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sabato 30 novembre 2013

Monthly Recap #4

By On novembre 30, 2013

Mese particolare questo novembre per La Libridinosa, perché, come sapete, è stato il mese del BookCity! Ho incontrato, per la seconda volta, Glenn Cooper e ho avuto la conferma che è proprio ciò che appare: una persona semplice, un uomo comune, un grande scrittore, un meraviglioso uomo! E poi, sorpresa dell'ultimo minuto, ho conosciuto Andrea Vitali! E anche in questo caso, è stata una splendida esperienza!
In totale ho letto 3 libri (e mezzo); nel senso che ne ho uno ancora in lettura!

Il mistero dei giardini di Hampton Court – Julia Stuart
Un uomo disponibile – Hilma Wolitzer
La cena di Natale di Io che amo solo te - Luca Bianchini

STO ANCORA LEGGENDO... "L'amante della Regina Vergine" di Philippa Gregory.
Ed ecco il podio di novembre
Avevate qualche dubbio sulla prima posizione?!!
RUBRICHE

Il mistero dei giardini di Hampton Court – Julia Stuart
Un uomo disponibile – Hilma Wolitzer
L'amore bugiardo – Gillian Flynn
La cena di Natale di Io che amo solo te – Luca Bianchini

Il mistero dei giardini di Hampton Court – Julia Stuart
L'amore bugiardo – Gillian Flynn
L'amante della Regina vergine – Philippa Gregory

Venere in metrò – Giuseppe Culicchia
Alexandròs – Valerio Massimo Manfredi
Le notti al Santa Caterina – Sarah Dunant
Io uccido – Giorgio Faletti
Il codice Da Vinci – Dan Brown


La Regina scalza – Ildefonso Falcones
Cento giorni di felicità – Fausto Brizzi
La cena di Natale di Io che amo solo te – Luca Bianchini
Dieci minuti – Chiara Gamberale
Le vite impossibili di Greta Wells – Andrew Sean Greer
Per quanto riguarda i Sussurri Libridinosi abbiamo parlato di come sono e di quanto usiamo le biblioteche pubbliche delle nostre città e di film tratti dai libri.
Avendo avuto modo di andare spesso in libreria, ovviamente ci sono stati dei nuovi acquisti!
Cartacei
La mano di Fatima
La mano di Fatima -
Ildefonso Falcones



Il romanzo perduto dei Borgia
Il romanzo perduto dei Borgia -
Sara Poole



La battaglia della vendetta. La saga degli invincibili
La battaglia della vendetta -
Andrea Frediani



La cena di Natale di «Io che amo solo te»


Le vite impossibili di Greta Wells


I grandi delitti italiani risolti o irrisolti


Sissi


La regina scalza



monthlykobo
E-book
La cucina italiana. Storia di una cultura
La cucina italiana. Storia di una cultura - Massimo Montanari


Hamburger & miracoli sulle rive di Shell Beach


In piedi sull arcobaleno


Miss Alabama e la casa dei sogni




Pane cose e cappuccino dal fornaio di Elmwood Springs
Pane, cose e cappuccino dal fornaio di Elmwood Springs - Fannie Flagg


Miss Julia dice la sua


Come fu che Babbo Natale sposò la Befana


La mia famiglia e altri orrori


E poi, Paulette...


Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno


La scelta di Giulia


Cento giorni di felicità


Il sezionatore


Il segreto dello speziale


Il magnifico Spilsbury, ovvero Gli omicidi delle vasche da bagno


Sopravvissuta ad Auschwitz. La vera e drammatica storia della sorella di Anne Frank


L analfabeta che sapeva contare


Per dieci minuti


Con un poco di zucchero


Tutti mi danno del bastardo


I Melrose


La felicità è un battito d ali


La dieta letteraria. Come leggere bene senza appesantirsi



Sara del blog I libri ci salvano ha scritto una stupenda recensione del libro "Il bizzarro incidente del tempo rubato". È un libro che ho acquistato anch'io e, dopo aver letto quanto ne è entusiasta lei, mi è venuta voglia di leggerlo il prima possibile!
Elisa, detta anche La Lettrice Rampante ci propone una divertente recensione del libro Curarsi con i libri di Ella Berthoud e Susan Elderkin.

venerdì 29 novembre 2013

Perché il libro è sempre meglio!

By On novembre 29, 2013
film tratti dai libri
Film tratti dai libri: è un connubio raramente funzionante. E, diciamocelo, noi lettori ne paghiamo le conseguenze spessissimo.


L'idea di questo Sussurro Libridinoso mi girava in testa da un po'. Il via definitivo è arrivato quando Luca Bianchini ha comunicato, sulla sua pagina Facebook, che verrà tratto un film dal "Io che amo solo te". E voi sapete quanto io abbia amato questo libro, no?!
Le sensazioni provate sono state contrastanti: da una parte la gioia di vedere trasposto sullo schermo un libro che ho amato così tanto e la curiosità di scoprire chi interpreterà i vari personaggi, come verrà impostato il tutto... Dall'altra, ovviamente, la paura di una grande delusione.
Perché, in fondo, credo che il grande problema delle trasposizioni cinematografiche quanto di quelle televisive, sia il fatto che ogni singolo lettore, sfogliando le pagine di un libro, immergendosi nella sua trama, ne crei un proprio film mentale, immagini i personaggi in un determinato modo, gli dia volti e voci personali. E quando ci ritroviamo davanti a ciò che ha pensato uno sceneggiatore, facciamocene una ragione, non sarà mai bello come ciò che avevamo immaginato noi! Chiunque di noi abbia letto la Saga di Twilight (sì, l'ho letta...parecchi anni or sono. E devo dire che mi è anche piaciuta!)... Dicevo, chi ha letto Twilight (e seguiti) appena pubblicati, quando ha saputo che Robert Pattinson era stato scelto come interprete del vampiro tanto buono e tanto bello, è rimasto un po' basito! Ricordo ancora frasi come "quello lì?" "ma io lo immaginavo diverso". Ecco, ognuno di noi ha immaginato Edward Cullen con un certo fisico, con un certo volto...
Adesso, a distanza di parecchi anni dalla pubblicazione dei libri della Meyer e a distanza di qualche anno dalla produzione dei film, chiunque li legga (o rilegga) immagina Edward col volto dell'attore che lo ha interpretato e Bella col faccino smagrito di Kristen Stewart!
Come ogni cosa, poi, è tutto soggettivo. I libri della Mazzantini, ad esempio, vengono trasposti quasi sempre in versioni cinematografiche e, altrettante volte, vengono giudicati diversamente da persona a persona. Ho sentito gente che avrebbe voluto chiedere il rimborso del prezzo del biglietto dopo aver visto "Venuto al mondo" e gente che, invece, lo ha amato.
Io, personalmente, non sono una grande cinefile e anche in fatto di tv guardo poco o nulla. Ma anch'io ho beccato le mie bastonate! Amando alla follia Ken Follett, non ho potuto esimermi dal guardare le trasposizioni televisive de "I pilastri della Terra" e, successivamente "Mondo senza fine".
Nel primo caso, devo dire, la sceneggiatura è stata abbastanza fedele. Anche se con i dovuti tagli, la storia rispecchiava il libro e i personaggi erano abbastanza fedeli alle descrizioni di Follett.
Chi di voi, invece, è incappato come me nella serie televisiva di "Mondo senza fine", avrà sicuramente passato 4 settimane chiedendosi cosa stesse guardando. Era tutto talmente tanto diverso (storia, personaggi, ambientazioni...) che si sarebbe fatto prima a dare un altro titolo e non illudere noi poveri lettori!
In tutto questo mi chiedo spesso: "Ma l'autore del libro, non ha voce in capitolo? Non gli viene chiesto un parere? Non ha modo di mettere un veto a certi scempi?"
Voi che ne pensate? Ci sono libri che amate talmente tanto e vorreste che ne traessero un film? O proprio perché li amate così tanto, avreste paura di una profonda delusione?
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By On novembre 29, 2013

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Un grande fenomeno editoriale!

  

Sophie si strinse nelle spalle. <<A quanto pare, l' hanno cercato dall' albergo e il portiere ha detto lor che era uscito con un agente della polizia giudiziaria.>>
Fache aveva ancora dubbi. <<E l' ambasciata ha telefonato al dipartimento di Crittologia?>>
<<No, signore>> rispose Sophie con voce ferma. <<Quando ho chiesto al nostro centralino di mettersi in contatto con lei, mi hanno riferito che c' era un messaggio per il signor Langdon e mi hanno chiesto di informarlo se fossi riuscita a mettermi in comunicazione.>>
Fache sembrava leggermente confuso; fece per dire qualcosa, ma Sophie stava già parlando con l' americano.
<<Signor Langdon>> gli disse, estraendo di tasca un foglietto <<ecco il suo numero del servizio messaggi della vostra ambasciata. Chiedevano di telefonare non appena possibile.>> Gli diede il foglietto, con grande serietà. <<Mentre spiego il codice al capitano Fache, lei deve telefonare.>>
Langdon osservò il foglio. C' erano un numero di telefono di Parigi e un interno. <<Grazie>> disse, preoccupato. <<Dove un telefono?>>
Sophie stava già prendendo un cellulare dalla tasca del golf, ma Fache la fermò. Aveva l' aspetto del Vesuvio pronto a esplodere. Senza staccare gli occhi da Sophie, prese il proprio cellulare e lo porse allo studioso. <<Questa linea è sicura, signor Langdon. Può usare questo apparecchio.>>
Langdon non capiva perché Fache fosse tanto irritato con la giovane donna. A disagio, prese il telefono del capitano. Fache si allontanò immediatamente di alcuni passi con Sophie e cominciò a bassa voce. Ormai, Langdon provava una vera antipatia per il capitano. Si voltò dall' altra parte e accese il cellulare. Aprì il foglio che Sophie gli aveva dato e compose il numero.
Dall' altra parte della comunicazione, il telefono cominciò a squillare.
Uno squillo... due squilli... tre squilli...
Alla fine ebbe la comunicazione.
Langdon si aspettava di sentire il centralino dell' ambasciata, ma gli rispose una segreteria. Stranamente, la voce registrata gli era familiare: era quella di Sophie Neveu.

La pagina 69 di questa settimana è tratta da

Il Codice da Vinci

di

Dan Brown