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lunedì 21 aprile 2014

Recensione "Galeotto fu il collier" di Andrea Vitali - Garzanti


SINOSSI
Lillo Cervelli è figlio unico di madre vedova. Un bravo ragazzo, finché alla festa organizzata al Circolo della Vela non arriva Helga: bella, disinibita e abbastanza ubriaca. Prima che finisca la cena, sono in riva al lago: una notte indimenticabile, in cui le chiappe di Helga rilucono come due mezzelune.
Lirica, la severa madre di Lidio, abile e ricca imprenditrice dell'edilizia, ha vedute molto diverse. Suo figlio deve trovare una moglie <>, una ragazza come si deve. Magari la nipote del professor Eugeo Cerretti, Eufemia, un ottimo partito con un piccolo difetto: è brutta da far venire il mal di pancia solo a guardarla.
Ma forse Lidio ha trovato il modo per uscire dalla trappola e realizzare tutti i suoi sogni: durante un sopralluogo per un lavoro di ristrutturazione, in un muro maestro scova un gruzzolo di monete d'oro, nascosto chissà da chi e chissà quando.
Intorno a questo quintetto e al tesoro di Lidio, un travolgente coro di comprimari. A cominciare dalle due donne più belle del paese: Olghina, giovane sposa del potente professor Cerretti, che fa innamorare Avano Degiurati, direttore della Banca del Mandamento; e Anita, la moglie del muratore Campesi,d i cui si incapriccia Beppe Canizza, il focoso segretario della locale sezione del Paritito. E poi l'Os de Mort, di professione <>, cuochi e contrabbandieri, l'astuto prevosto e l'azzimato avvocato...Immancabili a vigilare e indagare, i carabinieri guidati dal maresciallo Maccadò. Tra piccoli e grandi misteri, piccoli e grandi segreti, in un vortice di amori e tradimenti, Andrea Vitali costruisce un'imprevedibile caccia la tesoro, per uno dei suoi romanzi più divertenti.
TITOLO: Galeotto fu il collier
AUTORE: Andrea Vitali
EDITORE: Garzanti
DATA DI PUBBLICAZIONE: 28 febbraio 2012
PAGINE: 394
CODICE ISBN: 9788811681526
PREZZO: 17.60 €
E-BOOK: 3.99 €
VOTI
Trama 7
Personaggi 7
Stile 7
Incipit 8
Finale 8
Copertina 6
Voto complessivo 7.2
La mia valutazione:


Rieccoci a Bellano. È il 1930 e, come sempre, Andrea Vitali ci prende per mano e ci fa entrare nelle vite di alcuni abitanti del paese.
Questa volta, assieme all'ormai noto maresciallo Maccadò, troviamo la vedova Lirica Benfatti col figlio Lidio Cerevelli. Alla morte del marito, la Lirica ha preso in mano la piccola impresa edile del marito e, adesso, fatica a cederne le redini al figlio. Che, dal canto suo, è stufo di dover continuare a sottostare ai comandi della madre.
Durante una cena, Lidio conosce Helga, una svizzerotta tutta forme e di facili costumi che lo farà rincitrullire non poco. Al punto che, quando durante un sopralluogo per dei lavori, Lidio troverà più di 300 monete antiche di oro zecchino nascoste in un muro, vedrà il suo futuro delinearsi davanti ai suoi increduli occhi: ricchezza, felicità e, soprattutto, Helga!
Peccato che non sempre le cose vadano come si vorrebbe. Così, mentre Lidio cercherà di mettere in atto il suo piano, il dottor Cerretti, noto chirurgo bellanese, farà di tutto per accasarlo con la nipote, Estasiata, ragazza di rara bellezza.
Tra le coliche nervose di Lirica, la licenza saltata del Maccadò e i sogni infranti di Lidio, anche questa volta nonno Vitali ci trascina tra i vicoli di Bellano e non ci lascia andar via sino all'ultima riga del romanzo!
Mariarosa Mancuso, giornalista de Il Foglio, scrive
Come riesca Vitali a ricavare da un paesello sul lago di Como tante storie e tanti personaggi, è un mistero glorioso che possiamo solo celebrare.
Credo che, come ha raccontato lo stesso Vitali, la quotidianità e la sua professione di medico di base, gli diano spunti che, abbinati al suo grande talento di narratore, danno vita a capolavori narrativi di rara bellezza.
Anche questa volta, Vitali riesce nel suo intento: coinvolgere il lettore con una trama avvincente ed un piccolo mistero, miscelando il tutto con una buona dose di risate e tanta leggerezza!

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