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venerdì 29 maggio 2015

Il venerdì di Cuore ... arrivederci!

By On maggio 29, 2015

Buongiorno cari lettori, oggi non devo postare nessuna recensione, sono qui per salutarvi.
Circa un anno fa, ho iniziato una collaborazione con Laura la Libridinosa, che mi ha ospitato in questi mesi nel suo blog colorato e vivace, dove mi sono sentita accettata e a mio agio.

Laura mi ha stimolata e mi ha aiutata a superare alcune insicurezze sulla scrittura e mi ha insegnato che un blogger lo è prima di tutto per passione, e per se stessa, mi ha insegnato a buttarmi alle spalle l’ansia da prestazione e mi ha costantemente spronata a fare di più.
Eh si, perché la pulce nell’orecchio me l’ha messa proprio lei, alimentando l’idea che avevo di provare ad avere un angolino tutto mio, e poter così partecipare attivamente alle bellissime collaborazioni con le mie apette operose, le geniali LGS, ma soprattutto avere un luogo virtuale da adattare a me come un vestito cucito su misura, dove la condivisione con i lettori sarà la parola d’ordine.

Il Salone del libro di Torino, bellissima esperienza vissuta con le mie adorate amiche e blogger, non ha fatto altro che convincermi di volerlo davvero aprire un mio blog e così ecco perché vi scrivo oggi.
Non so come andrà, dovrò imparare a barcamenarmi tra mille impegni e pochissimo tempo, ma mi sono detta che di rimpianti ne ho già troppi, quindi mi butto…non lasciatemi cadere!
Questo è il mio ultimo post qui, nel mio rifugio…gli addii non mi piacciono, preferisco gli arrivederci, quindi ringrazio tutti voi lettori, vi aspetto sul mio blog ( work in progress), per condividere tutto ciò che ci va, libri, pensieri e perché no, amicizia sincera.
Un ringraziamento particolare va a Laura: senza te non avrei mai avuto il coraggio di provarci, di spiccare il volo…grazie amica mia!


Eccomi qui! In questo anno di collaborazione assidua mi sono sempre astenuta dal mettere il becco nel venerdì di Cuore. Questo era il suo giorno, il suo spazio, il suo momento, ed era giusto che io, almeno una volta a settimana, mi facessi da parte!
Oggi mi trovo qui a farle ciao con la manina! Da alcune settimane vivo con lei la nascita di questa nuova avventura, la sprono, la rimprovero, la rassicuro. E ogni giorno che è passato è stato un giorno in più verso questo venerdì in cui Cuore ci avrebbe salutati.
Sono emozionata quanto lei. So cosa voglia dire mettere su un blog, l’ansia e il batticuore che ti assalgono, la paura di non riuscire a gestire tutto, di non essere all’altezza.
Ma noi siamo qui e siamo qui per te! Per sostenerti, per aiutarti e per tirarti le orecchie quando ce ne sarà bisogno.

Quindi, in bocca al lupo mio unico Braccio Destro. Vai e spacca il mondo!






giovedì 28 maggio 2015

Recensione "Un mare di silenzio" di Cristina Rava - Garzanti

By On maggio 28, 2015
SINOSSI

È un freddo pomeriggio di Capodanno, in un paesino dell’entroterra ligure. Ardelia Spinola, genovese, è medico legale. Viene chiamata per un duplice omicidio: due algerini uccisi a fucilate in una casupola di campagna. Uno faceva il pediatra, l’altro era ancora un ragazzo. Poco lontano, mentre si avvicina al suo pick-up, Ardelia trova una chiavetta USB e prima di consegnarla al giudice decide di dare un’occhiata. Quando al apre, trova un testo in arabo...
Inizia così un’indagine difficile e molto pericolosa, anche perché Ardelia ama fare di testa sua. Per fortuna a darle una mano c’è Gabriel, un ottantenne che dalla vita ha imparato molte cose. E poi ci sono le amiche, quelle che arrivano da Genova e quelle che incontra nelle sue avventure.
Cristina Rava ci fa scoprire una Liguria inedita, piena di ricchezze segrete, colta nella luce fredda dell’inverno: piccoli borghi un tempo chiusi su se stessi, ma anch’essi ormai aperti al mondo. È lo scenario ideale per Ardelia, un personaggio femminile di rara simpatia, con le sue manie e le sue passioni: i gatti che vivono con lei, le specialità della cucina locale e di quella etnica, le chiacchiere tra donne ei l suo pick-up Mitsubishi L200, indispensabile compagno delle sue escursioni notturne lungo le strette stradine dell’entroterra.

TITOLO: Un mare di silenzio
AUTORE: Cristina Rava
EDITORE: Garzanti
DATA DI PUBBLICAZIONE: 5 settembre 2012
PAGINE: 297
ISBN: 9788811670636

TRAMA 7
PERSONAGGI 8
STILE 8
INCIPIT 7
FINALE 7
COPERTINA 6


Piacere Libridinoso

1748Letto in 3 giorni

lunedì 25 maggio 2015

Recensione “Fiore di fulmine” di Vanessa Roggeri - Garzanti

By On maggio 25, 2015
SINOSSI

È quasi sera quando all’improvviso il cielo si fa livido, mentre enormi nuvole nere galoppano a oscurare gli ultimi raggi di sole. Da sempre, la prima cosa da fare è rintanarsi in casa, coprire gli specchi e pregare che il temporale svanisca presto. Eppure la piccola Nora, undici anni e il coraggio più scellerato che la gente di Monte Narba abbia mai conosciuto, non ha nessuna intenzione di mettersi al riparo. Nora vuole sfidare il vento che soffia sempre più forte e correre sulla cima della collina. È appena arrivata sotto una grande quercia quando un fulmine la colpisce sbalzandola lontano, esanime. Per tutto il piccolo villaggio sardo dove è cresciuta, la bambina è morta. Ma non è quello il suo destino. Nora riapre i suoi enormi occhi verdi, torna alla vita. Il fulmine le ha lasciato il segno di un fiore rosso sulla pelle bianca e la capacità di vedere quello che gli altri non vedono. Nella sua famiglia nessuno la riconosce più. Non sua madre, con cui amava ricamare la sera alla luce fioca di una candela, né i suoi fratelli, adorati compagni di scorribande dei boschi. C’è un nome per quelle come lei, bidemortos, coloro che vedono i morti, e tutti ne hanno paura. Nel piccolo paese non c’è più posto per lei. La sua nuova casa è Cagliari, in un istituto per orfanelle, dove Nora chiude la sua anima in un guscio di dolore, mentre aspetta invano che qualcuno venga a prenderla. Finché, un giorno, una donna vestita di nero, elegante e altera, appare sulla soglia dell’istituto. È donna Trinez, una ricca viscontessa. Lei conosce la storia di Nora e sa cosa significa perdere una parte della propria anima. Per questo ha deciso di aiutarla. Perché uno sguardo buono e una carezza possono far rifiorire anche un cuore ferito... Questa è la storia del coraggio di una bambina e della forza di una donna. È la storia di una condanna e della capacità di rinascere alla vita.

TITOLO: Fiore di fulmine
AUTORE: Vanessa Roggeri
EDITORE: Garzanti
DATA DI PUBBLICAZIONE: 21 maggio 2015
PAGINE: 280
ISBN: 9788811684626
Della stessa autrice:Il cuore selvatico del ginepro (Garzanti Narratori)
TRAMA 8
PERSONAGGI 8
STILE 9
INCIPIT 8
FINALE 9
COPERTINA 9


Piacere Libridinoso 

1748Letto in 3 giorni

sabato 23 maggio 2015

Chiacchiere tra Laura&Laura #2: Il lato oscuro del Salone del Libro di Torino

By On maggio 23, 2015
bannerchiacchiere

Oh, il Salone del Libro!!! Il sogno di ogni lettore che si rispetti! Eh, lo so! Chi di voi, per vari motivi, non riesce ad essere presente, si rammarica e, in questo momento, mi starà anche odiando. Scusate! Chiedo venia, perdon, pietà! Ma che volete farci? Io sono nata e cresciuta in terra sicula e il salone, tutt'al più, lo vedevo al tg. Adesso vado e me ne vanto! Certo, il top sarebbe accamparsi fuori dal Lingotto, munita di tenda e sacco a pelo, ma non si può e mi accontento di andare anche solo per un giorno. Lauretta, metà della mia Chiacchiera, l'anno prossimo tu verrai, vero?! Adesso prendi il tuo bel porcellino e metti dentro 1 euro al dì! Perché questa è un'avventura che dobbiamo assolutamente vivere assieme! E ora che la forza sia con me!

Laura: Dai fammi del male, ti sei divertita? (abbraccia forte forte il cuscino tentando di consolarsi)
Io:Ehm...ma...insomma...Scusa, non riesco a mentire! Sì, mi sono divertita, stra-divertita!!! Ho toccato libri, palpato autori, insultato Baba, ho speso un sacco di soldi, volevo farmi seppellire allo stand della Neri Pozza! Ho camminato (sì, non fare quella faccia! Ci sono occasioni in cui anch'io lo faccio) tanto e, soprattutto, ho COMPRATO libri su libri!

Laura: ma ci sarà stato pure qualcosa che non ti è piaciuto, una delusione, qualcosa che col senno di poi non saresti andata a vedere? Ti prego, dammi un appiglio per sopravvivere fino al prossimo anno…
Io: sì, ci sono delle cose che non mi sono piaciute. Innanzitutto, mancavate tu e Daniela. E poi avrei voluto visitare più stand, soprattutto di quei piccoli editori che, purtroppo, anche noi blogger conosciamo poco. Ma il Salone è grande, dispersivo e pieno di cose da vedere e incontri a cui partecipare. Quindi qualcosa, irrimediabilmente, va perduto. Sei contenta? Ti ho dato un appiglio!

Laura: Dai facciamo le cattive cattivone (perché noi mai…), lo stand più triste? Ce ne sarà stato uno davanti al quale hai pensato “Dai, con scotch e colla vinilica facevo meglio io”…
Io: mannaggia, stavolta devo smentirti. Anche i meno conosciuti erano davvero carini da vedere. E devo riconoscere che, rispetto allo scorso anno, quest'anno c'era più ordine nella disposizione dei libri ed era più semplice riuscire a guardare tutto.

Laura: Passiamo alla fauna del Salone… Gente strana ce ne sarà stata…e non mi dire no perché io ero a casa perché mi offendo… io sono molto strana!
Io: no, tu non c'eri, Daniela nemmeno...ah, però avevamo Baba, che in fatto di stranezze è un concentrato non da poco!! Ok, torno seria (non ridere!). Abbiamo visto gente con i capelli blu, fucsia, verdi. Ho visto gente sdraiarsi tra uno stand e l'altro e togliersi le scarpe come se fosse a casa propria. La più strana in assoluto, però, io e Baba l'abbiamo beccata proprio all'ingresso e ancora ci rido! Donnina di 150 centimetri con décolletté nere munite di almeno 15 cm di tacco. Maglia attillata, gonna super-attillata (secondo me, non respirava), occhiali da sole (pioveva!) stile diva hollywoodiana. Si avvicina, ci guarda (noi sciatte come due ciabatte vecchie!) e ci chiede dove si trovi l'ingresso professionisti. Ometto, per cavalleria, il commento degli ometti che ci accompagnavano su quale tipo di professione potesse esercitare la signorina in questione!

Laura: Ma qualcuno che avresti voluto strangolare? Non so, gente antipatica, autori di caccolibri… (NB: si avete capito bene, il caccolibro è proprio quello che pensate)
Io: uff! Ma io ci ho appena fatto pace con quell'uomo lì. Perché volete farmici litigare a tutti i costi? Io più che altro avrei strangolato tutta la gente che continuava a cercare le 50 sfumature in ogni stand! Avrei strangolato quelli che si piantavano davanti ad un libro e non si muovevano per mezz'ora. Avrei strangolato te per non essere venuta. Ecco, ora lo sai!

Laura: Dammi un consiglio per il prossimo anno (perché ci sarò! A costo di vendermi la sorella!!), cosa devo evitare? (e sgranocchia curiosa un biscotto)
Io: ma non l'avevi trasferita in giardino tua sorella? Ah, è il primo passo per poi portarla al mercato? Ok! Cose da evitare? Dunque: scarpe scomode, borse pesanti, felpe, cibo eccessivamente salato. Cose da portare assolutamente: un caricabatterie di emergenza, un trolley dentro cui infilare tutti i libri che non potrai assolutamente fare a meno di comprare, un marito paziente che porti il trolley al tuo posto, un'amica che ti trascini da uno stand all'altro e ti costringa a pernottare alla Neri Pozza (ma si è capito che ho una passione smodata per i loro libri?)

Laura: Laura??
Io: eeeeh?
Laura: Ma ti sono mancata almeno un po’?
Io: (piangendo come un vitello) taaaaaantooooooooooo

Sappiate… nel 2016 io Laura ci sarà!!!





giovedì 21 maggio 2015

In libreria #38

By On maggio 21, 2015

martedì 19 maggio 2015

Recensione “Quando l’amore non finisce” di Charlotte Link - Tea

By On maggio 19, 2015
quando l'amore non finisceSINOSSI

Baviera, 1619, guerra dei Trent’anni: la più lunga guerra di religione della storia europea, che vede contrapposti sovrani cattolici e protestanti al prezzo della distruzione di paesi interi. Margaretha von Ragnitz è una giovane aristocratica cresciuta nella cattolica Baviera. Non le interessa la ragion di stato e, per amore del nobile protestante Richard, fugge dal convento in cui studiava per trasferirsi a Praga. Ma la politica e la guerra sono destinate a travolgere i destini di ciascuno e Richard non avrà il coraggio di unirsi a una cattolica. Ripudiata dalla famiglia di origine, sola in una capitale straniera, Margaretha troverà l’appoggio di un ufficiale che sposerà. Seguiranno anni difficili, segnati dalla guerra, finché Margaretha abbandonerà Praga e il marito per tornare in Baviera, dove aveva vissuto da ragazzina, alla ricerca della sua famiglia e, forse, della passione che non ha mai conosciuto.

TITOLO: Quando l'amore non finisce Wenn die Liebe nicht endet.
AUTORE: Charlotte Link
TITOLO ORIGINALE: Wenn die liebe nicht endet
TRADUZIONE A CURA DI: Alessandra Petrelli
EDITORE: Tea
DATA DI PUBBLICAZIONE: 23 settembre 2010
PAGINE: 480
ISBN: 9788863800418

TRAMA 7
PERSONAGGI 7
STILE 8
INCIPIT 8
FINALE 7
COPERTINA 7


Piacere Libridinoso

1748 Letto in 5 giorni effettivi

domenica 17 maggio 2015

La Libridinosa al Salone del Libro 2015

By On maggio 17, 2015
Probabilmente alcuni di voi ricorderanno che, lo scorso anno, la mia prima esperienza al Salone del Libro di Torino non era stata esattamente piacevole.014e5be2aebe0827b67c59bcaaea1e59d8d7cebbf3 Tanto che l’idea di ritornarci era un po’ traumatica.
A rifletterci bene, il problema principale che ho riscontrato nell’esperienza passata, è stata la scelta errata degli accompagnatori. Se mio marito (non-lettore) sopporta la libidinosa follia che mi coglie quando mi ritrovo in ambienti colmi di carta ed inchiostro, non altrettanto posso dire di tutte le persone che mi circondano.
Credo di poter affermare che il Salone del Libro non è un posto per tutti. Direte <<brava, hai scoperto l’acqua calda!>>. Io non mi riferisco ai non-lettori. Parlo anche dei lettori. Ci sono persone, secondo me, che dovrebbero limitarsi a frequentare piccole librerie e biblioteche. Nient’altro.
E il Salone del Libro, ovviamente, è tanto altro: tanti espositori, tanti libri, tante Case Editrici, tanti stand, tanti incontri, tanta, tantissima confusione.
Quindi sì, lo riconosco: lo scorso anno la mia esperienza al Salone del Libro è stata fallimentare perché era fallimentare la compagnia scelta.
Quest’anno...beh, sapete tutti quest’anno sono nate le LGS! Che,  tra l’altro, da qualche settimana sono anche cresciute! No, nessun bebè! Alle storiche cinque teste matte, si è da poco aggiunta Laura del blog La biblioteca di Eliza, che in fatto di pazzia non è inferiore a nessuna di noi!!!
Come potete immaginare, riuscire ad essere sempre tutte presenti nello stesso momento, per questioni geografiche (e non solo) non è quasi mai possibile. 23Quindi, questa volta le LGS erano presenti al Salone del Libro rappresentate dalla sottoscritta, da Salvia  Desperate Bookswife, da Cuore Zingaro e da Stefania La ragazza che annusava i libri (che, come potete vedere dalla foto qui accanto, i libri li annusa davvero!).
Prima (piccola) soddisfazione personale: entrare con l’accredito professionale come blogger. Ok, sarà una cavolata, ma noi blogger siamo un po’ fanatiche e queste cose ci danno sempre soddisfazione!
Munite di badge, cartelline, scarpe comode e paziente seguito composto da marito e figlio libridinoso e amico della lettrice disperata, io e Salvia ci siamo dirette, come prima cosa, allo stand Book Salad, dove, ad aspettarci, munita di buonissimi Baci di Dama piemontesi, c’era Monica Coppola, autrice di Viola, vertigini e vaniglia.Monica è una persona dolcissima, umile e, soprattutto, simpaticissima. Parlare con lei è come ritrovarsi catapultati tra le pagine del suo libro!
01804b5711974ef7910690ee58ca32fd8b812c954dCosì, mentre mio figlio si rimpinzava di biscotti, io e Salvia ne abbiamo approfittato per fare qualche foto con Monica e farci autografare il libro. Monica, dolcissima come sempre, ci ha anche omaggiate con dei portachiavi e delle bustine di tè nero alla viola e alla vaniglia.
Nel frattempo, ci ha raggiunte anche Stefania e, tutte assieme, ci siamo dirette al Caffè Letterario, dove, alle 11 era in programma l’incontro con Lorenzo Marone, autore di La tentazione di essere felici.
Lorenzo ha conquistato il mio cuore, come tutti sapete, facendomi innamorare di Cesare, settantasettenne scorbutico e sociopatico. Mi sono talmente innamorata di questo personaggio da aver iniziato a consigliare obbligare tutti a leggere questo libro! E sinora nessuno si è lamentato!
Lorenzo è un uomo semplice, timido, umile e di grande intelligenza. Intelligenza che traspare nel suo raccontare Cesare e la felicità
La felicità si trova nelle piccole grandi cose che ci sfilano accanto ogni giorno
01e6428a3532203e91c7b93c3d0a38627a22fee1faCoadiuvato dalla presenza di Bruno Gambarotta, noto scrittore e giornalista italiano, Lorenzo ha parlato di rimpianti e di sogni; di come, in fondo, in ognuno di noi ci sia un pezzetto di Cesare. Ha raccontato la difficoltà di vivere a Napoli, anche se quella di Cesare è una Napoli borghese, ma
a Napoli hai a che fare col dolore, quindi non penso sia una città felice
Terminato l’incontro con la foto di rito, noi LGS ci siamo dirette al punto ristoro, dove Salvia ci ha rifornite di panini amorevolmente preparati con le sue dolci manine e stranamente commestibili quindi siamo ancora tutte vive!
Prima di dirigerci all’Arena Bookstock per l’incontro con Luca Bianchini, noi LGS ci siamo sparpagliate tra i vari stand. Il più ambito è stato quello della Neri Pozza, dove io ho deciso di voler essere seppellita! Acquistando tre libri si ha diritto al 20% di sconto e volete che la vostra Libridinosa non ne approfittasse? Impossibile!
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Questi sono i tre titoli che ho deciso di fare miei! Diciamo che sono i tre usciti vittoriosi da un lungo prendi-scruta-posa-rifletti...LI VOGLIO TUTTI!!!
Oltre ai tre romanzi che vedete qui sopra, ho acquistato altri tre libri:
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Frediani è , per me, uno di quegli autori imperdibili. Il primo libro di Vanessa Roggeri l’ho letto in e-book, ma è uno di quelli da avere assolutamente e, infine, è d’obbligo fermarsi allo stand della Jo March e comprare qualcosa!

E adesso veniamo a quello che potrei definire il peggior incontro avuto con Luca Bianchini. Penso non ci sia bisogno di ricordarvi quanto io abbia amato questo autore, al punto di cercare di incontrarlo ogni qualvolta se ne presentasse l’occasione. Di Luca mi è sempre piaciuta l’ironia e l’umiltà di uno scrittore che ha fatto la gavetta. 
Dopo la lettura del suo ultimo romanzo, Dimmi che credi al destino, ho avuto la sensazione, come ho scritto anche nella recensione, di avere a che fare con un Luca diverso. Sensazione che, purtroppo, è stata confermata dall’incontro di ieri.
Luca è cambiato. Sembra quasi che il successo gli abbia dato alla testa, gira scortato da due gorilla che tengono la gente lontana da lui neanche fosse il Capo dello Stato. Ha assunto un’aria snob e saccente che manco un premio Nobel...In poche parole, Luca ha perso l’umiltà che l’ha portato ad essere uno scrittore amato e di successo.
La sua verve, il suo modo di ammaliare la gente, quelli sono rimasti intatti. E chi non ha mai avuto modo di incontrarlo prima, lo guarda estasiata, si lascia rapire dalle sue battute e pensa “cavoli, devo proprio leggere questo libro” (vero, Susanna?).
Chi, invece, come me e Stefania ha avuto modo di incontrarlo altre volte, percepisce immediatamente, quasi a pelle, il cambiamento.

L’incontro con Luca era moderato da Mara Venier, lei sì davvero umile e simpatica! La prima domanda che è stata rivolta a Luca è la domanda cardine: “Perché questo libro?”. Ecco, io me lo chiedo da più di una settimana. Da quando l’ho finito di leggere e, assieme alle altre LGS (esclusa Cuore Zingaro che si è ben guardata dal portarne avanti la lettura!) sono stata afflitta dal cosiddetto blocco del lettore, blocco di cui io non avevo mai sofferto prima e che, invece, in questi giorni sta tormentando il nostro gruppo, tanto da farci assomigliare a piccoli zombie che vagano per casa senza uno scopo! Speriamo che gli acquisti smodati di ieri servano a farci ripartire, onde evitare la morte improvvisa e contemporanea di ben 5 blog.

Dicevamo perché questo libro? Luca ha beatamente dichiarato che stava per scrivere il terzo episodio di Io che amo solo te (ecco! Quello dovevi fare!), ma ha voluto provare a cambiare. Ha sentito l’esigenza di misurarsi con qualcosa che non fosse il suo piatto forte (ok, Luca, mi sembra anche giusto, mica potrai andare avanti con gli Scagliusi per il resto della vita. Ma da qui a scrivere certa roba ce ne passa!).
Al dibattito ha partecipato anche Ornella, protagonista ed ispiratrice dell’ultimo romanzo, che Luca descrive come una persona amabile e gentile e che io, personalmente, ho trovato egocentrica ed anche un po’ antipatica.
Il dibattito è proseguito per circa 40 minuti tra aneddoti vari. Quando Mara Venier ha deciso di far intervenire il pubblico, io e Stefania ci siamo fatte avanti per porre la domanda che attanaglia noi LGS da quando abbiamo letto quello che è stato soprannominato il caccolibro :

a cosa servono le majorette che hai inserito nel libro?
Prima di tutto c’è da dire che, viste me e Stefania, Luca è diventato pallido come un cencio e ha proprio cambiato espressione, per poi rifugiarsi alle spalle della Venier ed evitare di guardarci negli occhi. E ora la risposta alla domanda: le majorette non servono assolutamente a nulla. Secondo lui, sono una pennellata d’artista. Un giorno, passeggiando per Londra, ha visto delle ragazze vestite da majorette che si facevano fotografare e ha deciso di inserirle nel libro. Ok, pennellata hai detto? Diciamo pure che è una pennellata marrone (a buon intenditor...).
Il clou dell’incontro, se così vogliamo definirlo, per quanto mi riguarda è stato il momento in cui, finita la presentazione, Luca doveva scendere dal palco. La gente si è fatta avanti per salutarlo, ma due gorilla si sono piazzati per non far avvicinare nessuno. Luca mi è passato proprio davanti e, salutandomi con un “ciao” degno di un’acida zitella, mi ha detto di aver letto le recensioni. Bene! È questo che devi fare, sai? Perché tu scrittore scrivi per il lettore. E io, lettrice e blogger, ho il diritto di dire che, personalmente, questo tuo ultimo lavoro è pessimo, che tu non sei più la persona che eri e che, ammettilo, il successo di Io che amo solo te ti ha dato alla testa.
Non leggi più i messaggi dei tuoi lettori, sei impegnato a fare selfie con Belen, ti senti arrivato. Luca, purtroppo, quei 250 mila lettori che hanno acquistato il tuo libro sulla fiducia, sono gli stessi che, dopo questa fregatura, non ti daranno più credito. Riflettici ;)
E con questo fatidico incontro si è conclusa la mia giornata al Salone del Libro! Il resto è storia di amicizia, di una cena in compagnia, di una serata fatta di risate, di un telefono (il mio) che si connette alla rete wi-fi di un’abitazione in cui, più che sentirmi a mio agio, mi sento a casa. Di amiche che vorrei accanto ogni giorno, ma che, purtroppo, sono lontane.
È la storia di un pezzo di puzzle che mi è entrato nel cuore e non vuole più uscirne <3

mercoledì 13 maggio 2015

Recensione “Dimmi che credi al destino” di Luca Bianchini–Mondadori

By On maggio 13, 2015
Questa, per me, è una delle recensioni più difficili da scrivere. Preferire quasi chiudere il blog, recensire le 50 sfumature, leggere chick-lit per il resto dei miei giorni, piuttosto che stare qui a parlarvi di questo libro.

dimmi che credi al destinoSINOSSI

Ornella ama i cieli di Londra, il caffè con la moka e la panchina di un parco meraviglioso dove ogni giorno incontra Mr George, un anziano signore che ascolta le sue disavventure, legate soprattutto a un uomo che lei non vede da troppo tempo, e che non riesce a dimenticare. A cinquantacinque anni, Ornella si considera una campionessa mondiale di cadute, anche se si è sempre saputa rialzare da sola. Per fortuna può contare su Bernard, il suo vicino di casa, che la osserva da lontano e la conosce meglio di quanto lei conosca se stessa. L'ultima batosta, però, è difficile da accettare. La piccola libreria italiana che dirige nel cuore di Hampstead - dove le vere star sono due pesci rossi di nome Russell & Crowe - rischia di chiudere: il proprietario si è preso due mesi per decidere. Lei, che sa lottare, ha imparato anche a lasciarsi aiutare, e così chiama in soccorso la Patti, la sua storica amica milanese inimitabile compagna di scorribande - che arriva in città con poche idee e tante scarpe, ma sufficiente entusiasmo per trovare qualche soluzione utile a salvare l'Italian Bookshop. La prima è quella di assumere Diego, un ragioniere napoletano bello e simpatico, che fa il barbiere part-time, ha il cuore infranto e le chiama guagliuncelle. Ma proprio quando la libreria ha più bisogno di lei, il destino riporterà Ornella in Italia, a bordo di una Seicento malconcia guidata in modo improbabile dalla Patti.

TITOLO: Dimmi che credi al destino
AUTORE: Luca Bianchini
EDITORE: Mondadori
DATA DI PUBBLICAZIONE: 12 maggio 2015
PAGINE: 264
ISBN: 9788804650553

TRAMA 4
PERSONAGGI 4
STILE 5
INCIPIT 5
FINALE 3
COPERTINA 5


Delusione Libridinosa

1748Letto in 3 giorni

martedì 12 maggio 2015

Lotto Reading Challenge–Seconda Tappa

By On maggio 12, 2015
Buongiorno lettori!! Come state? Sembrava lontanissimo e invece questo momento è arrivato: oggi inizia la seconda tappa della Lotto Reading Challenge 2015 organizzata dai blog  Desperate Bookswife, La Libridinosa, Un libro per amico, La ragazza che annusava i libri.Se siete già partecipanti e conoscete già il funzionamento della sfida vi consiglio comunque di leggere attentamente il post perché ci saranno delle novità, per chi invece vuole partecipare ricordiamo che le iscrizioni partiranno da oggi fino al 26 maggio, dopodiché non saranno più accettati nuovi partecipanti.

LRC

SPIEGAZIONE E TAPPE

La Lotto Reading Challenge ha preso il via Lunedì 12 gennaio 2015 e terminerà Lunedì 14 dicembre 2015.
E' una gara di lettura che si basa principalmente sulla fortuna perché ogni giocare è stato chiamato a scegliere 10 numeri - compresi tra 1 e 90 - per la prima tappa, ognuno dei quali è abbinato ad un obiettivo libresco da portare a termine. 
Gli iscritti alla prima tappa sono stati 79 - e di questo vi dobbiamo ringraziare perché mai ci saremmo immaginate una simile affluenza all'inizio di questa avventura - e fino ad ora solo una decina degli iscritti ha completato i 10 obiettivi già assegnati.  Oggi siete chiamati a dare ulteriori 10 numeri i cui obiettivi vi saranno comunicati tramite mail il 26/05/2015. Anche chi non ha portato a termine gli obiettivi precedenti può concorrere a questa nuova tappa perché i conti veri e propri li tireremo solo alla fine dell'anno quindi se anche siete indietro non disperate e - se la Challenge vi piace - continuate a partecipare.

tabellone

La Challenge ha tre tappe fondamentali:

PRIMA TAPPA: 06/12/2015 - 12/01/2015
I partecipanti avranno il tempo di iscriversi e scegliere i primi 10 numeri che corrisponderanno ad 
altrettanti obiettivi;

SECONDA TAPPA: 12/05/2015 - 26/05/2015
Durante questo periodo i partecipanti dovranno scegliere altri 10 numeri (o 20 numeri per i nuovi iscritti che vogliono provare a concorrere per il primo premio);

TERZA TAPPA: 12/10/2015 - 19/10/2015
I giocatori che vorranno concorrere per il primo premio potranno scegliere altri 5 numeri

FINE CHALLENGE 14/12/2015
Entro questa data dovrete aver postato tutti i link alle vostre recensioni di modo che entro la settimana successiva possano essere decretati i vincitori. Per una questione di velocità delle poste attenderemo la fine delle vacanze natalizie per la spedizione dei premi.

Gli obiettivi presenti nel tabellone sono stati mescolati; anche in questo caso sarà quindi la sorte a decidere quali saranno gli obiettivi che dovrete completare. Sotto ad ogni numero è presente un obiettivo e sotto alcuni, come nella prima tappa, ci saranno dei segnalibri in regalo. Chi troverà il segnalibro avrà anche un libro in meno da leggere per la sfida.
Ogni giocatore potrà scegliere anche dei numeri già scelti da altri giocatori, ovviamente i segnalibri saranno regalati al primo che sceglierà le caselle corrispondenti, poi quelle caselle si tramuteranno in obiettivi come gli altri.
Nel caso in cui un lettore peschi invece un obiettivo doppio avrà la facoltà - ma solo una volta per ogni tappa - di scegliere un altro numero.
Ognuno di voi potrà decidere l'ordine e la quantità dei libri da leggere, quindi avrete la possibilità decidere di partecipare alla terza tappa anche se non avrete concluso tutti gli obiettivi delle tappe precedenti.
Se vi ricordate nella prima tappa c'era un limite minimo di pagine da leggere pari a 200 per ogni libro; viste le numerose richieste - che ci facevano giustamente notare che molti libri splendidi hanno
anche meno pagine di 200 - abbiamo deciso di istituire un numero di pagine minimo legato ai libri
totali quindi per gli obiettivi di questa tappa dovrete leggere dieci 10 libri il cui numero di pagine totali sia di almeno 2000. Questo cosa vuol dire? Che se per un obiettivo leggete un libro di 180 pagine dovete sincerarvi che tra gli altri libri letti ce ne sia uno che compensa le pagine mancanti. Tutto chiaro? E' più facile a farsi che a dirsi!

PREMI E VINCITORI

PRIMO PREMIO: una gift card del valore di € 20.00 
SECONDO PREMIO: una mistery box contenente due libri cartacei
TERZO PREMIO: una mistery box contenente un libro cartaceo

Vincerà il primo premio chi riuscirà a completare 25 obiettivi nell'arco dell'anno.; vincerà il secondo premio chi completerà 20 obiettivi nell'arco dell'anno e si aggiudicherà il terzo premio chi completerà 15 obiettivi nell'arco dell'anno. Per dimostrare le letture completate dovrete pubblicare sul vostro blog o su qualsiasi altro social libresco una recensione che non si limiti ovviamente a dire bello o brutto e lasciarcene il link nei commenti.
In caso di parità tra più persone verrà assegnato loro un numero e verrà estratto a sorte il vincitore.


ISCRIZIONI

Le nuove iscrizioni possono avvenire da oggi 12/05/2015 al 26/05/2015; dopo tali data non saranno accettate nuove iscrizioni ed alla terza tappa concorrerà unicamente chi si è già iscritto alle tappe precedenti. Chi si iscriverà da oggi in avanti potrà scegliere se darci 20 numeri per provare a concorrere al primo premio, oppure se darcene solo 10 e concorrere unicamente alla gara per il terzo premio. Il 26/05/2015 i partecipanti riceveranno una mail in cui saranno indicati gli obiettivi corrispondenti ai numeri scelti e comincerà ufficialmente la seconda tappa.
Per iscrivervi dovrete:
  • commentare questo post - basta un solo commento in uno dei quattro blog partecipanti - comunicandoci la vostra intenzione a partecipare, indicandoci i 10 numeri che scegliete questa nuova tappa - o 20 per i nuovi iscritti -  e la vostra mail affinché noi possiamo comunicarvi gli obiettivi nascosti dietro i numeri che avete scelto.
  • essere follower di tutti e quattro i blog partecipanti
  • cliccare mi piace alle pagine facebook dei quattro blog:
Desperate Bookswife
La Libridinosa
Un libro per amico
La ragazza che annusava i libri


Come potete vedere dalla seconda tappa in avanti la Challenge non sarà più sul blog Scribacchiando in soffitta ma emigrerà nel nuovo blog di Salvia quindi vi chiediamo di diventare lettori fissi di Desperate Bookswife! Ovviamente tutto quello che è stato postato ad oggi su Scribacchiando in soffitta non andrà perso ed è stato da noi considerato.
  • condividere il banner della Challenge sul vostro blog - se ne avete uno - o sui social postandoci il link della condivisione.
  • avere tanta voglia di leggere e divertirvi!
IMPORTANTE PER LINK LETTURE

Da questo momento in poi sarà utilizzato un nuovo metodo per la condivisione dei link delle vostre letture.
Come vi dicevamo all'inizio non credevamo di avere così tanti iscritti alla Challenge e non vi neghiamo che l'organizzazione e la catalogazione dei link delle vostre letture sia stata difficilissima.
Durante la prima tappa ognuno di voi ha postato link un po' ovunque: sui blog, sull'evento dedicato alla Challenge su facebook, via mail a volte anche ripetendo gli stessi più e più volte. Capite che per noi risulta ingestibile quindi da questo momento in poi vigeranno delle nuove regole.
Saranno ritenuti validi unicamente i link lasciati nei blog ,ognuno di voi dovrà, alla conclusione dei 10 obiettivi, inviare una mail al blog a cui è iscritto con il riepilogo dei libri letti indicando:


  • numero obiettivo con descrizione dello stesso,
  • titolo
  • autore
  • numero di pagine del libro
  • link corrispondente.
Questo significa che voi potete comunque continuare a scrivere le recensioni dove preferite ma poi dovrete creare un riepilogo ordinato da inviare a noi.   Vi chiediamo un'altra cortesia: se vi siete iscritti alla challenge con un nick name non postate poi sul blog con account diversi perché per noi diventa impossibile capire chi siete; lo stesso per le mail, se all'iscrizione avete comunicato un indirizzo continuate a scriverci con quello. Se proprio siete obbligati ad usare account o mail diverse siete pregati ad indicarci nelle vostre comunicazioni l'account o la mail con cui vi siete iscritti.

Speriamo di essere state chiare, in ogni caso per qualsiasi necessità o dubbio non esitate a contattarci alle nostre mail: 
Salvia - Desperate Bookswife: desperatebookswife@gmail.com
Laura - La Libridinosa: tatuccia76@gmail.com
Daniela - Un libro per amico: unlibroperamico.dany@gmail.com
Stefania - La ragazza che annusava i libri: cosedalettoriofficialpage@gmail.com

Ed ora viaaaaaaaaaaaa...a dare i numeriiiiiiiiiiiiiii!!!!! :)))

lunedì 11 maggio 2015

Chiacchiere tra Laura&Laura #1: Come si fa a leggere tanto?

By On maggio 11, 2015
bannerchiacchiere
Buongiorno, lettori! Un altro lunedì è arrivato, ma questo è un lunedì speciale. Oggi, come vi avevamo annunciato, parte ufficialmente la nuova rubrica Chiacchiere tra Laura&Laura, che nasce dalla collaborazione tra me e Laura de La biblioteca di Eliza. Il primo argomento che abbiamo deciso di trattare ci è stato ispirato da una domanda che ci viene posta spessissimo. Come si fa a leggere tanto…?
Sempre più spesso mi fanno questa domanda: ma come fai a leggere tanto? Ammetto che è sempre una domanda che capisco e non capisco, mi lascia perplessa. Infatti, il più delle volete, la mia risposta è: leggo, leggo la mattina mentre faccio colazione, leggo se sono in treno, se mi sto asciugando i capelli, se sto aspettando in posta o dal dottore… All’urlo di “ogni momento è quello buono” cerco di essere sempre pronta e di avere con me il libro che sto leggendo, il kindle o almeno il cellulare per proseguire nella lettura. Non è una cosa a cui penso “ora leggo”, semplicemente se ho quei 10 minuti di attesa o di nulla da fare afferro il libro o l’ereader e leggo un capitolo o due.
E’ ovvio, per leggere tanto bisogna leggere.
Eh facile direte! Non sempre è semplice smaltire le pile dei libri che ci aspettano in libreria o sul comodino. Perché lo sappiamo, noi lettori accaniti non ci limitiamo ad avere tre o quattro libri fermi ad aspettarci. Ogni occasione è buona per acquistare un libro: occasioni, sconti, la visione di un romanzo che tanto abbiamo cercato, l’ultima uscita del nostro amato autore… E quindi i libri in attesa aumentano e aumentano. E ci fissano! Si ci fissano con occhio accusatore “Quando tocca a noi??”
Come fare? Qualche consiglio posso darvelo, tenendo però conto che non sono universali! Come ogni libro è un mondo a se, così ogni lettore è un universo a parte e quello che va bene a me non è detto che funzioni con voi. Ma provare non costa nulla giusto?
  1. Variate i generi. Cercate di non buttarvi su un solo genere ma provate ad alternarli in modo da non leggere sempre lo stesso tipo di libro. Questo vale soprattutto per quei libri che poco vi hanno convinto. L’ultimo fantasy non era granché? Staccate la spina e datevi al thriller!
  2. Se un autore vi piace leggetelo! Questo punto va un po’ contro il precedente ma va detto. Se siete innamorato di un autore o di una serie è inutile procrastinare, leggetelo e la vostra lista di letture si accorcerà!
  3. Non abbiate paura degli e-book. lo so, la carta è la carta, bella, ruvida e profumosa. Ma l’e-reader è comodo e avrete in tasca milioni di libri… in uno spazio piccolo piccolo. Dategli un’occasione!
  4. La parola magica: obiettivi!! Fate una bella lista mensile (la cosiddetta TBR) delle letture che volete smaltire nel mese. Iniziate andandoci piano! non so, 3 o 4 libri, e poi vedete come procedere! Ad aggiungere si fa sempre in tempo!
  5. Non vi intestardite! Se un libro non piace non piace, chiudetelo e mettetelo via. Potete sempre riprenderlo in mano più avanti o, se proprio non è cosa, regalarlo, venderlo, scambiarlo! Non gli state facendo un torno, è solo che non siete fatti l’uno per l’altro! Capita!
  6. Partecipate a gruppi di lettura e Reading Challenge! Su internet ce ne sono tanti ma tanti che non vi resta che scegliere ( partire dalla challenge di Goodreads o dalla Lotto Reading Challenge a cui io stessa sto partecipando!)! Avere un obiettivo comune aiuta!
  7. Ogni tanto datevi alla pazza gioia e provate un genere o un autore nuovo! Dai, tutti abbiamo quel libro nella nostra libreria che magari ci è stato regalato ma che non rientra nel nostro abituale target. Magari questo è il momento giusto per tirarlo fuori! Qualcosa di nuovo e di inaspettato che vi farà staccare la spina con la solita routine e depennare un altro titolo dalla vostra bella lista!
Ci sarebbe un altro punto, ma lo so già che non fa per me. Lo volete sapere? Siete seduti?… Smettere per un po’ di comprare nuovi libri finché non se ne è letti un certo quantitativo…. BOOM! Oddio, siete svenuti?? No no scherzavo! Dai tornate qui! Scherzavo!! Perché si, miei cari lettori, posso darvi tutti i consigli che volete, svelarvi ogni trucco, ogni segreto, ma la verità è che anche io sono sommersa dai libri! E sapete una cosa? Mi piace!

Come fa a leggere tanto Laura de La Libridinosa?

Ecco, brava Laura! Anche a me capita spessissimo di sentirmi porre la fatidica (e malefica!) domanda: ma dove trovi tutto questo tempo per leggere? Semplice! Dove tu, strano essere che vive in una casa priva di libri, trovi il tempo per guardare la tv, uscire con gli amici, andare a fare shopping o in palestra, io trovo il tempo per leggere.
Non fate quella faccia! Ma davvero preferite passare ore ed ore guardando Barbara D'Urso? Davvero passare ore ed ore girovagando da un negozio all'altro vi rende felici e soddisfatti?
Io leggo, come la mia omonima, SEMPRE! Cucino e leggo, asciugo i capelli e leggo, in fila alla posta o dal dottore, mentre aspetto che i pavimenti si asciughino, mentre stiro!
Perché il punto fondamentale di questo discorso, e credo che Laura concordi con me, è che la voglia di leggere crea il tempo per leggere.
Se leggere non vi è mai piaciuto, se i libri li comprate solo per arredare casa, se la sola vista di una libreria vi fa venire l'orticaria, allora c'è poco da fare: voi il tempo per leggere non lo trovereste neanche se viveste in una mega villa, con 10 camerieri, 4 chef e nulla da fare per intere giornate!
Il lettore vero, invece, il tempo per leggere se lo crea anche quando, in teoria, non lo avrebbe!
State andando al lavoro e il semaforo è rosso oppure c'è coda? Libro o e-reader a portata di mano ed ecco lette due o tre pagine!
Personalmente, cerco di usufruire di ogni momento libero durante la mia giornata per dedicarmi al libro che ho tra le mani.
Certo, il fatto di essere una casalinga e avere un figlio abbastanza grande da gestirsi da solo in tante cose, sicuramente aiuta. Il punto è che, comunque, sono una persona che ha una vita sociale ridotta all'osso ed è una mia scelta consapevole. Tra il trascorrere una serata in un pub, con la musica che mi spacca i timpani e l'odore della birra che mi nausea, preferisco stare a casa, sul divano, con un libro in mano.
Non parlatemi, poi, di palestre, jogging, tennis, nuoto e tutto ciò che concerne un'attività che non contempli un libro tra le mani: vade retro!
Quindi, per stare in linea con la mia collega, vi lascio qualche consiglio anch'io:
  1. Spegnete la tv e leggete!
  2. Rinunciate ad una serata fuori e leggete!
  3. Invece di andare a correre, sedetevi su una panchina e leggete!
  4. Quando siete in fila da qualche parte, invece di chiacchierare con gli estranei, leggete!
  5. Fate un giro in libreria: i commessi non mordono, la carta non causa reazioni allergiche e potreste scoprire mondi fantastici!
  6. Se non avete idea di cosa leggere per iniziare, chiedete consiglio ad un'amica appassionata di libri
A questo punto, credo proprio che io e Laura non dovremmo più correre il rischio di sentirci porre la malefica domanda. Non siamo noi a trovare il tempo per leggere, sono i libri che trovano noi e non ci mollano più!









giovedì 7 maggio 2015

In libreria #37

By On maggio 07, 2015



Dimmi che credi al destino
Ornella ama i cieli di Londra, il caffè con la moka e la panchina di un parco meraviglioso dove ogni giorno incontra Mr George, un anziano signore che ascolta le su disavventure, legate soprattutto a un uomo che lei non vede da troppo tempo, e che non riesce a dimenticare.
A cinquantacinque anni, Ornella si considera una campionessa mondiale di cadute, anche se si è sempre saputa rialzare da sola. Per fortuna può contare su Bernard, il suo vicino di casa, che la osserva da lontano e la conosce meglio di quanto lei conosce se stessa.
L’ultima batosta, però, è difficile da accettare. La piccola libreria italiana che dirige nel cuore di Hampsted – dove le vere star sono due pesci rossi di nome Russell  Crowe – rischia di chiudere: il proprietario si è preso due mesi per decidere.
Lei, che sa lottare, ha imparato anche a lasciarsi aiutare, e così chiama in soccorso la Patti, la sua storica amica milanese – inimitabile compagna di scorribande – che arriva in città con poche idee e tante scarpe, ma sufficiente entusiasmo per trovare qualche soluzione utile a salvare l’Italian Bookshop. La prima è quella di assumere Diego, un ragioniere napoletano bello e simpatico, che fa il barbiere part-time, ha il cuore infranto e le chiama guagliuncelle.Ma proprio quando la libreria ha più bisogno di lei, il destino ripoterà Ornella in Italia, a bordo di una Seicento malconcia guidata in modo improbabile dalla Patti.
Tra humour inglese e una malinconia tutta italiana, Dimmi che credi al destino è una storia commovente di rinascita e speranza.
Ambientato in una Londra dove il cielo cambia sempre colore e l’amore brucia a fuoco lento, Luca Bianchini racconta con il suo stile inconfondibile una storia che non avresti mai pensato di ascoltare, e che assomiglia terribilmente alla vita.

Scheda libro
Titolo: Dimmi che credi al destino
Autore: Luca Bianchini
Casa editrice: Mondadori
Data di pubblicazione: 12 maggio 2015
Pagine: 264
Prezzo: 17.00 €




Quando era bambino, arrivato a Torino dal Sud, Michele era rimasto incantato dalla bambina che leggeva, seduta sul terrazzino di fronte. Quando era bambina, tormentata dai fratelli gemelli scatenati, Marta si rifugiava sul balcone per sognare le vite degli altri. Come una folata di vento che scompigli la quiete del grande cortile che li separa, ora la vita ha rimescolato le carte. Marta è una donna adulta, indipendente e sola, con un solo motto – bastare a se stessi, come i gatti – e un solo piacere segreto: spiare da dietro le tende, al buio, la finestra di fronte. È andata lontano, ha viaggiato e da poco è tornata a casa, in un condominio simile a quello dell’infanzia. Anche Michele si è spinto dove nessuno avrebbe pensato, e ogni giorno per mestiere vede gente che fugge e che torna: guida i Frecciarossa attraverso l’Italia, e in poche ore solca la penisola per poi rientrare nel suo nuovo appartamento e affacciarsi ancora una volta su un cortile. Fino a quando succede una cosa imprevista, anzi più d’una: di quelle che accelerano il corso dell’esistenza, che costringono a uscire dal guscio protettivo che ci costruiamo, a guardarsi negli occhi. A quanti di noi è capitato di abitare in un grande caseggiato, di quelli con un ampio cortile di giorno popolato di voci e e la sera di luci che rivelano le vite degli altri? Margherita Oggero intesse con sapienza l’invisibile rete di sguardi e traiettorie, di significati e desideri nati tra quelle finestre e destinati a unire, separare, far danzare i suoi personaggi tra le quinte reali eppure poetiche della sua Torino. Queste pagine sono percorse da una sorta di “leggerezza dolente”, da un’ironia che non è mai disgiunta dall’umanissima partecipazione alle sorti di persone autenticamente impegnate a trovare un senso ai propri giorni. La ragazza di fronte è uno splendido spaccato della storia sociale di una grande città italiana negli ultimi cinquant’anni e insieme una storia d’amore bellissima, veloce, sorprendente.
Scheda libro
Titolo: La ragazza di fronte
Autore: Margherita Oggero
Casa editrice: Mondadori
Data di pubblicazione: 5 maggio 2015
Pagine: 228
Prezzo: 18.50 €



Piccola dea

A dispetto dei luoghi comuni, il rapporto più intenso per le giovani donne non è quello con il primo amore. È quello con l’amica del cuore. Lorie Ann e Mia, in riva all’oceano della California, sdraiate al sole a scambiarsi segreti, mentre provano a schiarirsi i capelli con il succo di limone, di questa amicizia ne sanno qualcosa. Diversissime tra loro, eppure unite come sorelle, crescono complici e spensierate: non passa giorno senza che l’una sappia nell’intimo cosa nasconde il cuore dell’altra. Siamo nei festosi anni Ottanta, e all’inizio di questa loro storia, che durerà per altri vent’anni, Lorie Ann e Mia si fanno una confidenza che scotta e che impone una decisione complicata: hanno sedici anni e sono rimaste incinte. Mentre Mia è la bulla, scostante, con una famiglia sgangherata, Lorie Ann è la perfezione, quella che tutti invidiano: per la sua bellezza solare, il carattere aperto e generoso, la vita serena avvolta da una famiglia unita. Se la biologia c’entrasse col destino, e la scelta coraggiosa di Lorie Ann di non abortire, all’opposto dell’amica, dovesse venire premiata, avrebbe dovuto essere lei quella baciata dalla fortuna e dal successo. Invece, anno dopo anno, Lorie Ann scivola in tutt’altra esistenza, e a Mia, pienamente realizzata, non resta che documentare, e interrogarsi sulle ragioni per cui la sorte abbia riservato alla sua “divina” amica un percorso tanto accidentato. Definito in patria un debutto stellare, il romanzo di Rufi Thorpe mostra, con uno stile vivido e graffiante, la profondità dell’amicizia, la natura ambigua della maternità, dell’amore e della lealtà.
Scheda libro
Titolo: Piccola dea
Autore: Rufi Thorpe
Casa editrice: Sonzogno
Data di pubblicazione: 7 maggio 2015
Pagine: 272
Prezzo: 16.50 €