ambulatorio 62" (aspettatevi una recensione al più presto).


A metà pomeriggio, giusto per evitare di non trovare posti, il trio Libridinosa-Baba-Chiara ha zompettato verso il Caffè Letterario. Ci siamo accasciate a terra senza alcun ritegno. Mentre chiacchieravamo una dolce fanciulla si è parata davanti a me urlando "SORPRESA!!!". Uh, ma guarda, c'è Sonia de Il salotto del gatto libraio. Uh, ma pensa... è simpatica pure lei! Certo, non ha ancora ben chiaro che urlare sorpresa giusto a me potrebbe costarle la vita, deve anche capire bene chi è Laura e chi La Libridinosa, ma non è mica male 'sta donnina!

Ok! Sono quasi le 18. Noi tre donzelle ci alziamo e ci prepariamo ad uno scatto da Olimpiadi. Appena le sedie in prima fila si liberano, noi poggiamo i nostri esili deretani sulle sedie (capito, Lorenzo, come facciamo ad essere sempre in prima fila? Semplice organizzazione!) e... toh, c'è Lorenzo! Toh c'è pure De Silva! Oddio oddio, adesso faccio la stalker infame e mi faccio presentare Diego (eh scusa, Lorenzo, ma in qualche modo dovrai ripagarmi, no?!). 
Timidamente (sì, vabbè, chi ci crede?!) ci avviciniamo. Guardo Lorenzo e indico Diego. Lorenzo capisce e ci presenta (graaaaaaazie!). Vuoi non fare foto? Eh no! 
Quindi, vediamo, se ho tenuto bene il conto: quella che ho fatto oggi con Lorenzo dovrebbe essere la 1946esima foto (vabbè, ma con questa giacca non lo avevo mai fotografato, ok?!). E poi, scusate, mica c'era solo Lorenzo. Ieri c'era Flavia. Capite? Flavia, la donna santa e benedetta che sopporta me (tranquilla, Flavia, riuscirò a farti avere l'iPhone!).

Lorenzo Marone e Diego De Silva
Gente allegra ne abbiamo?!
Fabio Genovesi

La presentazione, che ve lo dico a fare, è stata bellissima! Credo di poter affermare che quando a dialogare sono due amici le emozioni che traspaiono sono maggiori anche per chi è lì seduto ad ascoltare! 
Dopo un'ora di chiacchiera su Erri (e Cesare), c'è stato il consueto rito del firma-copie. E che mi faccio firmare io, da Lorenzo? Un braccio? No, niente! Stavolta mi dirigo verso Fabio Genovesi.
Oh, ma quest'uomo, oltre che toscano (che è una cosa che gli fa guadagnare 10 punti senza far nulla!) e anche taaaaanto simpatico!
Autografi, chiacchiere, foto. Salutiamo tutti e andiamo via!

Mentre Coniuge ci abbandona per andare a fare gas alla macchina (che altrimenti poi i distributori chiudono e sono cavoli!), noi facciamo un ultimo giro di ricognizione (metti mai che ci fossimo perse qualcosa!).
Cerchiamo qualcosa da comprare ad Isotta (Baba-figlia). Mentre Baba sta per pagare, io ho la bella idea di girare la mia testolina verso lo stand Sellerio e... oddio che alto quel tipo lì! Oh ma a me quella pare proprio una faccia conosciuta... mumble mumble... noooo... "Babaaaaaaaa, c'è il Malvaldi". Hop hop... vuoi non salutarlo? 
Oh ciao... come va? E... Ok, io lo dico: 10 ore dentro al Lingotto e manco una figura barbina. Sono stata bravissima: non ho alzato mani per fare domande insulse, non ho inseguito nessuno, ho ringraziato tutti i blogger e i lettori e gli autori e gli addetti stampa che mi hanno riconosciuta e salutata. Insomma, pensavo di averla sfangata e di poter tornare a casa e raccontarvi che, per la prima volta in tre anni da blogger, La Libridinosa si è salvata. 
E invece no. Malvaldi, dall'alto della sua statura (è aaaaaaaaalto e adesso ho capito perché Baba non ha mai fatto foto di lui in piedi!), si gira verso di me, guarda il badge (perché ce l'ho ancora lì? Ah già, perché siamo ancora al Salone del Libro) e... "Oh, La Libridinosa! Grazie per la bellissima recensione negativa!"
Ok, dai Laura, puoi farcela. C'è la moquette, sollevala col piedino e striscia lì sotto sino a sparire del tutto. Che te ne frega della polvere? Fila! Tanto poi passa Davide col Folletto.
Io inizio a balbettare; Chiara, alle mie spalle, ghigna senza contengo (Chiara, piantala! Sono passati due giorni. È il caso che tu ci dia un taglio. Chiaaaaaaaraaaaaaaaaaaaa!!!) e Baba... oddio, mi si è paralizzata Baba! Baba, Babina... Baba, amore di mammix, tranquilla. Odia me, non te. Tu non c'entri nulla. Baba, respira! Ok, l'abbiamo ripresa appena in tempo!
Vabbè, io devo dirlo: il Malvaldi è veramente sportivo! C'è un certo autore che da un anno non mi rivolge la parola perché ho osato stroncargli un caccolibro. Marco, invece, ha riconosciuto che una recensione negativa, soprattutto se ben scritta e motivata, ci sta pure!
Guardate, si è ancora fatto fotografare con la disgraziata Libridinosa a fianco!
Adesso, onde correre ulteriori rischi, è meglio che noi ci si accinga ad uscire, che dite? Recuperato il Coniuge (che mi ha trovata affranta su una panchina) e anche la Baba-famiglia, ci siamo diretti al piano di sopra perché, insomma, di soli libri non si vive e qui la fame avanza!

E anche per quanto riguarda questo post, siamo arrivati alla fine. Solitamente non amo scriverete post così lunghi, perché ho sempre paura che il lettore si annoi. Ma questa volta, l'evento lo ha richiesto, quindi perdonatemi!
Prima di salutarvi, però, permettetemi di ringraziare tutti: Alice Basso (che è il sole nell'oscuro mondo dell'editoria), Monica Coppola (mamma!!!) che è tanto chic (sssshhhh... non diciamo cosa nascondevi sotto la giacca!) e penso sia ancora seduta inebetita in uno stand del salone, cercando di capire come un suo libro sia finito tra le mani del direttore di Vanity Fair (potere Libridinoso, mammina!!).
Grazie agli scrittori che mi hanno mostrato il loro affetto e il loro apprezzamento (tranquillo, Lorenzo, il ruolo di prediletto non te lo toglie nessuno!); grazie a tutti gli addetti agli uffici stampa che sono stati gentilissimi, primi fra tutti Francesca della Garzanti (detta Santa e Benedetta) e Tommaso della Longanesi.
Grazie a Fabio, bibliotecario del mio cuore: ci siamo rincorsi tra uno stand e un incontro e, alla fine, sei l'unico con cui non ho fatto una foto (recuperiamo a settembre, eh!).
Grazie a tutti i lettori e i blogger, a Giulia Ciarapica, ad Elisa La Lettrice Rampante. E un grazie specialissimo a Desirée Pedicelli che mi ha accolta con un sorriso, uno sguardo luminoso e un "io so chi sei, la tua fama ti precede!". 
Queste sono cose che ti sciolgono il cuore, ti rallegrano le giornate e ti fanno andare avanti quando sei stanca!

In questo blog, l'ho sempre detto, metto molto di me stessa. Mi diverto e amo ciò che faccio. E il fatto che voi continuiate a dirmi che tutto questo arriva sino a voi, è sempre una grande soddisfazione!
Quindi, grazie! E... ci vediamo al prossimo Salone del Libro!

P.S.: Babaaaaaaaa, io grazie a te non lo dico. Ma tanto lo sai!

P.S.2: Chiaraaaaaaa, hai promesso: 2 luglio a Chivasso e 29 settembre a Boves (però smetti di ridere, eh)!




Share this:

CONVERSATION

30 pensieri dei lettori:

  1. Ci ho messo mezz'ora per leggere tutto eh.. però sono arrivata alla fine! Che bella giornata, la mia visita al salone è stata molto più breve e molto meno movimentata.... quindi l'anno prossimo mi nascondo nel baule della tua macchina e vengo con te! :D
    Fede

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perfetto! Avviso il mio ego che dovrà farti spazio, ma tranquilla è un tipo simpatico e si adatta facilmente!

      Elimina
  2. Un racconto lungo ma ne è valsa la pena!! Ora scusami Laura, ma torno a ridere per la figura barbina (è da ieri che il marito mi chiede perché rido da sola) ahahahahahahahahah

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Chiedi a marito di sputarti al posto mio, per favore?!

      Elimina
  3. Ma quale annoiare, l'ho letto con piacere e mi sono fatta anche quattro risate!! xD che esperienza fantastica *_*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo ammetto: ho ancora negli occhi e nel cuore la giornata di sabato! Il Salone è un'esperienza fantastica che auguro a tutti di provare, prima o poi!

      Elimina
  4. graZIE di cuore per questo post! mi hai fatto rivivere una giornata fighissima come se fossi stata presente. E' stato un piacere leggerlo tutto <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie! Felice di essere riuscita a trasmettervi un pezzetto delle emozioni provate :)

      Elimina
  5. post davvero coinvolgente! Io non sono potuta andare ma grazie alle tue parole, un pezzetto del Salone è arrivato anche a me!! :)

    RispondiElimina
  6. Se mi faccio piccina piccina, mi porti con te l'anno prossimo?
    un abbraccio grande

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per me puoi farti anche grande grande, ti porto lo stesso! Te lo sei guadagnato sul campo!

      Elimina
  7. sono ancora con l'effetto benefico del salone, credo mi durerà un mese, e ho letto il post ridendo e commuovendomi. Grazie! Per avermi accolta con voi come una di voi, per avermi presentato autori e blogger che conoscevo solo di nome, per avermi fatto passare una delle giornate migliori. Per esistere veramente e non solo virtualmente. Mi è sembrato di conoscervi da tanto e parlare con voi mi ha entusiasmato. Con gli occhi a cuore a te e Baba mi viene da dire soprattutto questo: grazie.
    PS Io sto ancora saltellando (la mia scrivania ormai è testata) e ridendo, e non solo per Malvaldi!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ah dimenticavo. Coniuge e Figlio sono dei santi!

      Elimina
    2. Se se, Santi! Te li raccomando, proprio! Carogna sei: ammettilo che ridi per Malvaldi! Comunque, ricordati: noi ti abbiamo fatto fare giornata da VIP, ma tu adesso devi fare quella cosa di cui abbiamo tanto parlato, eh!

      Elimina
  8. Tanta roba! Sorrisi, incontri, emozioni, risate, vippatu, nascondigli sotto il tappeto, code, gente, libri e libri e libri....
    Il prossimo anno non posso e non voglio mancare, ma per questa edizione ti ringrazio perchè me l'hai fatta assaporare ugualmente.
    Un bacio grande Lea

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dai che magari il prossimo anno ci sarà un certo scrittore che mi ha parlato di un nuovo romanzo in uscita giusto tra poco meno di un annetto!

      Elimina
  9. Che bel racconto, traspare l'emozione, le risate, la gioia :)
    Io sono andata solo venerdì purtroppo, spero il prossimo anno di potermi fermare di più.
    Ahh Fabio che bello!! :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io vado sempre il sabato per questioni organizzative e poi perché è comodo avere la domenica libera per riprendersi!
      Sbavate tutte su Fabio... brave brave!

      Elimina
  10. Bellissimo resoconto! Io quest'anno sono arrivata la sera, ma magari l'anno prossimo mi organizzo e faccio in modo di urlarti anchio "SORPRESAAAA!" da dietro la spalla! che ne dici? :-p

    RispondiElimina
  11. Rido e piango.
    Rido perchè, come si fa a non ridere con un post del genere?
    E piango perchè avrei tanto voluto essere lì con voi (anche per godermi dal vivo la scena col Malvaldi). Però leggendo mi sono sentita un po' vicina a voi e sicuramente posso dire che il Salone quest'anno l'ho visto anch'io, con gli occhi della Libridinosa, ma l'ho visto!
    Il prossimo anno cercherò di non mancare!
    Baci da Bacci

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E meno male che non c'eri, che io già me l'immagino la scena con Malvaldi e te!

      Elimina
  12. Bellissimo racconto e peccato di non avervi incontrato prima ma meglio tardi che mai...siete troppo simpatiche ^_^
    Ma la prossima volta ruberò un microfono per urlarti SORPRESAAAAAAA" :-*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E fu così che una dolce e simpatica blogger si becco un urlo in mezzo al Salone del Libro =D

      Elimina
  13. Ma per poco non mi perdevo il post-Salone! Fortuna che esiste Facebook (non ci credo, l'ho detto davvero?).
    Un racconto bellissimo, esilarante, in una parola "libridinoso", proprio come solo tu avresti potuto regalarci.
    Grazie per questo assaggio di Salone all'insegna dei libri e dell'amicizia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma dai! Facebook non è così male (se sai gestirlo, ovviamente!). Sai quante belle amicizie mi sarei persa senza il malefico social network? E poi non esisterebbero neanche le LGS!
      Grazie per i complimenti, sei sempre deliziosa! Bacio grande!

      Elimina
  14. Saaaavve!! uhhhh che bel post, frizzante, allegro, irriverente. Come sempre sai fare tu :-)
    Ma dove sono finite le mie foto con la Fiorio? Mannaggia meno male che le hai tu!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che vuoi? Ancora qua stai? Non hai niente da fare?

      Elimina