Enter your keyword

domenica 29 giugno 2014

Recensione "Ti seguo ogni notte" di Luca Bianchini - Mondadori

By On giugno 29, 2014

SINOSSI
È una notte incantevole quando Roger Milone, inarrivabile televenditore di pentole, incontra la donna della sua vita. Purtroppo è la notte sbagliata perché lei, Stella, il giorno dopo si sposa. Roger non è però il tipo da abbandonare un sogno senza inseguirlo e, lascata la casa fuori porta dove vive con la madre e la sorella più sedicenne del mondo, si mette sulle tracce della ragazza avendo come unico indizio lo scontrino di una profumeria. Ma – proprio mentre è concentrato a rincorrere l'amore – la vita lo sorprenderà con una serie di imprevisti, trasformandolo in un divo del piccolo schermo. Improvvisamente desiderato da donne e tabloid, invidiato dagli amici e motivo d'orgoglio per la famiglia, Roger è frastornato. A ritrovare la via lo aiuteranno un pianoforte, le sue origini di periferia, un amico transessuale, un prete e che tutti chiamano don Johnson, un'affascinante fioraia e le vicissitudini agrodolci della sorella, equamente divisa tra il dramma dei sentimenti, la tragedia dei capelli e il grande amore per Robbie Williams.
TITOLO: Ti seguo ogni notte
AUTORE: Luca Bianchini
EDITORE: Mondadori
DATA DI PUBBLICAZIONE: ottobre 2004
PAGINE: 299
CODICE ISBN: 9788804549987
PREZZO: 9.50 €
E-BOOK: 6.99 €
TRAMA 7
PERSONAGGI 7
STILE 6
INCIPIT 7
FINALE 8
COPERTINA 7
VALUTAZIONE COMPLESSIVA

Un Bianchini acerbo e un po' crudo quello che ci narra la vicenda di Roger Milone e della sua famiglia di sole donne (mamma Maria e la sorella sedicenne Rosita).
Roger Milone è un trentaduenne tele-venditore di pentole che, da un giorno all'altro, diventa famoso grazie ad un rutto (sì, avete letto bene: un rutto!) che gli scappa in diretta! Licenziato in tronco dalla tv locale, viene assunto come conduttore in una tv nazionale.
Così, dalla sera alla mattina, Roger diventa ricco e famoso: nuovo lavoro, nuova attico in centro, ingaggio stellare, autista, costumista personale... il sogno di ogni ragazzo!
Ma cosa si nasconde dietro questo improvviso successo? Chi ne è l'artefice reale? E, soprattutto, chi è Stella, bellissima ed irraggiungibile ragazza che Roger ha incontrato ed amato per una sola notte, scoprendo che lei, poche ore dopo, si sarebbe sposata?
Con il suo solito stile tra l'ironico ed il malinconico, Luca Bianchini ci racconta la storia di un ragazzo come tanti che, improvvisamente, sale alla ribalta della cronaca. E che, nonostante tutto, vive ogni giorno con l'ansia di poter perdere tutto da un momento all'altro.
Se non avete ancora letto questo libro, ma, come molti di noi, avete scoperto Bianchini con Io che amo solo te, riscontrerete, in alcuni personaggi, qualche tratto di coloro che tanto abbiamo amato nella storia polignanese! Mamma Maria è vedova, madre di due figli che ha cresciuto praticamente da sola, donna forte e tenace, ma anche tanto chioccia, un po' come la nostra amata Ninella. Così come la sedicenne Rosita ricorda molto Nancy.
Un libro carino, scorrevole e leggero in pieno stile Bianchini!
2289 TEMPO DI LETTURA: 5 giorni

lunedì 23 giugno 2014

Recensione "Questa volta tocca a te" di M. J. Arlidge - Corbaccio

By On giugno 23, 2014

SINOSSI
Si preparavano a trascorrere tutta la vita insieme. Anime gemelle. E quando si ritrovano intrappolati, intontiti, faticano a comprendere tutto l'orrore della situazione. Niente cibo, niente acqua. Solo una pistola con un unico colpo in canna. Un criminale psicopatico narcotizza e rapisce delle coppie: le vittime si risvegliano disorientate, nessuno può sentire le loro urla. Si disperano, si agitano, cercano in tutti i modi di uscire dalla prigione in cui sono incarcerate, fino a quando trovano una pistola e, accanto, un cellulare che comunica per sms un ultimatum terribile: una delle due morirà, solo così l'altra potrà salvarsi. per il killer è uno spettacolo a cui assistere, per le vittime un'insostenibile tortura psicologica. Helen Grace egli investigatori della centrale di polizia di Southampton indagano. Cercano il pazzo criminale tentando al tempo stesso di proteggere i sopravvissuti sotto shock. I rapimenti si succedono velocemente: una madre e una figlia, due colleghi di lavoro, due compagni di università...Eeny Meenyma in che modo sono legati fra loro? Helen lavora giorno e notte per trovare una relazione fra le vittime, per ipotizzare moventi...fino a quando intravvede un disegno mostruoso al quale non riesce nemmeno a credere.
TITOLO: Questa volta tocca a te
TITOLO ORIGINALE: Eeny Meeny
AUTORE: M. J. Arlidge
TRADUZIONE A CURA DI: G. Arduino
EDITORE: Corbaccio
DATA DI PUBBLICAZIONE: 15 maggio 2014
PAGINE: 359
CODICE ISBN: 9788863807639
PREZZO: 16.40 €
E-BOOK: --
TRAMA 7
PERSONAGGI 6
STILE 7
INCIPIT 8
FINALE 6
COPERTINA 6
VALUTAZIONE COMPLESSIVA


Ho acquistato questo libro dopo averne letto il primo capitolo nell'allegato de Il Libraio.
Speravo di avere tra le mani uno di quei thriller mozzafiato e, invece, come capita sempre più spesso, la storia si dipana tra qualche capitolo che tiene col fiato sospeso (pochi, per la verità) e molto di inutile.
A Southampton una serial killer prende di mira delle coppie (fidanzati, madre e figlia, colleghi di lavoro, due prostitute...), le rapisce, li chiude in un luogo isolato e dà loro un ultimatum: se vuoi salvarti, devi uccidere l'altro.
La polizia brancola nel buio, finché l'ispettrice Helen Grace si rende conto che ognuna di queste coppie è, in qualche modo, collegata a lei.
E fin qui, il potenziale per una buona storia ci sarebbe tutto. Peccato che l'autore abbia deciso di seguire la moda degli ultimi anni e infarcire il tutto con il solito sesso.
L'ispettrice, tra un capitolo e l'altro, si concede qualche sessione di BDSM, che non ha nulla a che vedere con la storia e si conclude senza portare a niente.
Sempre l'ispettrice, fa sesso con un suo sottoposto e poi lo accusa di corruzione. Anche in questo caso, il tutto finisce in un nulla di fatto.
La fine della storia, con la cattura della serial killer e i vari misteri che vengono svelati, è frettolosa, raffazzonata; come se l'autore fosse stufo di portare avanti e la trama e non vedesse l'ora di concludere.
2289 TEMPO DI LETTURA: 5 giorni

mercoledì 18 giugno 2014

Una pagina da... #16-2014

By On giugno 18, 2014

Una pagina da… è la rubrica del mercoledì in cui vi riporto la pagina che sto leggendo del libro che sto leggendo (scusate il gioco di parole!).

Questa volta tocca a te

di

M. J. Arlidge

questa volta tocca a te

27

01e4062f1db1251fa4614c49f4c09d92eb9d24f2b7Quando Helen arrivò alla centrale, il sovrintendente Michael Whittaker la stava aspettando. Era un quarantacinquenne carismatico, amante degli sport all'aria aperta, abbronzato e in forma. Le segretarie lo adoravano, sognando di accalappiare quello scapolone potente e di successo. Era anche furbo, attento a qualsiasi cosa che potesse aiutare o intralciare la sua carriera. Ai suoi tempi era stato un ottimo piedipiatti, finché una brutta sparatoria durante un maldestro tentativo di rapina in banca non l'aveva lasciato con mezzo polmone in meno e inchiodato a una scrivania. Impossibilitato a coordinare le operazioni direttamente sul posto, aveva il vizio di fare la voce grossa quando riteneva che le indagini procedessero troppo lentamente o sfuggissero al suo controllo. Era riuscito a sopravvivere e prosperare tanto a lungo grazie all'attenzione maniacale per i dettagli.
<<E allora?>> ringhiò a Helen. <<Agisce da sola o con l'aiuto di qualcuno?>>
<<Ancora difficile dirlo. Non si fa notare e non lascia tracce, quindi probabilmente non si serve di complici. È meticolosa, precisa e sospetto che sia restia a coinvolgere un'altra persona in attività pianificate così accuratamente. Usa i sedativi e non la forza bruta per assoggettare i suoi bersagli, di nuovo dimostrando di non avere bisogno di aiuto. L'ovvia domanda successiva è come faccia a spostare i corpi. Le vittime vengono trasportate su un furgone commerciale dove possono essere facilmente nascoste, mentre sono drogate, fino a destinazione raggiunta. La donna sceglie luoghi lontani e dimenticati per la loro prigionia, in modo da non essere notata mentre le fa scendere dal veicolo. in questo caso ricorre a qualcuno? Forse, anche se tutti e quattro i corpi recano segni di bruciature da sfregamento...

PAGINA 87

lunedì 16 giugno 2014

Silenziosa perché...

By On giugno 16, 2014

Una delle promesse che mi sono fatta quando ho dato vita al blog, è stata quella di cercare di mantenerlo attivo, di pubblicare qualcosa almeno ogni giorno.
Così come, nella vita, mi sono ripromessa di usare ogni attimo libero da impegni, per leggere il più possibile!

Purtroppo, come credo avrete notato in queste ultime settimane, né il blog né le mie letture stanno procedendo al solito ritmo.
Mi siete sempre stati accanto con affetto e costanza, quindi mi sembra giusto rendervi partecipi anche di questo momento non proprio bello della mia vita. Sei mesi fa mio marito ha perso il lavoro. E, come tanta altra gente in Italia, non riesce a trovare un nuovo impiego. Non siamo più ragazzini, quindi giudicati troppo vecchi per essere assunti, ma troppo giovani, ovviamente, per essere pensionabili. Ecco, a 38 anni non sei più adatto per nulla.
Da sei mesi, quotidianamente, mio marito passa le giornate cercando un lavoro, un qualunque lavoro, che ci consenta di vivere più serenamente, di non dar fondo a quel poco che eravamo riusciti a mettere da parte, di non dover sempre dire a nostro figlio che "no, non si può fare".
Non siamo mai stati due persone di grandi pretese! Non ho mai comprato una borsa firmata, non ho la fissa delle scarpe (un paio di scarpe da ginnastica e un paio di Ugg per l'inverno, per me, sono sempre stati più che sufficienti!). Non sono una che ama i pomeriggi di shopping frenetico... beh, se non consideriamo le librerie, ovviamente!
Mio figlio ha sempre avuto il giusto, nulla di più. Adesso rischia di non avere più neanche quello.
Ma la vita è fatta di affitti da pagare, di bollette, di tasse. Quindi, se non hai uno stipendio è dura. E se non hai uno stipendio e, per di più, vivi in Lombardia, dove il costo della vita è decisamente altino, è ancora peggio.

Ecco, il punto è questo: noi, da tre anni e mezzo, viviamo in Lombardia. Noi, tre siciliani, tre anni fa abbiamo venduto casa, caricato su un camion ciò che ci era indispensabile e cambiato completamente la nostra vita. Non è stato facile: il divario tra il nord e il sud, e non si tratta di una frase fatta, è veramente alto. Nel bene e nel male, sono due cose completamente opposte.
La nostalgia c'è, c'è sempre stata. Ma io qui sto bene. Mi piace il clima (non fate quella faccia! Io odio il caldo afoso, mi va giù la pressione e svengo in giro!), mi piace la gente che si fa i fatti propri, che non ti giudica per come ti vesti, per cosa fai, se esci, se stai in casa, se sei bionda o mora. Gente che vive la propria vita senza intromettersi nella tua. Mi piace il fatto che le scuole e gli uffici e i servizi funzionino mille volte meglio di giù. E mi fa ridere tantissimo il fatto che, chi qui c'è nato e cresciuto, si lamenta perché nulla funziona!
Della Sicilia mi manca il mare (lo so, ho detto che odio il caldo, ma al mare sto in acqua finché la pelle non mi si stacca a pezzi!), mi manca il cibo (scusate, lombardi, ma qui non sapete neanche cosa sia il buon cibo!), mi manca mia sorella. Stop.

Adesso mio marito, arrivato allo stremo, ha deciso che dobbiamo tornare giù. Direte: "ma se non trovate lavoro in Lombardia, cosa vi fa pensare di trovarlo in Sicilia?". Nulla. Ma in Sicilia, è un dato di fatto, vivere ci costa meno, moooooooolto meno. Quindi, in queste ultime settimane, il mio quasi totale silenzio, il mio non riuscire a concentrarmi sulla lettura, è dovuto a questo: al pensiero che, prima della fine dell'estate, io mi ritroverà nuovamente in quel posto da cui, felicemente, sono andata via e in cui, sinceramente, avrei preferito non dover più tornare.
So che molti di voi mi prenderanno per pazza, perché per molti di voi la Sicilia è questo

Cannoli siciliani alla ricotta

Per me, che ci ho trascorso 34 anni della mia vita, la Sicilia è (anche) questo

0rifiuti caltagirone-2

È sapere di dovermi spostare di 80 chilometri ogni volta che ho bisogno di andare in certi negozi, di non avere a disposizione altro mezzo che l'auto, perché i collegamenti extra-urbani sono nulli o poco funzionali. La Sicilia è precludere a mio figlio certi indirizzi scolastici. La Sicilia, per chi la vive quotidianamente, è una terra dura, difficile, ostica.

Quindi, scusandomi ancora per il silenzio di questi (e sicuramente dei prossimi giorni), vi chiedo solo di avere un po' di pazienza, perché tornerò presto... spero!

Recensione "Il primo ultimo bacio" di Ali Harris - Nord

By On giugno 16, 2014

SINOSSI
Quando arriva il  momento in cui si capisce di essere innamorati? Per alcuni, mai. Per altri, troppo tardi, l'attimo successivo alla fine di una storia. Per i più fortunati, invece, è come una rivelazione improvvisa, provocata da uno sguardo, da un gesto premuroso, da una frase sussurrata all'orecchio. Per Molly, la rivelazione è arrivata grazie a un bacio: quello che, tanto tempo fa, Ryan Cooper le ha dato in mezzo a una pista da ballo. È stato quel bacio incerto a farle intuire che, dietro la corazza da spaccone arrogante, si celava un ragazzo vulnerabile e generoso. Eppure Molly ha dovuto attendere il <> – quello che lui le ha dato mentre erano in vacanza a Ibiza – per convincersi di aver trovato la sua anima gemella. Fino ad allora, aveva temuto che, prima o poi, le loro differenze li avrebbero divisi: lei voleva vivere a Londa, Ryan fuori città; a lei piaceva trascorrere i weekend tra musei e mostre d'arte, a lui in compagnia degli amici allo stadio e al pub. Nonostante le incomprensioni, però, nei loro cuori aveva ormai messo radici un amore profondo, sincero, assoluto. Un amore suggellato dal <>... Adesso, cinque anni dopo il matrimonio, Molly sta cercando un modo per andare avanti senza Ryan. Ma non è possibile se nella sua mente si affollano i ricordi di tutti i baci che si sono scambiati e, soprattutto, dei tanti che si sono negati. E, mentre chiude gli scatoloni per il trasloco, Molly continua a chiedersi cosa avrebbe fatto di diverso  se avesse saputo che quel bacio rubato sulla spiaggia di The First Last KissIbiza sarebbe stato il primo degli ultimi baci e l'inizio di un lungo, meraviglioso addio; se già allora si fosse resa conto che sarebbe arrivato il giorno in cui, di baci, a lei Ryan non ne avrebbe dati più...
TITOLO: Il primo ultimo bacio
TITOLO ORIGINALE:
The first last kiss
AUTORE: Ali Harris
TRADUZIONE A CURA DI:
C. Lionetti
EDITORE: Nord
DATA DI PUBBLICAZIONE: 29 maggio 2014
PAGINE: 492
CODICE ISBN: 9788842923480
PREZZO: 16.60 €
E-BOOK: 9.99 €
TRAMA 8
PERSONAGGI 8
STILE 8
INCIPIT 8
FINALE 8
COPERTINA 9
VALUTAZIONE COMPLESSIVA

Quanti baci diamo nella nostra vita? Avete mai pensato di contarli? Il primo bacio, l'ultimo bacio, il bacio appassionato, quello pacificatore, quello arrabbiato... I baci ai parenti, i baci a mamma, i baci degli amici. In tutti i casi, ogni bacio è il primo degli ultimi baci.
Ryan e Molly si conoscono da sempre. Lui è il ragazzo più ambito della piccola città in cui vivono: bello, atletico, simpatico e ricco. Lei, invece, è la classica adolescente asociale, sempre vestita di nero, un po' bruttina e con una sola amica.
Ryan e Molly passeranno anni ad incrociarsi, guardarsi ed inseguirsi. Anni in cui la vita li farà avvicinare, allontanare, ma, soprattutto, baciare. Così, da un disastroso primo bacio ad un bacio mancato, dal bacio di ricongiungimento all'ultimo bacio, Molly ci racconterà la storia d'amore più bella della sua vita!
Una storia che cresce con i due protagonisti. Una storia fatta di alti e bassi come tutte le storie, di inquietudini e piccole infelicità, di un perdersi e ritrovarsi ancora più forti ed innamorati! Una storia bellissima che, purtroppo, non avrà il lieto fine sperato.
Dopo tanti progetti, Ryan scoprirà di avere un cancro allo stadio quattro (lo stadio finale). Così, la vita di due ragazzi di neanche trent'anni, andrà in frantumi. E Molly, photo editor per una rivista e con un blog di immagini, deciderà di condividere la loro storia proprio attraverso le foto di tutti i loro baci.
Questo libro mi ha commossa come pochi altri, ma è anche riuscito ad irritarmi! Vedere Molly che fa a pugni col suo desiderio di libertà, mandando all'aria una storia d'amore meravigliosa, mi ha fatto venir voglia di entrare nel libro e prenderla a schiaffi! Ryan è legato alle sue radici, al suo piccolo borgo sul mare, alla sua famiglia e alle sue abitudini. Molly, invece, da quel borgo ha sempre sognato di fuggire via: non le piace la gente, il fatto che tutti conoscano tutti, che le possibilità siano limitate. Così, all'inizio della loro storia, cercherà di far cambiare vita ed abitudini a Ryan, rischiando, ovviamente, di mandare all'aria la loro storia.
Inoltre, Molly ha la mania delle liste: fa liste per ogni cosa. Dalla lista della spesa a quella delle cose da fare prima che Ryan muoia, dalla lista per il matrimonio a quella del trasloco... per lei la vita si riduce ad una lista di cose da fare. Il che mi ha ricordato un libro che ho letto qualche mese fa: La lista dei miei desideri.
Ultima nota negativa di questo libro, in un paio di occasioni ho notato una mancanza, da parte dell'autrice (o di chi ha tradotto il libro) nella scelta dei termini:
l'accenno di zampe di gallina che accennano (un sinonimo, no?!)
...soffiando sulla cioccolata prima di berne un sorso, una nuvoletta gli si posa sul labbro superiore
(da quando la cioccolata ha la schiuma?)
A parte queste piccole cose, la storia è davvero bella, scorre bene ed è un piacere leggerla. Come nel caso di Cento giorni di felicità, però, vi consiglio di armarvi di fazzoletti di carta!
2289 TEMPO DI LETTURA: 5 giorni

mercoledì 11 giugno 2014

Una pagina da... #16-2014

By On giugno 11, 2014
Una pagina da… è la rubrica del mercoledì in cui vi riporto la pagina che sto leggendo del libro che sto leggendo (scusate il gioco di parole!).
Il primo ultimo bacio
di
Ali Harris
9.11
Metto il DVD in pausa e mi spingo via dal grembo un Harry visibilmente offeso, travolta da un'improvvisa ondata di senso di colpa nel pensare a quanto ancora ho da fare. Ma perché cavolo mi sono messa a guardare un film? È proprio come quand'ero piccola e ogni sabato mattina la mamma mi obbligava a ripulire la camera ma io mi mettevo a guardare i cartoni animati di nascosto.
Spazzolo via i peli del gatto con le mani e vado a posare la tazza nel lavello in cucina, poi prendo il pennarello che ieri sera ho lasciato sull'isola. Devo contrassegnare le scatole fatte ieri, per fortuna ho escogitato un sistema chiaro e semplice: Beneficenza, Spedire, Magazzino.
È quest'odore. Chiudo gli occhi e annuso il pungente odore simile alla benzina che si sprigiona non appena apro il pennarello. Spesso Ryan trascorreva le serate steso sul pavimento in mezzo al soggiorno a disegnare le formazioni di gioco per le partite del campionato di calcio studentesco su enormi fogli di carta bianchi mentre io leggevo libri di fotografia.
Un odore che, per certi versi, è più e più evocativo addirittura del suo dopobarba di Hugo Boss; quante volte, quando l'ho fiutato nell'aria, mi sono messa a seguire l'uomo da cui proveniva, nel caso fosse proprio lui, per poi rendermi conto di ciò che facevo e battere in ritirata.
L'odore del pennarello, però, rievoca ricordi tanto piacevoli quanto dolorosi perché, oltre a farmi ripensare a Ryan, mi riporta ai tempi della scuola; mi rivedo a ridacchiare con Casey durante le lezioni e a scrivere commenti nei rispettivi sui ragazzi che ci piacevano. E poi mi rammenta casa, certo. I miei genitori. La casa invasa dall'odore dei pennarelli rossi indelebili tratto fine che usavano per correggere instancabili pile e pile di eserciziari.
Guardo dentro una scatola non contrassegnata sul bancone: è piena di utensili da cucina. Beneficenza. Si potrebbe pensare che stia cancellando i ricordi di una vita così, come le scritte su una lavagna, ma è solo per fare spazio a quelli nuovi.
PAGINA 60

martedì 10 giugno 2014

Top Ten Tuesday #9

By On giugno 10, 2014

TOP TEN TUESDAY è una rubrica settimanale ideata dal blog The Broke and the Bookish che consiste nel pubblicare ogni martedì una classifica basata sui temi scelti dal blog sopra citato.
Premetto che sono quasi sicura che, in base all'argomento, non sempre riuscirò a stilare una classifica che comprenda 10 libri e, soprattutto, tendo a sottolineare che i titoli saranno in ordine sparso e non di preferenza.

I 10 LIBRI PIÚ BELLI CHE HO LETTO NELLA PRIMA METÁ DI QUEST'ANNO

cento giorni di felicità

Cento giorni di felicità - Fausto Brizzi

Ho riso, ho pianto, mi sono arrabbiata. Quando un libro riesce a trasmetterti tutte queste sensazioni, allora sai di aver letto un buon libro!

Io prima di te

Io prima di te - Jojo Moyes

Anche in questo caso, molte lacrime e molti sorrisi. Ed un unico rimpianto: non aver letto prima questo libro!

 

steve jobs

Steve Jobs - Walter Isaacson

La storia di quest'uomo, di ciò che è riuscito a creare partendo dal nulla, del suo pessimo carattere, di come trattava la gente che lo circondava e della sua fine, giorno dopo giorno, mi ha rapita ed affascinata!

premiata ditta sorelle ficcadenti

Premiata Ditta Sorelle Ficcadenti - Andrea Vitali

Per il mese a tema dedicato ad Andrea Vitali, ho letto tantissimi dei suoi romanzi ed altrettanti ne ho amati! Dovendone scegliere uno, sicuramente questo è quello che ricordo con maggior affetto!

Borgo Propizio

Borgo Propizio - Loredana Limone

Bello, divertente, coinvolgente, affascinante...Borgo Propizio è un luogo dove tutti vorremmo vivere!

 

E le stelle non stanno a guardare. Le storie di Borgo Propizio

E le stelle non stanno a guardare - Loredana Limone

Il secondo capitolo di Borgo Propizio ci porterà a scoprire cos'è accaduto a tutti quei personaggi che abbiamo tanto amato nel primo. Alla fine della lettura sarete colpiti da crisi di astinenza!

charlotte

Charlotte - Antonella Iuliano

Charlotte, mia amata Charlotte. Mi hai tenuta incollata alle tue pagine, alla tua storia, finché non ho letto l'ultima riga dell'ultima pagina e ho scoperto, giorno per giorno, di sentire la tua mancanza.

la vita quando era nostra

La vita quando era nostra- Marian Izaguirre

Un libro che parla di libri, di amore per la carta stampata e che, per di più, contiene un altro libro. Scritti entrambi talmente bene da non potersene non innamorare!

il cuore selvatico del ginepro

Il cuore selvatico del ginepro - Vanessa Roggeri

Una storia antica, che racconta di come certe superstizioni siano dure a morire.

 

la dinastia

La dinastia. Il romanzo dei cinque imperatori - Andrea Frediani

Probabilmente il più bel romanzo storico che io abbia mai letto!