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La Libridinosa|Cosa fai nella vita?|Leggo!

Recensione 'La tristezza ha il sonno leggero' di Lorenzo Marone - Longanesi

SINOSSI

Erri Gargiulo ha due padri, una madre e mezza e svariati fratelli, È uno di quei figli cresciuti un po' qua e un po' là, un fine settimana dalla madre e uno dal padre, Sulla soglia dei quarant'anni è un uomo fragile e ironico, arguto ma incapace di scegliere e di imporsi, tanto emotivo e trattenuto che nella sua vita, attraversata in punta di piedi, Erri non esprime mai le sue emozioni ma le ricaccia nello stomaco, somatizzando tutto. Un giorno la moglie Matilde, con cui ha cercato per anni di avere un bambino, lo lascia dopo avergli rivelato di avere una relazione con un collega. Da quel momento Erri non avrà più scuse per rimandare l'appuntamento con la sua vita. E uno per uno deciderà di affrontare le piccole e grandi sfide a cui si è sempre sottratto: una casa che senta davvero sua, un lavoro che ama, un rapporto con il suo vero padre, con i suoi irraggiungibili fratelli e le sue imprevedibili sorelle. Imparerà così che per essere soddisfatti della vita dobbiamo essere pronti a liberarci del nostro passato, capire che noi non siamo quello che abbiamo vissuto e che non abbiamo alcun obbligo di ricoprire per sempre il ruolo affibbiatoci dalla famiglia. E quando la moglie gli annuncerà di essere incinta, Erri sarà costretto a prendere la decisione più difficile della sua esistenza ... 

AUTORE: Lorenzo Marone
EDITORE: Longanesi
DATA DI PUBBLICAZIONE: 7 marzo 2016
PAGINE: 385

TRAMA: 5 || PERSONAGGI: 5 || STILE: 5 || COPERTINA: 5



PICCOLA NOTA INIZIALE: il voto reale per questo libro non è un 5. Noi blogger ci atteniamo a questa scala, quindi mettetela così: 5 cum laudae e bacio accademico!
Non lo avevo fatto per La tentazione di essere felici, ma questa volta non posso esimermi!

Detto questo, sapete quando dicono che ci sono dei libri che una volta terminati, se ne vorrebbe discutere con l'autore? È il caso di questo libro. Ma io sono fortunata, perché ho potuto farlo. Anzi, Lorenzo ha seguito la mia lettura (non so con quanta ansia, in verità!) e ha subito i miei sfoghi deliranti.
E adesso che è trascorso qualche ora da quando ho girato l'ultima pagina, che ho fogli e fogli di appunti davanti, mi chiedo, così come accadeva poco più di un anno fa per Cesare, come trasformare in parole tutto questo guazzabuglio di sentimenti che ho dentro!

Inizio parlandovi di Erri Gargiulo. Nome strano, eh?! Colpa di un padre disgraziato che, folle ammiratore, di Henry Charles Bukowski, incappò in un impiegato dell'anagrafe poco anglofono che trasformò Henry in un più italiano Erri!
Il nostro protagonista è un quasi quarantenne

Sono goffo, ho un viso alquanto inespressivo, occhi piccoli che sprofondano dietro occhiali spessi, una bocca che sembra il trattino della sottrazione e un ciuffo sparuto di capelli in mezzo alla testa spelacchiata. Dalla carnagione sembro un personaggio di un cartone di Tim Burton, ho i piedi piatti, i pettorali che si fanno sedurre dalla legge di gravità e la tipica pancetta di un quarantenne insoddisfatto. Se aggiungiamo che il più delle volte vado in giro con un'espressione corrucciata, il gioco è fatto.

Ma, come se non bastasse, Erri porta sulle spalle il peso  di una "famiglia allargata" che tanti strascichi ha lasciato nella sua anima.
Quando i suoi genitori si separarono, Erri aveva appena sette anni.
Adesso che di anni ne sono trascorsi trenta, si ritrova con un uomo, Mario, che gli ha fatto da padre; due fratelli da parte di madre, Valerio e Giovanni; una sorella, Flor, nata dal matrimonio del padre con la spagnola Rosalinda. E, soprattutto, Arianna, la figlia di Mario.
E, infine, c'è Matilde, la moglie di Erri. Che, un giorno, all'improvviso, dopo anni di matrimonio e infruttuosi tentativi di procreazione, gli confessa di andare a letto con un altro uomo.

È così che Lorenzo ci presenta Erri: nel pieno della confessione della moglie, nel momento in cui dovrà rivedere tutta al sua vita.

Leggendo questa storia mi è parso di essermi accomodata in una di quelle meravigliose poltroncine del Teatro San Carlo di Napoli. Il sipario si è aperto e la scena che si è presentata ai miei occhi è stata quella di una grande famiglia seduta attorno ad una tavola, rigorosamente rotonda, così che Renata, la matriarca, posso avere tutti sotto controllo.
Sarà proprio questa cena di famiglia a fare da sfondo al racconto di Erri: tra un battibecco, un piatto e un bicchiere, scopriremo chi è il nostro protagonista, cosa è stata la sua vita e cosa ne sarà.

Ho amato molto la scelta intrapresa da Lorenzo per raccontarci questa storia. Mi è parso di andare a con Erri in giro per Napoli, di tornare adolescente con lui e poi, improvvisamente, essere catapultata nel presente.
Lorenzo delinea perfettamente tutti i personaggi; ma la cosa sorprendente è che lui ne descrive l'anima, i sentimenti. Dei corpi, dei volti, ci dà giusto quell'accenno che ci serve a farcene un'idea.
Ognuno dei componenti di questa grande famiglia ha un bagaglio di dolore che si ripercuote nei loro rapporti e ognuno di loro ha trasformato quel dolore in qualcosa di diverso.
Questo è uno dei punti salienti di questo romanzo: ogni persona, pur provenendo dalla stessa famiglia, pur essendo figlio della stessa madre, reagisce alla vita in modo diverso.
Ognuno dei fratelli cerca di trasformare il bagaglio di dolore e lo fa come meglio può: ci sarà chi ripiegherà sui silenzi e sull'accondiscendenza, chi cercherà di emulare i genitori e chi da quel dolore si farà divorare l'anima.
Erri e Arianna sono la perfetta incarnazione di quanto male possano farti i genitori. Ma sono anche lo specchio di quanti modi diversi trovi l'animo umano per cercare di salvarsi.

Questa è una storia che fa ridere (spesso!). Ma è anche una storia piena di introspezione, di leggerezza che sfocia, improvvisamente, nella riflessione.
Questa mattina, quando ho scritto a Lorenzo per dirgli che avevo salutato Erri, ho realizzato che abbiamo vissuto questo libro con lo stesso timore. Lui di sentirsi dire: <<Sì, ma Cesare...>> e io di ritrovarmi, per 385 pagine, a pensare: <<Sì, ma Cesare...>>.
L'abbiamo sfangata, Lorenzo! 
Cesare rimarrà l'uomo della mia vita, ma Erri è riuscito a conquistare la mia anima, l'ha lacerata, mi ha fatto ridere, piangere, arrabbiare.
Quindi, tranquillo, Erri è pronto ad affrontare il mondo e i lettori, a camminare con le sue gambe, perché nulla ha da invidiare al tanto amato Cesare!

Da blogger posso dire che in questa storia si nota una grande crescita nella penna di Lorenzo. Non era facile assemblare una storia: tanti personaggi, tante storie, tanta vita, tanta verità. Ecco, se dovessi definire questa storia in poche parole, vi direi che è una storia piena di verità.
Lorenzo è indubbiamente un grande talento della letteratura moderna italiana, una penna poetica che crea dipendenza.

E adesso che, come avrete capito, dovrete correre in libreria ed acquistare questo romanzo, mi permetto di fare una cosa che non faccio mai: ringrazio.
Innanzitutto, grazie a Lorenzo: nell'ultimo anno sei stato in grado di:
  • farmi innamorare di un quasi ottuagenario (che si è guadagnato una libreria tutta per sé);
  • farmi conoscere Erri e la sua famiglia e pensare che nessuno libro mi sembrerà bello come i tuoi;
  • sopportare i miei deliri e, soprattutto, farmi pensare a te come ad un amico prima che uno scrittore.
Grazie a Flavia, che si è ritrovata il marito stalkerizzato da una pazza blogger (e non ha mai protestato!).
Grazie, ovviamente, alla Longanesi, in particolare a Tommaso, che mi ha permesso di leggere questo libro un bel po' di tempo prima della pubblicazione.
Grazie a mio marito e a mio figlio che, per 24 ore mi hanno vista vagare per casa come un automa, col naso tra le pagine, e l'ordine tassativo di "non disturbare".
E, infine, grazie ancora a mio marito e a Baba per avermi consolata ed aver asciugato le mie lacrime a fine lettura (e anche per non aver chiamato la neuro!)

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CONVERSATION

34 pensieri dei lettori:

  1. Risposte
    1. So che condividi la mia sindrome da abbandono :( Meno male che domani sera ci potremo consolare!

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  2. Risposte
    1. Non amo molto i capperi, ma va bene uguale ahahahah

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  3. Smetti di essere ansiosa! Ce l'hai fatta, sei riuscita a imprimere su carta, o meglio sul pc, tutta la svariata gamma di emozioni che hai provato prima e dopo la lettura e traspaiono in ogni rigo di questa magnifica recensione! Si tratta di un romanzo forte, bello, ricco di sentimenti e, leggendoti, viene voglia di correre in libreria ed urlare "Lo so che il libro lo avete già, datemene una copiaaaaa!". Non poteva esserci battesimo migliore alla voglia della pubblicazione. Mi inchino mantenendo la corona :) Ah, riprendo a respirare, ti vedo paonazza!

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    1. Maestà, come lei ben sa, le mie sensazioni vengono prima impresse su carta! Che facciamo? Andiamo in libreria assieme? Sai come ci divertiremmo ad urlare?!!! Oh mamma, si nota che sono paonazza?

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  4. E' ufficiale: ti odio! Perchè?
    1. Perchè hai letto questo libro prima di me
    2. Perchè dalla tua recensione si capisce che è un altro capolavoro ed io l'ho visto solo in foto
    3. Perchè per colpa tua ora sto preparando la copertina che mi terrà calda stanotte, mentre bivaccherò davanti alla libreria in attesa che apra per poter prendere la MIA copia e che poi userò per bivaccare ancora davanti alla libreria per leggere il libro (non esiste che, una volta che ce l'ho in mano, aspetti finchè arrivo a casa).
    In tutto ciò mi tocca anche farti i complimenti per una recensione scaturita dal cuore, prima che dalla penna.
    Ti perdono solo perchè hai ammesso davanti al mondo di aver pianto.
    Baci (al veleno) da Bacci

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    1. Ecco, magari il pianto non divulghiamo tanto! Che faccio? Ti porto il caffè caldo? O preferisci il tè? Sai che ti dico? Vengo lì e ti racconto tutto il libro =D

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    2. Ecco, ora vuoi togliermi anche il piacere di leggerlo!
      Sai che facciamo? Portami il caffè davanti alla liberia e quando mi vedi con il libro in mano...zitta!
      D'accordo?

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  5. Grazie a Baba. Grazie a Baba. grazie a Baba. Scusa il mio ego si è un attimo gonfiato, poi passa.
    Io questa recensione un po' la conoscevo già, ma leggerla con i propri occhi non ha prezzo. Tu hai l'ansia ma è scritta bene, molto bene quindiiiiii acchiappati tutti stai complimenti va!

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    1. Eccola qui, la mia editor egocentrica!! Grazie <3

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  6. 5 cum laudae detto da Laura La Libridinosa ... praticamente c'è da fiondarsi in libreria il prima possibile.
    Beh no, aspetta, in realtà io devo ancora incontrare Cesare. Tuttavia ci sono i giusti presupposti perché questo per me possa essere l'anno di Lorenzo Marone.
    Si è capito che aspettavamo tutti con ansia il tuo responso su questo libro?

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    1. Sì, si è capito!! Vedrai che sarà un anno bellissimo!!

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  7. Dopo questa recensione le mie aspettative sono altissime!! Io faccio fare la coda a Stefania e poi me lo faccio passare. Per fortuna lo leggerà in un giorno. :-)
    Lea

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  8. Ok, aspettavo questa recensione per due motivi: 1. scoprire qualcosa di più sul libro di Lorenzo, insomma cercavo un occhio critico che mi presentasse Erri e che in caso mi dicesse "Si ma Cesare..."; 2. capire se ci fossimo giocate La Libridinosa perchè, dopo aver letto Cesare e Erri, non temevo saresti più riuscita a leggere altro. Insomma i tuoi messaggi e le tue telefonate mi hanno spaventata tanto! Ho dovuto minacciarti di fare una certa telefonata per farti iniziare un altro libro!! Ora, domani vedrai Lorenzo, mi fai una promessa? Comportati bene e smetti di stalkerizzare quel povero uomo! Io a maggio gli chiedo dove trova tanta pazienza...

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    1. 1. Metti giù il telefono.
      2. Io non stalkerizzo. Guardo ammirata a cotanto talento!
      3. Maggio? Dove vai a maggio? A casa devi stare!

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    2. Già non mi vuoi più??

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  9. questa la stavo aspettando e non hai deluso tu le mie aspettative sulla recensione. Adesso giuro che mi metto a leggere anche questo autore

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  10. Ho da poco finito il libro e mi sento persa! So che puoi capirmi!!

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    1. Eli, Elisa...ti sento piangere da qui. Su, adesso basta. Vedrai che pian piano te ne farai una ragione!

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  11. Ho appena effettuato l'ordine! Non vedo l'ora di leggerlo. Ps: grazie per tutto quello che fai per la nostra smania libridinosa :*

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  12. Meraviglioso. Era tanto che non leggevo qualcosa di così... perfetto. Bene, e ora con chi posso parlare di Erri e Matilde? Perché io questi due li ho amati... cioè, non che ad un certo punto non abbia sperato in Arianna, ma alla fine.. quei due sono: ♡

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    1. Claudia cara, puoi parlarne con me e con tutte le altre orfane di Erri, uomo amato come pochi altri nella letteratura! Poi vedrai che noi innamorate di Erri ci siamo equamente divise tra chi facevo il tifo per Matilde e chi, invece, ha palesemente parteggiato per Arianna (mio figlio era uno di questi!)

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    2. Laura! Sono troppo gasata! Ho appena ricevuto la newsletter da una libreria di Lecce e ... anche io incontrerò Lorenzo Marone!! Non mancherò, se ne avrò la possibilità, di fargli sapere che la mia attrazione per i suoi libri è nata grazie a te che me lo hai fatto scoprire. Per chi è della zona: libreria Liberrima, Lecce. Lunedì 18, ore 20. :)

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    3. Ooooh!!! Vai, ascolta, fai foto e presentati! Vedrai che Lorenzo è una persona meravigliosa ed è sempre felice di incontrare i suoi lettori (anche quei poveracci che arrivano per colpa mia!!!)

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  13. hey ciao Lauraa! Alla fine mi sono decisa e l'ho comprato anche io mi hai fatto incuriosire troppo :D

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    1. Ciao Silvia! Sono sicura che non te ne pentirai!

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  14. Allooooora! L'incontro è stato davvero interessante, sentir parlare l'Autore di un libro che ti è piaciuto molto è come poter chiedere direttamente al protagonista, è come se Erri avesse dato risposta ad alcune mie domande. Al momento del firma-copie mi sono presentata :) gli ho detto che l'ho conosciuto grazie a te e lui ti ha definita "mitica". E così la dedica di Lorenzo Marone per me è stata: "A Claudia, alla quale mi lega un'amicizia in comune: la mitica Laura! Buona lettura". Ora però non gongolare troppo e dimmi come posso fare a farti avere qualche foto :p
    Ciao!

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    1. Allora, se mi scrivi in privato su Facebook ti dò il mio numero, che scriverlo qui non mi sembra il caso!

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