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venerdì 31 gennaio 2014

Monthly Recap #1-2014

By On gennaio 31, 2014

Già terminato il primo mese dell'anno!
Come sapete, questo mese era dedicato alle letture inerenti all'Olocausto. Relativamente a questo argomento, ho letto 4 libri. Avrei voluto leggerne almeno altri due, ma l'ultimo mi ha lasciata talmente svuotata che non ce l'ho proprio fatta a continuare e sono passata a letture più leggere.
Durante la lettura dei libri riguardanti l'Olocausto, ho avuto la preziosissima collaborazione di Cuore Zingaro, che ha recensito per noi Il nostro appuntamento di Ellis Lehman.
Questo è stato anche il mese di debutto della nuova rubrica, S...CONSIGLIO. Una rubrica in cui voi siete i protagonisti, segnalandomi i libri che meno avete amato!

In totale, nel mese di gennaio ho letto 7 libri.

Recensione "Tutto l'amore di nonna Lola" di Cecilia Samartin

By On gennaio 31, 2014
tutto l'amore di nonna lola
Titolo: Tutto l'amore di nonna Lola
Autore: Cecilia Samartin
Editore: Anordest
Data di pubblicazione:
29 maggio 2013
Pagine: 479
Prezzo: 14.90 €
E-book: non disponibile
Trama: Sebastian è un bambino nato con una malformazione cardiaca che non gli permette di correre, di giocare a pallone, di fare qualsiasi sforzo. Ne deriva una sua emarginazione anche a livello scolastico. Ed è proprio all'interno del gruppo classe che emerge la prepotente personalità di un "bulletto" che lo perseguita umiliandolo e denigrandolo fino alla violenza fisica.
Inoltre i suoi genitori hanno avviato pratica di separazione e ciò si ripercuote negativamente sia su Sebastian che su sua sorella di qualche anno più grande di lui.
Ciò nonostante Sebastian riesce a trovare un punto di riferimento nella sua eccentrica nonna Lola, presso la quale si reca ogni giorno all'uscita da scuola. Fra il bambino e sua nonna si instaura un rapporto basato sulla grande passione che nonna Lola ha per la cucina, in particolar modo per le ricette caribiche, terra da cui la sua famiglia proviene. Ed è proprio grazie ad esse che nonna Lola riesce a ricreare quelle atmosfere d'antan, quei sapori di cui non vuole perdere il ricordo, anzi desidera trasmetterlo alla sua famiglia e soprattutto a Sebastian, fino a coinvolgerlo, nonostante i suoi sette anni, nella preparazione di quelle particolari ricette di cui diventa un grande-piccolo chef. Fino a quando il suo cuoricino resiste...

mercoledì 29 gennaio 2014

Una pagina da... #4-2014

By On gennaio 29, 2014

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Una pagina da… è la rubrica del mercoledì in cui vi riporto la pagina che sto leggendo del libro che sto leggendo (scusate il gioco di parole!).

Dopo tanto Olocausto, tanto Auschwitz, tanto, troppo dolore, ho deciso di dedicarmi, per un po', a letture più leggere!

Da qualche giorno, sono immersa nella pagine di

Tutto l'amore di nonna Lola

di

Cecilia Samartin

20131021_174004-1...sapere. Ma lasciami cominciare dicendo che questo è un piatto che unisce i sapori e la storia dell'isola meglio di qualunque altro. Se desideri assaporare l'anima e il cuore delle tue radici, Sebastian, questo è il mofongo.>>
<<Ho paura che la mamma in quest'ultimo periodo abbia sviluppato il gusto del melodramma>> disse Gabi a Terrence, sfiorandogli il braccio.
<<Metti in dubbio le mie parole forse?>> disse Lola a mo' di risposta.
<<No, ho solo detto che potrebbe essere una piccola esagerazione, mamma, ecco tutto.>>
Lola colpì il ripiano con il pestello.
<<"Una piccola esagerazione"?>>
Mando lanciò a sua sorella uno sguardo di rimprovero.
<<In effetti> confessò, <<io mi sono sempre sentito così per quanto riguarda il mofongo.>>
<<Sì, anch'io>> affermò Susan, accennando un sorriso imbarazzato. <<Ho sempre pensato che fosse il piatto più delizioso di tutti.>>
Infastidita dal tono condiscendente di suo figlio e di sua nuora, Lola fece rapidamente il giro del bancone, e si fermò in piedi a un capo del tavolo a guardare Mando e e Susan
con disprezzo.
<<Immagino che, siccome sono vecchia, pensate anche che io sia stupida, non è vero?>>
<<Ovviamente no>> negò lo zio Mando. <<Andiamo, mamma, non ti arrabbiare di nuovo.>>
Avrebbe voluto aggiungere: '...come all'ospedale', ma preferì non farlo, perché sapeva che questo l'avrebbe fatta infuriare ancora di più.
Però, con le lacrime agli occhi, fu Cindy a dirlo: ...

PAGINA 242

martedì 28 gennaio 2014

Sconsiglio #3

By On gennaio 28, 2014

Dopo una settimana di assenza (scusate, ma ero intenta a sistemare la mia nuovissima libreria!), tornano i vostri s...consigli!

Questa settimana, lo s...consiglio ci arriva da Valentina Pennacchio, che potete seguire qui

http://www.forexinfo.it/_Valentina-Pennacchio_

oppure su Twitter: @ValentinaForex

Sorpresa (o forse no!), il libro che Valentina ci sconsiglia è...

E l'eco rispose

E L'ECO RISPOSE

di

KHALED HOSSEINI

TRAMA: Sulla strada che dal piccolo villaggio di Shadbagh porta a Kabul, viaggiano un padre e due bambini. Sono a piedi e il loro unico mezzo di trasporto è un carretto rosso, su cui Sabur, il padre, ha caricato la figlia di tre anni, Pari. Sabur ha cercato in molti modi di rimandare a casa il figlio, Abdullah, senza riuscirci. Il legame tra i due fratelli è troppo forte perché il ragazzino si lasci scoraggiare. Ha deciso che li accompagnerà a Kabul e niente potrà fargli cambiare idea, anche perché c'è qualcosa che lo turba in quel viaggio, qualcosa di non detto e di vagamente minaccioso di cui non sa darsi ragione.

VALENTINA DICE: non ho trovato nulla di ciò che mi aveva fatto apprezzare i romanzi precedenti di questo autore.

Devo ammettere la mia ignoranza letteraria per quanto riguarda Khaled Hosseini. Non saprei spiegarvi perché, ma c'è sempre qualcosa che mi tiene lontana dai suoi libri.
Per quanto riguarda questo, nello specifico, le critiche sono state contrastanti: molti lo hanno criticato ferocemente, non ritenendolo, come Valentina, all'altezza di suoi primi romanzi; altri, invece, lo hanno amato altrettanto.
Quindi, giro a voi la domanda: lo avete amato o lo avete odiato?

venerdì 24 gennaio 2014

Recensione "Il padre infedele" di Antonio Scurati

By On gennaio 24, 2014

il padre infedele

Titolo: Il padre infedele
Autore: Antonio Scurati
Editore: Bompiani
Data di pubblicazione:
1 ottobre 2013
Pagine: 188
Prezzo: 17.00 €
Versione e-book: 9.99 €

Trama: "Forse non mi piacciono gli uomini." Il giorno in cui tua moglie, all'improvviso, scoppia a piangere in cucina, è una piccola apocalisse. Uno di quei giorni in cui la tua vita va in frantumi ma giunge, anche, per un attimo, a dire sé stessa. E allora Glauco Ravelli, chef di un ristorante blasonato, maschio di quarant' anni, padre di una figlia di tre, va alla ricerca della propria verità di uomo. Dall'ingresso nell'età adulta, l'innamoramento, la costruzione di una famiglia, la nascita e l'accudimento di una figlia, fino al disamore della moglie (che gli si nega dal momento del parto) e al ritorno feroce degli insaziabili demoni del sesso, tutto è passato in rassegna dal suo sguardo implacabile e commosso.

Pagina 69 #3-2014

By On gennaio 24, 2014

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Un libro spacciato per la storia di Downton Abbey. Non lo è, ma è ugualmente molto carino!

Ai piani bassi

di

Margaret Powell

ai piani bassi

...l'argenteria, l'altro per sciacquare o per lavare i bicchieri. Il maggiordomo e la cameriera che serviva a tavola si occupavano dell'argenteria e dei bicchieri; i coltelli, invece, toccavano alla sguattera di cucina.
Sulla quarta parete c'era un'altra porta che dava su un lunghissimo corridoio: un locale enorme, tutto lastricato di pietre, che arrivava fino all'ingresso posteriore della casa. Appese al muro lungo il corridoio c'erano tante campanelle in fila, e per ognuna una targhetta corrispondente alla stanza in cui si trovava la persona che aveva suonato: ogni volta che sentivo suonare dovevo correre a tutta velocità e andare a vedere quale campanella era. Avevamo dei fischietti e un sistema di tubi portavoce che correvano nei muri. Stappavi il portavoce e fischiavi; se qualcuno rispondeva dai piani alti gli dicevi che i padroni avevano suonato. Ma se non correvi a tutta birra in corridoio la campanella smetteva di suonare prima che tu arrivassi,e a quel punto non potevi sapere se avevano chiamato dal salotto azzurro o da quello rosa, dalla prima, dalla seconda o dalla quinta camera da letto,d allo studio o dalla sala da pranzo. Perciò tornavi dalla cuoca e dicevi: – Non ho capito qual era –. Lei rispondeva: – Devi essere più svelta, altrimenti là sopra faranno il diavolo a quattro –. Ma come facevi?

giovedì 23 gennaio 2014

In libreria #3-2014

By On gennaio 23, 2014

Due libri usciti da qualche giorno e che ho già provveduto ad inserire nella mia (nuova) libreria!

La continentale

La continentale è una donna del Nord, bella come un'attrice del cinematografo, bionda, il cui promettente futuro si incrina il giorno disgraziato in cui sposa un siciliano. E allora che lascia Padova e si trasferisce in Sicilia, dove vive per tutta la vita coltivando un'avversione profonda per la terra che l'ha accolta e per tutti coloro che la abitano. A rievocare quell'ostilità, è la figlia, che si muove tra il punto di vista consapevole della scrittrice che oggi è diventata e quello disarmante della bambina che è stata. Una bambina divisa dunque tra Nord e Sud, tra madre e padre. Ma che, a dispetto di tutti i pregiudizi, vive un'infanzia luminosa, tra cicale ubriache di sole e corse sfrenate, riti arcaici, feste religiose, dissidi tra il sindaco e il parroco degni di Guareschi. Ma anche un ibrido, un'assurdità, una sorta di mostro.

Scheda libro
La continentale
Autore: Silvana La Spina
Casa editrice: Mondadori
Data di pubblicazione: 13 gennaio 2014
Pagine: 208
Prezzo: 16.99 €
Versione e-book: 9.99 €

Hitler, il mio vicino. Ricordi di un'infanzia ebrea

Monaco 1929. La madre di Edgar è pianista, il padre editore, casa sua è abitualmente frequentata da Thomas Mann, Carl Schmitt e Richard Strauss. Di fronte a casa sua abita un uomo il cui volto comincia allora a comparire sulle pagine dei giornali: Edgar lo osserva salire e scendere dalla sua Mercedes nera senza sapere nulla di lui e senza curarsene troppo. Fino al 1933, quando quel suo vicino, Adolf Hitler, viene nominato cancelliere del Reich e la sua vita, così com'era prima, finisce: ciò che fino ad allora gli era sembrata un'avventura si trasforma in un incubo, tra rappresaglie, arresti e fucilazioni. Il suo migliore amico Ralph non gli parla più, e sua madre la sera firma con gli occhi rossi le croci uncinate che disegna sui suoi quaderni di scuola. "E la fine della Repubblica mio piccolo Burschi, guarda molto attentamente. Non devi dimenticare", proverà a spiegargli suo padre davanti alle immagini dei deputati in camicia bruna che si scambiano il saluto. Edgar e la sua famiglia dovranno partire, ma per andare dove? Come vivranno? Chi incontreranno?

Scheda libro
Hitler, il mio vicino
Autore: Edgar Feuchtwanger
Casa editrice: Rizzoli
Data di pubblicazione: 14 gennaio 2014
Pagine: 259
Prezzo: 17.00 €
Versione e-book: 9.99 €

mercoledì 22 gennaio 2014

Recensione "Sono stato un numero" di Roberto Riccardi

By On gennaio 22, 2014

sono stato un numero

Titolo: Sono stato un numero. Alberto Sed racconta
Autore: Roberto Riccardi
Editore: La Giuntina
Data di pubblicazione:
14 gennaio 2009
Pagine: 165
Prezzo: 15.00 €
Versione e-book: --

Trama: Questo libro racconta la vita di Alberto Sed dalla nascita ai giorni nostri. Rimasto orfano di padre da bambino, Alberto è stato per anni in collegio. Le leggi razziali del 1938 gli hanno impedito di proseguire gli studi. Il 16 ottobre 1943 è sfuggito alla retata effettuata nel ghetto di Roma. È stato catturato in seguito, insieme alla madre e alle sorelle Angelica, Fatina ed Emma. Dopo il transito da Fossoli, la famiglia è giunta ad Auschwitz su un carro bestiame. Emma e la madre, giudicate inabili al lavoro nella selezione condotta all'arrivo, sono finite subito nella camera a gas. Angelica, un mese prima della fine della guerra, è stata sbranata dai cani per il divertimento delle SS. Solo Fatina è tornata, segnata da ferite profonde: ha assistito alla fine terribile di Angelica ed è stata sottoposta agli esperimento del dottor Mengele. Alberto è sopravvissuto a varie selezioni, alla fame, alle torture, all'inverno, alle marce della morte. Ha partecipato per un pezzo di pane ad incontri di pugilato fra i prigionieri organizzati la domenica per un pubblico di SS con le loro donne. Dopo essere scampato a un bombardamento, è stato liberato a Dora nell'aprile 1945. Tornato a Roma, superate le difficoltà di reinserimento, ha iniziato a lavorare nel commercio dei metalli e si è sposato. Ha tre figlie, sette nipoti e tre pronipoti.

martedì 21 gennaio 2014

Questione di Incipit #3-2014

By On gennaio 21, 2014

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L’Incipit è l’arte di iniziare un libro talmente bene da costringere il lettore a proseguire la lettura!
Solitamente, l’Incipit è costituito dalla righe iniziali di un libro, diciamo pure la prima frase. Io, invece, ho deciso di andare un po’ oltre e riportarvi qui la prima(o le prime due)  pagina di un libro (solitamente quello che sto leggendo).

Questa sera inizio con voi

Sono stato un numero. Alberto Sed racconta

di

Roberto Riccardi

sono stato un numero

lunedì 20 gennaio 2014

Recensione "Il comandante di Auschwitz" di Thomas Harding

By On gennaio 20, 2014

il comandante di auschwitz

Titolo: Il comandante di Auschwitz
Autore: Thomas Harding
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione:
21 agosto 2013
Pagine: 334
Prezzo: 9.90 €
Versione e-book: 4.99 €

Trama: Alla fine della seconda guerra mondiale, viene creato un pool investigativo per scovare e assicurare alla giustizia internazionale i gerarchi nazisti responsabili delle atrocità dell'Olocausto. Uno dei migliori investigatori del gruppo è Hanns Alexander, ebreo tedesco arruolatosi nell'esercito britannico per sfuggire alle persecuzioni delle SS. il suo nemico numero uno si chiama Rudolph Hoss, il terribile comandante di Auschwitz, responsabile del massacro di due milioni di persone e grande sostenitore della "soluzione finale" voluta da Hitler. Hoss, che vive sotto falsa identità, è una preda difficile da stanare e Hanns dovrà inseguirlo per tutta l'Europa per riuscire a portarlo davanti alla corte di Norimberga dove la sua testimonianza lascerà i presenti senza fiato. Questo libro scritto dal pronipote di Alexander racconta una sconvolgente pagina di storia: le vite parallele di due tedeschi, un ebreo e un cattolico, divisi dal nazismo ma destinati a incrociarsi di nuovo in circostanze incredibili, fino alla resa dei conti finale.

giovedì 16 gennaio 2014

In libreria #2-2014

By On gennaio 16, 2014

Appuntamento particolare questa settimana con la rubrica In libreria.

Particolare per due motivi: il primo, e più importante, è che, per la prima volta, mi trovo a presentarvi due libri auto-pubblicati. Il secondo motivo è che, i due libri in questione, parlano di Olocausto, quindi sono perfettamente in linea col tema del mese del blog.

Oggi mi limiterò a presentarvi i due libri. Ma spero di riuscire, presto, a presentarvi meglio anche le due autrici.

mercoledì 15 gennaio 2014

Una pagina da... #3-2014

By On gennaio 15, 2014

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Una pagina da… è la rubrica del mercoledì in cui vi riporto la pagina che sto leggendo del libro che sto leggendo (scusate il gioco di parole!).

Terzo libro in lettura per il mese a tema del blog. Non so ancora dire se mi stia piacendo o meno, perché, dopo poche righe, irrimediabilmente mi addormento. Colpa del libro o sto invecchiando io?

Il comandante di Auschwitz

di

Thomas Harding

il comandante di auschwitz

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Era il 1° marzo 1941, un caldo giorno di primavera, quando un convoglio di Mercedes blu decappottabili parcheggiò fuori dagli uffici del comandante di Auschwitz. Dal veicolo in testa scese l'imponente figura di Heinrich Himmler. Indossava dei pantaloni grigi di lana che si allargavano sulla coscia ed erano infilati ordinatamente negli stivali di pelle nera al ginocchio, e una grande cintura gli stringeva la giacca, infine il colletto era decorato con tre foglie di quercia d'argento, per indicare il suo unico grado di ReichsFuhrer. Come sempre, indossava anche un cappello a punta, sotto il quale brillavano i suoi caratteristici occhiali dalla montatura in ferro.

Himmler era al campo per un'ispezione formale, accompagnato da vari sodali, ovvero governatori e alti ufficiali delle SS di Berlino, leader politici della Slesia, e dirigenti della IG Farben. Del gruppetto faceva parte anche Glucks. il capo diretto di Rudolf, che aveva cercato di farlo rimuovere fin dal primo momento in cui era stato nominato kommandant di Auschwitz. Non piacendogli l'eccessivo zelo di Rudolf e intimidito dal suo rapporto personale con Himmler, Glucks era arrivato la mattina presto, per avvertirlo di non dire niente di negativo sul campo.

Dopo un rinfresco nel suo ufficio, Rudolf fornì una visione d'insieme dei miglioramenti del lager successivi alla precedente visita di Himmler. Usando mappe e diagrammi indicò quali edifici erano stati sistemati, quali dovevano ancora essere costruiti e l'espansione pianificata. Dopo essersela cavata bene con le domande del gruppo, invitò tutti a fare un giro del campo.

Il kommandant si accomodò sul sedile posteriore dell'auto dove c'erano Himmler e Ernst Schmauser, a capo di un distretto locale, della cui discrezione poteva fidarsi. Sentendosi più protetto, si lanciò quindi in una lunga lista di lamentele: la mancanza di risorse, ...

PAGINA 95

martedì 14 gennaio 2014

Sconsiglio #2

By On gennaio 14, 2014
Eccoci qui, con il secondo S...consiglio !
Sono veramente felice del successo che ha riscosso questa rubrica e vi ringrazio per l'affetto e l'attenzione che mi dimostrate ogni volta di più!
Ovviamente, mi preme ricordarvi che questa rubrica è fatta da voi: senza il vostro contributo non esisterebbe. Quindi, vi sollecito una volta di più ad inviarmi i vostri s...consigli, a riferirmi perché un libro non vi è piaciuto, perché non ha risvegliato alcuna emozione nella vostra anima di lettori.
Ma passiamo al sodo...
Lo s...consiglio di questa settimana ci arriva da Marzia, che potrete conoscere meglio seguendo il suo blog
e si tratta del libro
Neve
NEVE
di
MAXENCE FERMINE
TRAMA: Il breve romanzo, ambientato in Giappone, racconta la storia di Yuko, diciassettenne ribelle, che lascia la famiglia per diventare poeta. Ma la sua poesia, dedicata interamente alla neve, è troppo bianca, e per imparare a darle colore Yuko deve seguire gli insegnamenti del vecchio poeta Soseki, un anziano pittore ormai divenuto cieco. Soseki, attraverso il racconto della sua passione per Neve, una ragazza bellissima venuta dall'Europa e scomparsa mentre cercava di attraversare un precipizio sospesa su una fune, insegna a Yuko la forza e la potenza dell'amore. E con questo insegnamento Yuko diverrà non solo un grande poeta ma un essere umano capace di amore.
MARZIA DICE: nonostante tutti lo considerino un capolavoro di poesia pura, a me non è piaciuto.
E LA MIA DOMANDA È SEMPRE LA STESSA: qualcuno di voi ha letto questo libro? Vi è piaciuto o concordate con Marzia?

lunedì 13 gennaio 2014

Questione di Incipit #2-2014

By On gennaio 13, 2014

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L’Incipit è l’arte di iniziare un libro talmente bene da costringere il lettore a proseguire la lettura!
Solitamente, l’Incipit è costituito dalla righe iniziali di un libro, diciamo pure la prima frase. Io, invece, ho deciso di andare un po’ oltre e riportarvi qui la prima(o le prime due)  pagina di un libro (solitamente quello che sto leggendo).

Secondo Incipit di quest'anno, tratto da

Il comandante di Auschwitz

di

Thomas Harding

il comandante di auschwitz

Alexander Howard Harvey, noto affettuosamente come Hanns, se n'è andato velocemente e in pace venerdì 23 dicembre. La cremazione avrà luogo il 28 dicembre alle 14.30 a Hoop Lane, presso il Golders Green Crematorium, Wast Chapel. Niente fiori, per favore. Chi vorrà, potrà fare una donazione al North London Hospice.
<<Daily Telegraph>>, 28 dicembre 2006

Il funerale di Hanns Alexander si è tenuto tre giorni dopo Natale, in un freddo e piovoso pomeriggio. Considerando il tempo avverso e le festività, c'è stata un'affluenza impressionante. Più di trecento persone hanno affollato la cappella. I partecipanti sono arrivati presto, al gran completo, occupando tutti i posti disponibili. Hanno partecipato anche quindici colleghi della vecchia banca di Hanns, ovvero la Warburg, e tra questi c'erano anche l'ex amministratore delegato e quello attuale. C'erano anche i suoi più intimi amici, e i suoi parenti. In prima fila era seduta sua moglie Ann, con cui era sposato da cinquant'anni, insieme alle due figlie Jackie e Annette.

L'officiante cantore della sinagoga ha recitata il Kaddish, la preghiera ebraica tradizionale per i morti. Dopo una pausa, ha guardato Ann e le sue due figlie e ha declamato un breve sermone, dicendo quanto gli dispiacesse della loro perdita e di quanto Hanns sarebbe mancato a tutta la comunità. Quando ha finito, si sono alzati due nipoti di Hanns e hanno recitato un breve elogio.

Molte cose si sapevano già: Hanns è cresciuto a Berlino. La famiglia è fuggita in Inghilterra a causa dei nazisti.

sabato 11 gennaio 2014

Recensione "I Frank" di Mirjam Pressler

By On gennaio 11, 2014

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Titolo: I Frank
Autore: Mirjam Pressler
Editore: Einaudi
Data di pubblicazione:
17 gennaio 2012
Pagine: 397
Prezzo: 17.50 €
Versione e-book:
non disponibile

Trama: Una donna di 93 anni muore lasciando una soffitta piena di memorie. Ma se quella signora è Helene Frank, sorella di Otto Frank padre di Anne, il valore di quelle memorie diventa inestimabile. Prima della guerra, quando Otto con la sua famiglia si trasferisce ad Amsterdam, sua madre Alice si stabilisce a Basilea e nella soffitta di casa, che erediterà Helene e poi suo figlio Buddy (compagno di giochi della cugina Anne), accumula ricordi, retaggio della famiglia Frank: oltre seimila documenti tra fotografie, cartoline, disegni, poesie e lettere, tra cui quelle che Otto le spedì da Auschwitz. Il racconto di quelle memorie, costruito dalla moglie di Buddy con la sapiente cura di Mirjam Pressler, restituisce un ritratto inedito e ancora più indelebile della famiglia Frank attraverso la loro fitta corrispondenza: gli amori, le vacanze estive, le angosce e le speranze durante gli anni di attese. E partendo dalla vita di Alice Frank prima della guerra, ci regala anche un'immagine di Anne precedente al "Diario", una bambina piena di aspettative e opportunità.

Voti

Trama  6
Personaggi  7
Stile  4
Incipit  4
Finale  6
Copertina  7

Voto complessivo  5.7

 

 

Mi aspettavo molto di più da questo libro.
In fondo, quando si parla di Anna Frank, ci si aspetta sempre che l'emozione ci avvolga.
Invece, in questo caso, nonostante l'ottimo spunto iniziale, l'autrice non è stata in grado di riuscire a coinvolgermi.

La storia raccontata è quella di Anna e della sua famiglia prima della persecuzione nazista, attraverso lettere e fotografie ritrovate nella soffitta della casa che fu di Alice, nonna di Anna. E fin qui, l'idea sarebbe ottima. Peccato che i personaggi siano buttati lì a casaccio, senza un filo logico, senza alcun collegamento che aiuti il lettore a capire di chi si sta parlando e qual è il contesto in cui ci si trova.
Insomma, tutti sappiamo chi è Anna Frank e chi erano i suoi genitori e tutti conosciamo sua sorella Margot. Ma, per il resto, poco si conosce di quelli che erano i nonni, gli zii e i cugini vari. E trovare nomi su nomi, senza che venga mai spiegato di chi si sta parlando, non fa altro che innervosire chi legge.
Inoltre, la trama è priva di spessore: è tutto un susseguirsi di lettere che creano una storia a sé stante.

Sostanzialmente, una delusione totale.

L'autrice: Mirjam Pressler è nata a Darmstadt e vive a Monaco. È autrice e traduttrice. Ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Francoforte e ha studiato Lingue a Monaco. Negli anni Settanta inizia a scrivere letteratura per ragazzi. Ha scritto piú di trenta libri e ne ha tradotti oltre duecento in tedesco dall'olandese, dal fiammingo, dall'ebraico, dall'inglese. È la traduttrice in tedesco del Diario di Anne Frank. Tra i suoi titoli di narrativa tradotti in italiano ricordiamo Anche i vampiri sbagliano e altre storie del mondo (Il capitello, 1995), Amiche (Edizioni EL, 1996) e Cioccolata amara (Edizioni EL, 1996). Per Einaudi ha pubblicato I Frank. La storia della famiglia di Anne Frank (2012).

La mia valutazione: Photobucket - Video and Image HostingPhotobucket - Video and Image Hosting

venerdì 10 gennaio 2014

Pagina 69 #2-2014

By On gennaio 10, 2014

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Secondo libro letto nel 2013, il tanto atteso secondo capitolo de La Trilogia del Secolo

L'inverno del mondo

di

Ken Follett

l'inverno del mondo

I nazisti avevano duecentottantotto seggi e i nazionalisti, loro stretti alleati, cinquantadue, per un totale di trecentoquaranta: cento meno del necessario. Walter aveva ragione. Il decreto non poteva essere emanato. Rasserenato, Lloyd si sedette ad ascoltare il dibattito e a migliorare il proprio tedesco.
Il sollievo, tuttavia, durò ben poco. <<Non esserne tanto sicuro>> disse un uomo con l' accento del proletariato berlinese. <<I nazisti stanno trattando con il Partito cattolico del centro.>> Erano quelli di Heinrich, ricordò Lloyd. <<Nel caso, disporrebbero di altri settantaquattro voti.>>
Lloyd si incupì. Per quale ragione il Partito cattolico del centro doveva appoggiare una misura che lo avrebbe privato di ogni potere?
Walter espresse più brutalmente lo stesso concetto. <<Com'è possibile che i cattolici siano così stupidi?>>
Lloyd rimpianse di non averlo saputo prima di andare a prendere il caffè: avrebbe potuto parlarne con Heinrich e apprendere qualcosa di utile. Maledizione.
Intervenne di nuovo il tizio con l'accento berlinese. <<In Italia i cattolici hanno siglato un patto con Mussolini, un concordato per proteggere la Chiesa. Perché non dovrebbe accadere anche qui?>>
Lloyd calcolò  che con l'apporto del Partito cattolico del centro i nazisti sarebbero arrivati a quattrocentoquattordici voti. <<Anche in questo caso non arrivano ai due terzi>> disse Walter con un senso di liberazione.
Udendo quelle parole, un altro giovane assistente osservò: <<Questo, però, non tiene conto dell'ultimo annunciò del presidente del Reichstag>>. A presiedere il Reichstag era Hermann Goring, il più stretto collaboratore di Hitler. Lloyd non aveva sentito parlare di quell'annuncio, e neppure tutti gli altri, a quanto pareva. I deputati ammutolirono. L'assistente continuò: <<Ha decretato che i deputato comunisti che sono assenti perché in prigione non contano>>.
Nella sala si levò un coro di proteste indignate. <<Non può farlo!>> gridò Walter, paonazzo in volto.
<<È assolutamente illegale, però l'ha fatto>> ribadì l'assistente.
Lloyd era sconcertato. Possibile ricorrere a un espediente del genere per promulgare una legge? Fece ancora qualche calcolo. I comunisti disponevano di ottantuno seggi. Se venivano esclusi

Pagina 69 #2-2014

By On gennaio 10, 2014

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Secondo libro letto nel 2013, il tanto atteso secondo capitolo de La Trilogia del Secolo

L'inverno del mondo

di

Ken Follett

l'inverno del mondo

giovedì 9 gennaio 2014

Il barattolo del sorriso

By On gennaio 09, 2014
L'1 gennaio 2014
prendete un barattolo vuoto
e mettetelo da qualche parte
in camera vostra.
Ogni volta che leggerete un libro,
scrivete il titolo su una strisciolina di carta
e mettetela nel barattolo.
Il 31 dicembre 2014
aprite il barattolo
e contate quante striscioline ci sono,
quanti libri avete letto durante l'anno.
Mentre contate,
fate caso al bellissimo sorriso
                                                                           che state facendo!

Ho trovato questo gioco girando in internet. Quello che vedete sopra è il mio barattolo dei libri letti, con dentro i suoi primi due titoli!
Qualcun altro ha voglia di creare il proprio barattolo del sorriso?

In libreria #1-2014

By On gennaio 09, 2014

Dopo un mese, quello di dicembre, in cui l'editoria pare essersi totalmente fermata, torna la rubrica In libreria, in cui vi presento le nuove uscite che hanno attirato particolarmente la mia attenzione!

Recensione "La stanza segreta di Anna Frank" di Sharon Dogar

By On gennaio 09, 2014

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Titolo: La stanza segreta di Anna Frank
Autore: Sharon Dogar
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione:
25 gennaio 2012
Pagine: 288
Prezzo: 9.90 €
Versione e-book: non disponibile

Trama: Amsterdam, 1944. Peter, un giovane ebreo, per sfuggire alle persecuzioni naziste è costretto a nascondersi in un rifugio segreto insieme ai genitori e alla famiglia Frank. Per quelle otto persone rinchiuse in uno spazio angusto, l'esistenza è monotona e lenta, segnata dalla paura che pian piano si impossessa di loro. Unica luce nel buio dell' Alloggio segreto è Anna Frank: lei, infatti, vivace ed arguta, tutta presa dalla scrittura del suo diario, non si lascia vincere dalla disperazione. Senza più contatti con il mondo esterno e privati della propria libertà, lei e Peter si confrontano, superano l' iniziale diffidenza e finiscono per innamorarsi, riuscendo a vivere, nonostante tutto, i turbamenti della loro età.
Con uno stile diretto e penetrante, Peter consegna a queste pagine, come in un unico flashback, i ricordi del suo incontro con Anna, dai primi giorni d' isolamento fino agli istanti prima della propria morte, testimoniando, ancora una volta e con gli occhi di un ragazzo, l' orrore dell' Olocausto.

Recensione "Il nostro appuntamento" di Ellis Lehman CURATA DA CUORE ZINGARO

By On gennaio 09, 2014
Il nostro appuntamento
Titolo: Il nostro appuntamento
Autore: Ellis Lehman
Editore: Piemme
Data di pubblicazione:
2 gennaio 2013
Pagine: 405
Prezzo: 18.00 €
Versione e-book: 9.99 €
Trama: E' il 12 dicembre del 1945 e per Ellis è l'alba di una giornata felice. Sta per sposare Elmi, l'uomo che ama. Mentre indossa l'abito da sposa, suonano alla porta. Le consegnano un pacchetto che a giudicare dall'aspetto logoro deve aver fatto molta strada. Quando lo apre, si sente mancare. Il passato la rapisce e la riporta indietro di tre anni, in una cittadina vicino all'Aia, al giorno in cui lei e Bernie, il suo ragazzo, si sono dovuti separare. Troppo pericoloso per loro ebrei restare nella città occupata dai nazisti. Umiliati da una stella gialla sul petto, gli ebrei avevano già dovuto consegnare le biciclette e rinunciare a frequentare le scuole e i locali pubblici. Senza contare le convocazioni per la Polonia. Ufficialmente per lavorare, ma nessuno ci credeva. I genitori di Ellis decidono di nascondersi in una località sperduta nella brughiera. Bernie invece resta per aiutare la sua gente. I due ragazzi si promettono di tenere ciascuno un diario da consegnare all'altro alla fine della guerra. Si danno inoltre appuntamento per ritrovarsi, di martedì alle quattro del pomeriggio, sulla panchina del loro primo bacio. Passato il pericolo, Ellis si presenta più volte all'appuntamento, ma di Bernie nessuna traccia. E ora il destino le porta il suo diario. Ci vorranno più di sessant'anni prima che Ellis abbia il coraggio di leggerlo e di raccoglierlo insieme ai suoi. Il risultato è la cronaca quotidiana di un amore tenace che si scontra con la guerra e una violenza delirante.

Vi presento...

By On gennaio 09, 2014
CUORE ZINGARO
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Scrivere questo post mi emoziona molto, perché sto per presentarvi una persona a me molto cara!
Cuore Zingaro è una ragazza che ho conosciuto grazie alla pagina Facebook della mia amica Stefania. Pian piano, il nostro rapporto è diventato indipendente dalla pagina di Stefania e, complice l'amore per la lettura in generale e gusti molto simili in fatto di libri, ci siamo ritrovate ad interagire sempre più di frequente!

mercoledì 8 gennaio 2014

Una pagina da... #2-2014

By On gennaio 08, 2014
28
Una pagina da… è la rubrica del mercoledì in cui vi riporto la pagina che sto leggendo del libro che sto leggendo (scusate il gioco di parole!).
Per il mese a tema, il primo libro che ho deciso di leggere è
La stanza segreta di Anna Frank
di
Sharon Dogar
la stanza segreta di anna frank

martedì 7 gennaio 2014

S...consiglio #1

By On gennaio 07, 2014
Dare il via ad una nuova rubrica è sempre un'emozione.
Quando poi, una rubrica dipende quasi totalmente dai lettori, l'emozione è ancora più grande, perché mi ricorda che La Libridinosa non esisterebbe senza voi!
La rubrica S...consiglio nasce per dar modo a voi lettori di esprimere il vostro parere in poche righe.
Capita spesso che libri molto pubblicizzati si rivelino delle vere delusioni. Capita, ancor più spesso, che un'amica, un familiare, un conoscente esalti un libro a tal punto che viene anche a noi voglia di leggerlo... e poi rimaniamo deluse.
A me è successo proprio in questi giorni di ricevere il messaggio di una lettrice del blog e fan della pagina Facebook che mi ha confessato di aver letto Io che amo solo te di Luca Bianchini spinta dal grande entusiasmo che abbiamo mostrato io e tutte le persone a cui l'ho caldamente consigliato. Beh, a lei non è piaciuto!
E visto che, tante volte, noi blogger recensiamo prolissamente le nostre letture, questa volta tocca a voi spiegare, in poche parole, perché quel libro non andrebbe letto.
E, allora, iniziamo!

lunedì 6 gennaio 2014

Tema di gennaio: Auschwitz, gli ebrei, l'Olocausto

By On gennaio 06, 2014

Qualche settimana fa, sulla mia pagina Facebook avevo anticipato un'idea che mi girava in testa da un po' di tempo, quella di creare dei mesi a tema per quanto riguarda le mie letture e, quindi, le recensioni che pubblico qui sul blog.

Non è un'impresa semplice e non la metterò in pratica tutti i mesi, perché, ovviamente, ci sono periodi in cui mi va di leggere ciò che mi pare !

Per questo mese di gennaio, mi è sembrato giusto dedicare le mie letture a libri che parlano di Auschwitz, degli ebrei e dell'Olocausto o che, comunque, siano in qualche modo collegati a questo triste episodio.
Come potete vedere nella colonna qui a sinistra, dove anticipo le mie prossime letture, i titoli che ho scelto sino ad oggi sono sono 5, sperando di poterne leggere qualcuno in più!

Sempre in tema, tenete d'occhio il blog giovedì 23, giorno in cui, per la rubrica In libreria vi presenterò due e-book auto-pubblicati...e non vi anticipo altro!

Ma questo mese, ci sarà anche un'altra sorpresa: per aumentare il numero di recensioni relative al tema scelto, mi avvarrò di una collaboratrice! E anche qui, non vi dico altro, per non rovinarvi la sorpresa! Semplicemente, continuate a seguirmi, perché presto ve la presenterò!!

Questione di incipit #1-2014

By On gennaio 06, 2014
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L’Incipit è l’arte di iniziare un libro talmente bene da costringere il lettore a proseguire la lettura!
Solitamente, l’Incipit è costituito dalla righe iniziali di un libro, diciamo pure la prima frase. Io, invece, ho deciso di andare un po’ oltre e riportarvi qui la prima(o le prime due)  pagina di un libro (solitamente quello che sto leggendo).
Il primo incipit di quest'anno è tratto da un libro che inizio a leggere con voi
La stanza segreta di Anna Frank
di
Sharon Dogar
la stanza segreta di anna frank

Recensione "La Dinastia. Il romanzo dei cinque imperatori" di Andrea Frediani

By On gennaio 06, 2014
Titolo: La dinastia. Il romanzo dei cinque imperatori
Autore: Andrea Frediani
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione:
30 aprile 2012
Pagine: 816
Prezzo: 9.90 €
Versione e-book: 3.99 €
Trama: 30 a.C. Il giovane Ottaviano, reduce dalla vittoria di Azio, si macchia di un atroce delitto contro il suo stesso sangue, attirando su di sé una maledizione che segnerà il destino dell'intera stirpe dei Giulio- Claudi.
Né lui né i suoi eredi avranno mai pace, travolti dalla brama di potere e decimati nel tempo da malattie, congiure e lotte intestine. Con il passare degli anni, quella che era sembrata solo una vaga minaccia assume infatti i contorni di una terribile profezia: la sorte si accanisce contro la dinastia fondata da Ottaviano, divenuto nel frattempo imperatore con il nome di Augusto, e ogni erede prescelto a succedergli muore in circostanze misteriose. Alla sua corte si susseguono scandali e intrighi per stabilire quale ramo della famiglia prenderà il sopravvento: quello giulio dell'imperatore o quello claudio di sua moglie Livia? Una faida senza fine, che continua ad avvelenare anche il regno di Tiberio, figliastro di Augusto, portando altre morti, cospirazioni e omicidi. Il successore, Caligola, si rivela ben presto inadeguato al grande compito: i suoi eccessi seminano malcontento e terrore. Quando subentra il debole Claudio, vittima delle trame di potenti liberti e di donne ambiziose, né i senatori né i pretoriani sono in grado di fermare Agrippina: anche lei, come Livia a suo tempo, riesce a imporre sul trono il figlio Nerone, con cui si estingue la casa imperiale.

sabato 4 gennaio 2014

Pagina 69 #1-2014

By On gennaio 04, 2014
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Con un giorno di ritardo eccovi la rubrica del venerdì. Da questa settimana, vi riporterò la pagina 69 dei libri che ho letto nel 2013. Iniziamo con
La chiave di Sara
di
Tatiana De Rosnay
la chiave di sara

mercoledì 1 gennaio 2014

Adesso tocca a voi!

By On gennaio 01, 2014
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Buona sera, buon 2014! Trascorsa bene la serata di San Silvestro? Fatto bagordi?
Io posso tranquillamente affermare di aver trascorso uno dei Capodanni più belli degli ultimi anni! Cosa ho fatto? Assolutamente nulla! Ho cenato con mio marito e mio figlio, poi mi sono sistemata sul divano, con una coperta e una tazza di tè caldo e, ovviamente, l'immancabile libro e sono stata lì sino alle 3 del mattino, quando il sonno mi ha vinta. Unica, piccola pausa, a mezzanotte, quando, tutti e tre, ci siamo spostati in camera a guardare i fuochi d'artificio!
Relax totale, in piena linea col mio pensiero: perché dover fare qualcosa a tutti i costi? Se ho voglia di starmene a casa perché non posso farlo?
Detto questo, passiamo all'argomento centrale di questo post. Anno nuovo, Rubrica nuova! Ho deciso di dare il via ad un nuovo spazio nel blog e vorrei che questo spazio fosse gestito da voi. La nuova rubrica si chiamerà
S...CONSIGLIO
e credo che il nome spieghi molto! Vorrei che foste voi a sconsigliare i libri. Libri che non vi sono piaciuti, libri che non siete proprio riusciti a portare a termine. Io lo faccio già con le mie recensioni, quindi ho deciso di affidare totalmente a voi questo spazio!
Scrivetemi, messaggiatemi, telefonatemi, mandate un piccione viaggiatore, insomma, fatevi sentire!
Colleghi e colleghe blogger, scrittori in erba, lettori assidui e meno assidui, divoratori di qualunque tipo di carta vi passi davanti, spiegatemi perché quel libro, proprio quello, non vi è piaciuto. Quello che magari in tanti hanno osannato, che tutti vi hanno consigliato di leggere e voi, invece, lo avreste tirato contro un muro, lo avreste usato per accendere il fuoco nel camino!
Niente di lungo, di complesso, solo una piccola spiegazione per far capire a tutti perché SCONSIGLIATE proprio quel volume!
Siete pronti? Bene, la vostra Libridinosa è qui che vi aspetta!