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La Libridinosa|Cosa fai nella vita?|Leggo!

Recensione "Non ti dirò mai addio" di Jessica Brockmole - Nord

Quando Clare arriva in Francia, la prima cosa che pensa è che i colori siano tutti sbagliati. Non c'è traccia del rassicurante grigio della sua Scozia, ed è come se lei fosse stata catapultata in un mondo estraneo, troppo brillante. L'unico colore che fin da subito la fa sentire a casa è il castano profondo degli occhi di Luc, il figlio degli amici di famiglia presso cui Clare è ospite. Grazie alla passione comune per l'arte e la pittura, durante una magica, intensa estate, tra Luc e Clare s'instaura un rapporto di tenera amicizia; giorno dopo giorno, Luc tinge la vita di Clare di una sfumatura nuova e vivace, mentre Clare tratteggia i contorni di un'emozione che Luc non aveva mai provato prima. Ancora non lo sanno, ma quella sarà l'ultima estate spensierata della loro giovinezza. Ben presto, infatti, sull'Europa calerà l'ombra oscura della guerra, che porterà Luc a combattere in trincea e richiamerà Clare in Scozia. Ma non importa quanti anni dovranno passare e quante difficoltà dovranno superare: Luc e Clare non smetteranno mai d'inseguire il sogno di poter tornare a dipingere insieme il loro futuro. Perché nemmeno un conflitto epocale può separare ciò che l'amore ha unito…

AUTORE: Jessica Brockmole
TITOLO ORIGINALE:
TRADUZIONE A CURA DI:
EDITORE: Nord
DATA DI PUBBLICAZIONE: 17 marzo 2016
PAGINE: 370

 TRAMA: 2  PERSONAGGI: 2  STILE: 4  COPERTINA: 3 



Ho comprato questo libro appena ho saputo della sua pubblicazione, spinta dall'entusiasmo di poter ritrovare un'autrice che avevo molto amato col precedente romanzo, Novemila giorni e una sola notte.

In questo secondo libro di Jessica Brockmole ho sicuramente ritrovato quello stile scorrevole che avevo tanto amato. E ho ritrovato anche la sua passione per le storie epistolari, tanto che, anche questa volta, il romanzo è infarcito di lettere. Lettere che Clare e Luc, i due protagonisti, si scambieranno nel corso degli anni per far sì che il loro rapporto non si sfaldi e che la lontananza fisica non li porti a dimenticarsi.
Clare e Luc sono due ragazzi, scozzese lei francese lui, che si troveranno a trascorrere un'intera estate sotto lo stesso tetto, in quella Mille Mots che ospita il castello in cui il ragazzo vive con i suoi genitori.
Clare è una quindicenne appena rimasta orfana di padre e la cui madre è partita, tanti anni prima, alla ricerca di quell'ispirazione di cui ogni artista è affamato.

Ecco, l'arte è uno dei basamenti di questa storia: artisti sono i genitori di Clare e Luc e artista è ciò che vorrebbe diventare anche la giovane ragazza. La pittura la anima e la possiede e, quando il nonno la porterà con sé in giro per il mondo, Clare scoprirà quei colori che nella grigia Scozia ha sempre ignorato.

Cosa non mi ha convinta in questo libro? L'insieme della storia, che, innanzitutto, è molto molto lenta e se, inizialmente, la conoscenza tra i due protagonisti può essere piacevole e tenera, andando avanti nella lettura, purtroppo, tutto sembra appiattirsi.
Anche questa volta, l'autrice ha deciso di inserire dei capitoli totalmente epistolari: quando Clare e Luc dovranno separarsi, inizierà, tra loro, un fitto scambio di lettere. A differenza del precedente romanzo, però, manca l'intensità, mancano le vibrazioni che, la scorsa volta, mi avevano fatto fremere di emozione pagina dopo pagina.

I personaggi stessi sembrano piatti, quasi inafferrabili. Non sono riuscita ad affezionarmi a loro, alla loro storia, alle tragedie che li colpiranno. Il loro amore, che rimane latente durante buona parte del libro, non è riuscito a conquistarmi. I dolori che li colpiranno non sono riusciti a farmi piangere.

Una lettura non totalmente da gettare, ma dalla quale mi aspettavo molto di più.

N.B.: anche questa volta, la tirata d'orecchie maggiore va alla Casa Editrice: 18 euro per un libro pieno di refusi. E non dico altro.




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CONVERSATION

17 pensieri dei lettori:

  1. Ricordo anch'io con piacere Novemila giorni e una sola notte, questo romanzo, da come lo racconti, forse non fa esattamente per me. Per ora lo lascio in stand by. Baci.

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    1. Forse è meglio, Roby! C'è tanto altro da leggere ;)

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  2. Questa volta la mia lista tira un respiro di sollievo: un libro Discretamente libridinoso non merita di farne parte ;)
    un grande abbraccio

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  3. Salto, ma recupero il primo dell'autrice prima o poi ;)

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    1. Il primo sì, per questo salta tranquillamente!

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  4. Io devo ancora leggere il primo...meglio se parto da quello!
    Baci lea

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  5. Evviva le epistole!
    No, mi sa che parto dal primo come faranno un po' tutti per cui, a quanto pare, ci sarà un botto nelle vendite della precedente pubblicazione (ahahahah!)

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    1. ditelo a quelli della Nord, che magari si degneranno di rispondere a qualche mail!

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  6. ho Novemila giorni e una sola notte con i novemila ebook comprati ma ancora da leggere. Di questo neanche sapevo dell'esistenza

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    1. beata te! Io ne ho scoperto l'esistenza (pensa che culo!)

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  7. Ciao Laura!!
    Proprio domenica scorsa ero davanti a questo libro, in libreria, che mi chiedevo se comprarlop oppure no... alla fine ho optato per acquistarne un altro.. e mi sa che ho fatto bene!!! :)
    è davvero un peccato perchè mi ispirava moltissimo! :(

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    1. Ho preso "i segreti della casa sul lago" di Kate Morton..(ho letto gli altri libri e con lei vado sul sicuro!), e poi "Il giardino delle rose" di Susanna Kearsley. :)
      più "tre tazze di cioccolata" della Santos (questo tra l'altro è uscito poco fa e l'ho trovato da libraccio a metà prezzO!).
      Considerando che non dovevo comprare niente me la sono cavata piuttosto bene, no??
      Hahahaahah!!!
      L'unico contraccettivo per questi casi è entrare in libreria senza portafoglio!!! :D :D

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    2. Quello della Morton sarà una delle mie prossime letture (e ringrazio ancora la Giovane Reader per la stupenda sorpresa che è riuscita a farmi!).
      P.S.: brutta cosa i contraccettivi libreschi!!!

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