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giovedì 6 febbraio 2014

Recensione "Novemila giorni e una sola notte" di Jessica Brockmole

Titolo: Novemila giorni e una sola notte
Titolo originale: Letters from Skye
Autore: Jessica Brockmole
Editore: Nord
Data di pubblicazione:
18 settembre 2013
Pagine: 334
Prezzo: 16.00 €
E-book: 9.99 €

Trama: Cara figlia mia,
tu non hai segreti, ma io ti ho tenuto nascosta una parte di me. Quella parte si è messa a raschiare il muro della sua prigione. E, nel momento in cui tu sei corsa a incontrare il tuo Paul, ha cominciato a urlare di lasciarla uscire.
Avrei dovuto insegnarti come indurire il cuore; avrei dovuto dirti che una lettera non è mai soltanto una lettera. Le parole scritte su una pagina possono segnare l'anima. Se tu solo sapessi...

E invece Margaret non sa. Non sa perché Elspeth, sua madre, si sia sempre rifiutata di rispondere a qualsiasi domanda sul suo passato, limitandosi a mormorare: <<Il primo volume della mia vita è esaurito>>, mentre gli occhi le si velavano di malinconia. Eppure adesso quel passato ha preso la forma di una lettera ingiallita, l'unica che Elspeth ha lasciato alla figlia prima di andarsene da casa, così, improvvisamente, senza neppure una parola d'addio. Una lettera che è l'appassionata dichiarazione d'amore di uno studente americano, David, a una donna di nome Sue. Una lettera che diventa, per Margaret, una sfida e una speranza: attraverso di essa, riuscirà infine a svelare i segreti della vita di sua madre e a ritrovarla?

Come fili invisibili, tirati dalla mano del tempo, le parole di David conducono Margaret sulla selvaggia isole di Skye, nell'umile casa di una giovane poetessa che, venticinque anni prima, aveva deciso di rispondere alla lettera di un ammiratore, dando inizio a una corrispondenza tanto fitta quanto sorprendente.
La portano a scoprire una donna ostinata, che ha sempre nutrito la fiamma della sua passione, che non ha mai permesso all'odio di spegnerla.
La portano verso un uomo orgoglioso, che ha sempre seguito la voce del suo cuore, che non si è mai piegato al destino.
Le fanno scoprire un amore unico, profondo come l'oceano che divideva Elspeth e David, devastante come la tragedia che incombeva su di loro, eterno come i novemila giorni che sarebbero passati prima del loro incontro...

Voti

Trama  8
Personaggi  7
Stile  9
Incipit  8
Finale  9
Copertina  8

Voto complessivo  8.2

 

Era da un po' di tempo che non mi capitava di leggere un libro così... soave! Ecco, soave, delicato, tenero, lieve... sono questi gli aggettivi che mi vengono in mente ripensando al libro che ho appena concluso.

Il romanzo è una raccolta di lettere scritte da persone diverse. I protagonisti principali sono David, un ragazzo americano, ed Elspeth, una poetessa che vive su un'isola scozzese. Casualmente, David si trova tra le mani uno dei libri di Elspeth e, durante una giacenza in ospedale, decide di scriverle, in veste di ammiratore, per esprimerle tutta la sua stima.
Da qui prende il via una fittissima corrispondenza che, iniziando nel 1912, attraverserà la Prima Guerra Mondiale e tutto il suo dolore.
Elspeth e David si confideranno, si sosterranno, si consiglieranno, si innamoreranno!
Quando il marito di Elspeth verrà dichiarato morto in guerra, i due penseranno di avere, finalmente, la strada libera per coronare il loro sogno d'amore. Ma il destino è beffardo e il marito farà ritorno a casa.
Passeranno novemila giorni prima che ad Elspeth e David sia concessa una seconda possibilità.
L'altra parte delle lettere è scritta da Margaret, figlia di Elspeth, che, durante la Seconda Guerra Mondiale, vedrà sparire la madre e si metterà alla ricerca di un passato che le è totalmente sconosciuto.

Viviamo nell'era dell'immediatezza: whatsapp, le mail, i messaggi, skype e anche il più semplice telefono; tutto ci consente di avere rapporti immediati con le persone che amiamo e che sono lontane. Ci basta accendere un pc ed avere una connessione ad internet per poter vedere chi si trova dall'altra parte del mondo. I messaggi e le mail garantiscono immediatezza di risposta. Ma proviamo a pensare a com'era 100 anni fa: ci si scriveva oggi e si riceveva una risposta almeno un mese dopo. Esprimere dei sentimenti, delle sensazioni, era sicuramente più facile e più romantico, ma poi si rimaneva lì, col fiato sospeso, in attesa di una risposta!
È un libro perfetto da leggere durante un fine settimana d'inverno: una tazza calda, una coperta, il divano e il silenzio attorno a voi vi accompagneranno all'interno di un amore folle e contrastato che non morirà neanche dopo due guerre e novemila giorni di lontananza e di silenzio!

L'autrice: Jessica Brockmole ha vissuto per diversi anni in Scozia, dove, proprio come la protagonista del suo romanzo, ha scoperto quanto sia difficile mantenere un rapporto a distanza. Attualmente vive in Indiana insieme col marito e collabora come critica letteraria per l' Historical Book Review.
Novemila giorni e una sola notte è il suo romanzo d'esordio e, prima ancora della sua pubblicazione, si è già imposto in tutto il mondo come un vero fenomeno editoriale.

Copertina originale

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La mia valutazione: Photobucket - Video and Image HostingPhotobucket - Video and Image HostingPhotobucket - Video and Image HostingPhotobucket - Video and Image Hosting

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