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giovedì 31 ottobre 2013

Monthly Recap #3

By On ottobre 31, 2013

Mese magro quello di ottobre. Anche se, obiettivamente, ho letto un paio di libri abbastanza voluminosi, quindi posso ritenermi soddisfatta!

In totale, comunque, in ottobre ho letto 5 libri.

 

Il giardino dei segreti - Kate Morton
Non è come pensi - Sophie Hannah
L'amore in un giorno di pioggia - Sarah Butler
Una passione sinistra - Chiara Gamberale
Il calice della vita - Glenn Cooper

In libreria #7

By On ottobre 31, 2013

Facciamo un passo indietro, perché oggi vi presenterò due libri già pubblicati. Il primo è stato pubblicato il 7 ottobre e spero di riuscire a comprarlo nei prossimi giorni. Il secondo, invece, è più recente (22 ottobre) e l'ho già acquistato durante l'ultima incursione in Mondadori!

La battaglia della vendetta. La saga degli invincibili

Ottaviano è console, ma il suo unico pensiero è quello di vendicare l'amato padre adottivo, Giulio Cesare. Così, con Marco Antonio e Lepido forma il triumvirato, col quale seminerà il terrore per le strade di Roma.
È una lotta senza quartiere che può risolversi solo sul campo di battaglia: in Macedonia, lontano dall' Urbe, si scontreranno Bruto e Cassio contro Ottaviano e Marco Antonio. È la battaglia di Filippi, la battaglia per l'Impero: una delle più famose della storia romana.

Scheda libro
La battaglia della vendetta
Autore: Andrea Frediani
Casa editrice: Newton & Compton
Data di pubblicazione: 7 ottobre 2013
Pagine: 421
Prezzo: 9.90 €
Versione e-book: 4.99 €

Come essere una brava moglie

Marta ed Hector sono sposati da talmente tanto tempo che Marta fatica persino a ricordare come fosse la sua prima del matrimonio.
Hector si è sempre preso cura di Marta e lei ha sempre fatto di tutto per essere una brava moglie.
Ma quando Hector le rivela un segreto, la loro ordinata vita domestica comincia ad andare a rotoli. Nell'ombra c'è una ragazzina bionda che soltanto Marta è in grado di vedere. E questa ragazzina sta cercando di dirle qualcosa.

Scheda libro
Come essere una brava moglie
Autore: Emma Chapman
Casa editrice: Feltrinelli
Data di pubblicazione: 22 ottobre 2013
Pagine: 206
Prezzo: 15.00 €
Versione e-book: non disponibile

mercoledì 30 ottobre 2013

Una pagina da... #26

By On ottobre 30, 2013
Una pagina da… è la rubrica del mercoledì in cui vi riporto la pagina che sto leggendo.
Dopo aver dato precedenza assoluta all' ultimo lavoro di Glenn Cooper, oggi ho ripreso in mano
La signora delle camelie
di
Alexandre Dumas
...sembrava isolarci dal mondo,e soltanto il rumore di qualche carrozza turbava di tanto in tanto la nostra conversazione.
<<Fu in una sera come questa, e pressappoco in quest' epoca dell' anno che conobbi Marguerite>>, mi disse Armand, seguendo i suoi pensieri e non quello che gli stavo dicendo.
Non risposi.
Allora, si volse verso di me, e mi disse:
<<Bisogna che vi racconti questa storia: ne farete un romanzo a cui nessuno crederà, ma forse sarà interessante scriverlo>>.
<<Me la racconterete più tardi, amico mio>>, gli risposi, <<non siete ancora completamente rimesso.>>
<<È una bella serata, ho mangiato un buon petto di pollo>>, mi disse sorridendo, <<sono senza febbre, non abbiamo niente da fare, vi voglio raccontare tutto.>>
<<Se siete così deciso, raccontate pure: vi ascolto.>>
[<<È una storia molto semplice>>, riprese, <<che vi racconterò seguendo l' ordine in cui si sono svolti i fatti. Se un giorno o l' altro volete farne qualcosa, siete libero di raccontarla in un altro modo.>>
Ecco la sua storia, di cui ho cambiato soltanto poche parole.]
Sì – riprese Armand appoggiando la testa allo schienale della poltrona – sì, era proprio una sera come questa! Avevo passato la giornata in campagna con un amico, Gaston R.. La sera, tornati a Parigi, e non sapendo cosa fare, eravamo entrati al Théatrre des Variétés.
Durante l' intervallo uscimmo, e nel corridoio vedemmo passare una donna molto alta, che il mio amico salutò.
<<Chi avete salutato?>> gli chiesi.
<<Marguerite Gautier>>, mi rispose.
<<Mi sembra molto cambiata: non l' avevo riconosciuta>>, gli risposi, con un' emozione che ora capirete.
<<È stata malata: credo che quella poveretta ne avrà per poco.>>
Mi ricordo queste parole come se me le avessero dette ieri.
Dovete sapere, amico mio, che da due anni, la vista di quella ragazza, quando la incontravo, mi suscitava una strana impressione.
Senza che ne sapessi il perché, diventavo pallido e il cuore mi batteva con violenza. Un mio amico, che si occupa di scienza occulte, chiamerebbe quello che provavo affinità di fluidi: io invece credo semplicemente che fossi destinato a innamorarmi di Marguerite, e che ne avessi il presentimento.
Comunque, quella donna suscitava in me una forte emozione, di cui molti dei miei amici erano stati testimoni, ridendo di me a causa della persona che provocava quel turbamento.
La prima volta che l' avevo vista eravamo nella place de la Bourse, alla porta di Susse. C' era ferma una carrozza scoperta, da cui scese una donna vestita di bianco. Un mormorio di ammirazione accolse il suo ingresso nel negozio. Io rimasi lì, inchiodato, da quando entrò a quando uscì. Dalla vetrina, la guardavo scegliere, nel negozio, quello che era andata a comprare. Sarei potuto entrare, ma non osavo. Non sapevo chi era quella donna, e temevo che intuisse perché ero entrato nel negozio, e se ne offendesse. In ogni modo, non pensavo che l' avrei rivista.
Era molto elegante: aveva un vestito di mussolina a volants, uno scialle...
PAGINA 29
la signora delle camelie

Recensione "Il calice della vita" di Glenn Cooper - Nord

By On ottobre 30, 2013

Titolo: Il calice della vita
Autore: Glenn Cooper
Editore: Nord
Data di pubblicazione:24 ottobre 2013
Pagine: 409
Prezzo: 19.60 €
Versione e-book: 9.99
Trama: Per secoli, regnanti e uomini di fede, eruditi e avventurieri lo hanno cercato. Invano. Nessuno ha scoperto dov' è custodito. E nessuno ha scoperto quale mistero nasconda. Fino a oggi.
Inghilterra, XV secolo. Non è la prigione a gettare Thomas Malory nel più nero sconforto. È la consapevolezza di avere fallito, proprio come tutti coloro che lo hanno preceduto. Ormai ha una sola ragione di vita: proteggere la chiave che dà accesso a un segreto antichissimo. E ha un solo modo per farlo: scrivere un' opera sulle gesta di Re Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda...
Inghilterra, oggi. Arthur Malory è sconvolto. Prima ha visto il suo migliore amico, Andrew, morire per mano di un assassino, poi è sfuggito per miracolo all' incendio che ha distrutto la sua casa. E tutto ha avuto inizio con una telefonata, quella in cui Andrew gli annunciava di avere novità sensazionali riguardo alla loro grande passione comune: il Graal. Da quel momento, Arthur è diventato il bersaglio di uomini senza scrupoli, determinati a completare una missione iniziata in Palestina, la notte in cui Gesù ha bevuto dal sacro calice, durante l' Ultima Cena. La sua unica possibilità di salvezza è trovare il Graal prima di loro. E, per riuscirci, dovrà rintracciare e seguire una catena d' indizi lasciata dal suo illustre antenato, Thomas Malory. Ma la sfida più grande che attende Arthur è la natura stessa del potere del Graal. Un potere che risale all' origine dell' universo, un potere che va oltre la Chiesa, oltre la morte di Cristo, oltre la vita...
Voti:
Trama  9
Personaggi  8
Stile  10
Incipit  10
Finale  7
Copertina  10
Voto complessivo  9

Questa è una delle recensioni che scrivo con più difficoltà. Ho scoperto Glenn Cooper con il suo primo libro, La Biblioteca dei Morti. Ed è stato amore incondizionato a prima vista! Non ho mai letto niente di suo che mi abbia lasciata con un minimo di perplessità, con qualche dubbio, con un ma... Tutti i suoi libri, a modo loro, sono belli, scorrevoli e lasciano sempre qualcosa al lettore.
Ho conosciuto Glenn Cooper proprio un anno fa, a Milano, durante il primo Book City. È una persona stupenda. Se consideriamo che si tratta di uno scrittore da milioni di copie, ci si immagina di avere a che fare con una persona che, tutt'al più, si limiterà ad autografarti la copia del libro. Invece, ho avuto il piacere sincero di parlarci, di ridere con lui, di scoprire, dietro allo scrittore, un uomo comune: gioviale, simpatico, umile e sincero.
A differenza di scrittori nostrani che se la tirano all'inverosimile, Glenn è una persona che ha a cuore i suoi lettori, che intrattiene con loro un rapporto quasi quotidiano tramite i social network, che non fa sentire i suoi fans dei semplici acquirenti dei suoi libri, ma li rende parte di un mondo speciale!
Detto questo, capirete quanto sia difficile per me scrivere la recensione di un libro che ho (come sempre) amato e che è stato scritto da una delle persone che stimo di più al mondo!
Ma il mio ruolo di blogger , di lit-blogger, il mio essere Libridinosa impone sincerità e schiettezza!
E allora, forza e coraggio e mani alla tastiera!
Il calice della vita, come buona parte dei libri scritti da Glenn, si divide tra alcuni salti temporali che aiutano il lettore a comprendere meglio la storia. In questo caso, ci destreggeremo tra Gerusalemme nell' anno della Crocifissione di Gesù, l' Inghilterra dei giorni nostri e l' Inghilterra della seconda metà del 1400.
Protagonista, come si evince anche dal titolo, è il Sacro Graal, il famoso calice da cui bevve Gesù durante l' ultima cena, poi misteriosamente scomparso.
E protagonista, assieme al Graal, sarà Arthur Malory, chimico, discendente di Re Artù. Arthur, ovviamente, ha una passione innata per ciò che riguarda il suo avo e la ricerca del Graal, anche se, preso da impegni di lavoro, non si è mai occupato a tempo pieno di questa sua passione.
Tutto ha inizio quando un suo amico, il professor Andrew Holmes, docente di storia della Gran Bretagna ad Oxford, gli comunica di aver fatto delle scoperte molto interessanti proprio riguardo al Graal e alla discendenza di Arthur da Re Artù.
Il professor Holmes, però, viene ucciso prima che possa rivelare ad Arthur di cosa si tratti.
Arthur decide così di mettersi sulle tracce del Graal per capire cosa avesse scoperte il suo amico Andrew.
In questa sua ricerca, Arthur avrà l' inaspettato aiuto di Claire, stupenda ragazza francese che lavora al CERN.
I due partiranno alla ricerca del Graal, seguendo le tracce di tutti coloro che li hanno preceduti in quest'ardua impresa. Riusciranno a trovare il Sacro Calice? E, soprattutto, il Graal è veramente dotato di poteri soprannaturali?
Cooper ci porterà alla scoperta di tutto ciò attraverso un pizzico di romanticismo, qualche battuta sarcastica e, soprattutto, molta avventura, grandi colpi di scena e non pochi intrighi.
E sin qui, posso dire che questo libro ha soddisfatto pienamente le mie attese. Come sempre, la scrittura è scorrevole, riesce a tenere il lettore incollato alle pagine del libro!
Però, questa volta devo dire che qualche pecca l' ho trovata anch'io.
Innanzitutto, la prima, sicuramente non dipendente dall' autore, ma dalla traduttrice, tale Roberta Zuppet, da un editor notevolmente distratto e da un correttore di bozze che, evidentemente, ha bisogno di bere più caffè. In un libro pagato 19.90 €, certo non mi aspetto di trovare grossolani errori come dei congiuntivi non coniugati. E non uno, bensì tre:
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Insomma, non mi sembrano errorini da nulla.
Detto questo, ciò che mi ha lasciata un po' perplessa durante la lettura di questo libro è stato che, spesso, mi sono ritrovata ad avere la sensazione di leggere un libro di Dan Brown. E non perché si parli del Graal (come ne Il Codice da Vinci), bensì perché il filone tradimenti-segreti-fughe è un po' simile ai lavori di Brown.
Inoltre, devo dire che ho trovato un po' troppo prolissa e noiosa tutta la spiegazione riguardante neutroni, neutrini e simili. Insomma, capisco che sia finalizzata all' argomento del libro, ma è veramente pesante!
Ultimo punto: il libro termina e nessuno di noi sa cosa ne sarà del Graal e di Arthur e Claire.
Tempo fa, lo stesso Cooper aveva accennato ad una nuova trilogia, tanto che, quando ho terminato il libro, ho pensato che questo fosse il primo capitolo.
Invece, dalla stessa bocca dell' autore, posso dirvi che non è così: ha scritto questo libro senza pensare ad un eventuale seguito; sta scrivendo una trilogia che lo prende molto.
Bene! Io la trilogia la attendo con impazienza, però un po' mi spiace non sapere cosa accadrà ai protagonisti di questo volume. Insomma, arrivati all'ultimo rigo dell' ultima pagina, si ha un po' la sensazione di una storia incompiuta!
Detto tutto ciò, il libro è veramente bello. Vale la pena leggerlo, come tutti i suoi libri, del resto!

L'autore: Glenn Cooper rappresenta uno straordinario caso di self-made man. Dopo essersi laureato colmassimo dei voti in Archeologia a Harvard, ha scelto di conseguire un dottorato in Medicina. È stato presidente e amministratore delegato della più importante industria di biotecnologie del Massachusetts, ma, a dimostrazione della sua versatilità, è diventato poi sceneggiatore e produttore cinematografico. Grazie al clamoroso successo de La Biblioteca dei Morti, de Il libro delle Anime,  de I Custodi della Biblioteca, de La Mappa del Destino, Il marchio del Diavolo e L' ultimo giorno si è imposto anche come autore di best-seller internazionali.
La mia valutazione: Photobucket - Video and Image HostingPhotobucket - Video and Image HostingPhotobucket - Video and Image HostingPhotobucket - Video and Image Hosting

lunedì 28 ottobre 2013

Questione di Incipit #17

By On ottobre 28, 2013
L’Incipit è l’arte di iniziare un libro talmente bene da costringere il lettore a proseguire la lettura!
Solitamente, l’Incipit è costituito dalla righe iniziali di un libro, diciamo pure la prima frase. Io, invece, ho deciso di andare un po’ oltre e riportarvi qui la prima pagina di un libro (solitamente quello che sto leggendo).
Avevate qualche dubbio sul fatto che vi avrei riportato l' incipit del libro di Cooper?!
Il calice della vita
di
Glenn Cooper
Non si sa cosa esistesse prima dell' ora zero.
Forse non si saprò mai; forse è inconcepibile, al di là della capacità d' astrazione della mente umana.
Prima di un determinato istante, circa quattordici miliardi di anni fa, l' universo non esisteva. Niente tempo, niente spazio, niente materia, niente gravità, niente energia.
All' ora zero, però, tutto ciò che si trova attualmente nell' universo si condensò in un unico punto: un gas di densità e calore insondabili e infiniti. Poi le esplosioni, capaci di sprigionare enormi quantità di calore, iniziarono a susseguirsi in frazioni di tempo così minuscole che, in confronto, uno scatto della lancetta dei secondi è un' eternità.
All' ora zero, la materia e l' energia eruttarono da quell' unico punto.
Il Big Bang.
Nel giro di un trilionesimo di un trilionesimo di un decimilionesimo di secondo, lo spazio e il tempo furono creati insieme con tutta la materia e l' energia dell' universo. La temperatura raggiunse i mille miliardi di trilioni di trilioni di gradi.
In un miliardesimo di miliardesimo di miliardesimo di secondo, l' universo si era espanso fino ad assumere le dimensioni della Terra.
In un miliardesimo di secondo, l' universo si era raffreddato fino a un milione di miliardi di gradi ed erano comparse le forze elementari della natura: la gravità, l 'interazione nucleare forte, l' interazione nucleare debole e l' interazione elettromagnetica.
Un secondo dopo il Big Bang, comparvero le particelle subatomiche fondamentali della comune materia, come quark, elettroni e neutrini. Seguirono protoni e neutroni. Forse fu in quel secondo che si generà anche un misterioso secondo tipo di materia: la materia oscura, una sostanza così sfuggente che, sebbene siano assolutamente certi della sua esistenza, i fisici non sanno bene cosa sia.
Per i trecentomila anni successivi, l' universo fu una gigantesca nuvola di gas che andava raffreddandosi a poco a poco. Quando le temperature scesero a tremila gradi, i nuclei furono in grado di catturare gli elettroni nelle proprie orbite, formando gli atomi d' idrogeno e di elio. Con la comparsa dei primi atomi, l' universo omogeneo e piatto iniziò a modificarsi. Reti di filamenti collegarono la materia che si raccoglieva in corrispondenza delle intersezioni. Poi, in quei punti, la gravità unì i gas d' idrogeno in modo da creare le prime stelle.

venerdì 25 ottobre 2013

Pagina 69 #15

By On ottobre 25, 2013

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Un libro adatto a chi ama la storia e i documentari

  

... le manate, le macchie lasciate da mercanzie o dai corpi che si appoggiano al muro... Non è il solo tocco di eleganza: sopra ogni finestra una linea di mattoni emerge dall' intonaco, disegnando un piccolo arco. Da sotto, sembra quasi che le finestre abbiano delle "sopracciglia" rosse. E non è finita. C' è anche uno stretto balcone che corre lungo tutto il primo piano dell' insula, unendo i vari appartamenti. i romani lo chiamano Maenianum, ed è un vero piccolo lusso per i suoi proprietari, qualcosa di paragonabile a un giardinetto o a un terrazzo. Soprattutto qualcosa che gli altri non hanno e che consente di uscire a prendere un po' d' aria, un po' di luce e forse tenere qualche pianta nei vasi.
In effetti i romani, come noi, amano le piante in casa: lungo le balconate e alle finestre delle insulae si possono vedere una moltitudine di vasi con fiori, esattamente come accade nei nostri condomini. Alcuni appassionati arrivano a coltivare piccoli giardini pensili, come testimonia Plinio il Vecchio.
Questo amore per il verde accomuna molto la Roma antica a quella attuale: innumerevoli insulae sono ricoperte di rampicanti che salgono e avvolgono le ringhiere dei balconi o fanno da cornice alle finestre. Nelle strade sono tanti gli alberi che crescono accarezzando le pareti delle insulae e a volte se ne servono come di un appoggio. La Roma imperiale, insomma, è una città verde. Una caratteristica che sembra immutata nella città attuale, quasi non fossero passati un po' meno di venti secoli. Sono piccole cose, ma ci fanno capire quanto siamo simili ai romani di allora (e viceversa). Soprattutto nella vita quotidiana rappresentiamo, in un certo senso, l' evoluzione moderna del mondo romano, filtrata attraverso i secoli di storia che ci separano.
Come ha sottolineato Jérome Carcopino, uno dei maggiori studiosi dell' età romana, confrontando una casa di via dei Cappellari a Roma o di via dei Tribunali a Napoli con un' insulae di Ostia si scoprono non solo profonde similitudini ma a volte addirittura coincidenza perfette, persino nella planimetria... Probabilmente un antico romano di allora, osservando i nostri caseggiati del centro storico, si sentirebbe a casa propria. Il lungo balcone del primo piano non è l' unico. Ce ne sono altri, di dimensioni minori e di legno, ai piani superiori. Sono piccoli privilegi...

La pagina 69 di questa settimana è tratta da

Una giornata nell' antica Roma

di

Alberto Angela

una giornata nell'antica roma

giovedì 24 ottobre 2013

In libreria #6

By On ottobre 24, 2013

Due uscite importanti, per quanto mi riguarda, questa settimana. Il primo è il nuovo libro di Andrea Vitali, Di Ilde ce n'è una sola, che acquisterò in e-book (giusto perché i suoi li ho tutti in questo formato!). E, secondo, ma non per importanza, oggi è il giorno di Glenn Cooper e del suo Il calice della vita!!! Ho già il biglietto del treno in mano (per evitare il traffico dell' ora di punta) e stasera farò una scappata veloce a Varese, alla Mondadori, a ritirare la mia copia!

Di Ilde ce n'è una sola

Bellano. Luglio 1970. Oscar è un operaio generico che, da sei mesi, si ritrova in cassa integrazione e cerca di capire come passa le giornate la giovane moglie, Ilde. Cosa c'è dietro i suoi strani comportamenti?

 

 

 

Scheda libro
Di Ilde ce n' è una sola
Autrice: Andrea Vitali
Casa editrice: Garzanti Libri
Data di pubblicazione: 22 ottobre 2013
Pagine: 160
Prezzo: 14,90 €
Versione e-book: 8.99 €

Il calice della vita

Inghilterra, XV secolo. Non è la prigione a gettare Thomas Malory nel più nero sconforto. È la consapevolezza di avere fallito, proprio come tutti coloro che lo hanno preceduto. Ormai ha una sola ragione di vita: proteggere la chiave che dà accesso a un segreto antichissimo. E ha un solo modo per farlo: scrivere un' opera sulle gesta di Re Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda... Inghilterra, oggi. Arthur Malory è sconvolto. Prima ha visto il suo migliore amico, Andrew, morire per mano di un assassino, poi è sfuggito per miracolo all' incendio che ha distrutto la sua casa. E tutto ha avuto inizio con una telefonata, quella in cui Andrew gli annunciava di avere novità sensazionali riguardo alla loro grande passione comune: il Graal. Da quel momento, Arthur è divento il bersaglio di uomini senza scrupoli, determinati a completare una missione iniziata in Palestina, la notte in cui Gesù ha bevuto dal sacro calice, durante l' Ultima Cena. La sua unica possibilità di salvezza è trovare il Graal prima di loro. E, per riuscirci, dovrà rintracciare e seguire una catena d' indizi lasciata dal suo illustre antenato, Thomas Malory. Ma la sfida più grande che attende Arthur è la natura stessa del potere del Graal. Un potere che risale all' origine dell' universo, un potere che va oltre la Chiesa, oltre la morte di Cristo, oltre la vita...

Scheda libro
Il calice della vita
Autrice: Glenn Cooper
Casa editrice: Nord
Data di pubblicazione: 24 ottobre 2013
Pagine: 409
Prezzo: 19,60 €
Versione e-book: 9.99 €

mercoledì 23 ottobre 2013

Una pagina da... #24

By On ottobre 23, 2013
Una pagina da… è la rubrica del mercoledì in cui vi riporto la pagina che sto leggendo.
Oggi vi riporto una pagina del libro che ho iniziato a leggere ieri
La signora delle cameliedi
Alexandre Dumas
<<Benissimo, signore>>, mi rispose Armand, tenendomi la mano e stringendo la mia, <<allora accetto, e vi sarò riconoscente per tutta la vita.>>
Avevo una gran voglia di interrogare Armand a proposito di Marguerite, perché la dedica del libro, il suo viaggio, l' ansia di possedere quel volume stuzzicavano la mia curiosità, ma temevo, bersagliandolo di domande, di fargli pensare che avevo rifiutato il denaro soltanto per avere il diritto di impicciarmi degli affari suoi.
Sembrò aver intuito il mio desiderio, perché mi disse:
<<Avete letto questo libro?>>
<<Da un capo all' altro.>>
<<Che cosa avete pensato delle due righe che ho scritto?>>
<<Ho capito subito che per voi quella povera fanciulla era diversa dalle sue simili, poiché le vostre parole, secondo me, non potevano rappresentare soltanto un banale complimento.>>
<<E avevate ragione, signore. Quella fanciulla era un angelo. Prendete>>, mi disse, <<leggete questa lettera.>>
Mi tese un foglio che doveva essere stato letto e riletto molte volte.
Lo aprii, e lessi:
<<Mio caro Armand, ho ricevuto la vostra lettera; siete sempre così buono, e ringrazio Iddio per questo. Sì, amico mio, sono ammalata, e di una di quelle malattie che non perdonano; ma il fatto che vogliate continuare a interessarvi a me diminuisce molto la mia sofferenza. Purtroppo non virò abbastanza a lungo per avere la gioia di stringere la mano che ha scritto l' affettuosa lettera che ho appena ricevuto, e le cui parole mi guarirebbero, se qualcosa potesse ancora guarirmi. Non vi vedrò, perché io sono vicinissima alla morte, e voi lontano da me centinaia e centinaia di leghe.
Povero amico! La vostra Marguerite di un tempo è molto cambiata, e forse è meglio che non la rivediate più piuttosto che vederla com' è ridotta ora.
Mi domandate se vi perdono: oh! di tutto cuore, amico mio, perché il male che mi avete fatto era soltanto una prova dell' amore che avevate per me. È un mese che sono a letto, e tengo tanto alla vostra stima, che ogni giorno scrivo il diario della mia vita, dal momento in cui ci siamo lasciati, fino al momento in cui non avrò più la forza di scrivere.
Se è vero che tenete a me, Armand, quando tornerete a Parigi andate da Julie Duprat, che vi consegnerà il mio diario. Ci troverete la causa e la spiegazione di tutto quello che è accaduto fra noi. Julie è molto buona con me, spesso parliamo di voi. Eravamo insieme quando è arrivata la vostra lettera; leggendola abbiamo pianto.
Nel caso in cui non avessi più vostre notizie, Julie ha l' incarico di consegnarvi queste carte al vostro arrivo in Francia. Non me ne siate grato. Il quotidiano tornare agli unici momenti felici della mia vita mi fa un bene immenso; forse questa lettura sarà per voi una giustificazione del passato; io ci trovo invece un continuo conforto.
Vorrei lasciarvi qualcosa che mi ricordasse sempre a voi, ma a casa mia tutto è sotto sequestro, e nulla più mi appartiene.
Vi rendete conto, amico mio? Io sto per morire, e, dalla mia camera, sento camminare nel salone il custode che i miei creditori hanno messo di guardia perché nulla venga rubato, e perché non mi resti nulla, se...
PAGINA 17
la signora delle camelie

Recensione "Una passione sinistra" di Chiara Gamberale - Bompiani

By On ottobre 23, 2013
una passione sinistra
Titolo:Una passione sinistra
Autore: Chiara Gamberale
Editore: Bompiani
Data di pubblicazione:
20 gennaio 2009
Pagine: 106
Prezzo: 9.50 €
Versione e-book: non disponibile
Trama: La vita di Nina e Bernardo è ispirata da grandi ideali di sinistra, quella di Giulio e Simonetta da principi concreti di destra.
Due coppie, insomma, con aspirazioni diverse ed esistenze fra loro apparentemente inconciliabili: ma uno scherzo del destino le fa incontrare e rivela loro una sotterranea possibilità di contatto...
Complice la Grande Storia, quella delle vicende politiche e sociali di un' Italia in piena fase di transizione, dalla caduta del Muro di Berlino al giorno esatto dell' ultima vittoria elettorale di Silvio Berlusconi, Chiara Gamberale racconta, con ironia e disincanto, la storia di un' attrazione che ha come suo insolito presupposto il disprezzo reciproco. Una passione che non dovrebbe esplodere eppure esplode, una passione scomoda, ambigua: sinistra.
Senza presupposti romantici, ma romantica suo malgrado: di fatto capace di travolgere differenze ideologiche e culturali e di insinuarsi nelle certezze di personaggi che, per la prima volta, si trovano così di fronte a un dubbio. A fulminante dimostrazione di come, oggi più che mai, tutto quello che più rifiutiamo – su un piano personale che si fa immediatamente politico – in qualche modo ci riguarda. E forse ci assomiglia.

Voti:
Trama  2
Personaggi  2
Stile  5
Incipit  6
Finale  2
Copertina  2
Voto finale  3.2

Io, questo libro, non l' ho proprio capito. Per 106 pagine non ho fatto altro che chiedermi: "E quindi? E allora? E adesso?".
Insomma, ci sono queste due coppie, una totalmente di destra e l' altra assolutamente di sinistra, attorno a cui ruotano vari personaggi, che, alla fine, non fanno altro che tradirsi a vicenda.
E quindi? E allora? E adesso? Boh!
La mia valutazione: Photobucket - Video and Image Hosting

martedì 22 ottobre 2013

30 giorni di... libri #14

By On ottobre 22, 2013

Dopo una settimana di pausa dovuta ai troppi impegni, ecco nuovamente la rubrica del martedì, 30 settimane di... libri!

La domanda di questa settimana è un po' particolare, perché, più che di una domanda, si tratta di un giochino

Aprite il primo libro che vi capita tra le mani ad una pagina a caso ed inserite la foto o la prima frase che vi salta agli occhi.

Il libro che ho accanto in questo momento è Una passione sinistra di  Chiara Gamberale.

Apro a caso... pagina 81:

Per Nina ormai fare l' amore voleva dire farlo con lui. Nemmeno li prevedeva dei polpacci, delle braccia, una pancia, un pisello che non fossero quelli di Bernardo, o una maniera di fare sesso che non fosse la loro: familiare, buona, comunque eccitante, protettiva rispetto a un mondo dove, fuori di lì, chissà quanti pericoli c' erano.

lunedì 21 ottobre 2013

Questione di Incipit #16

By On ottobre 21, 2013

L’Incipit è l’arte di iniziare un libro talmente bene da costringere il lettore a proseguire la lettura!
Solitamente, l’Incipit è costituito dalla righe iniziali di un libro, diciamo pure la prima frase. Io, invece, ho deciso di andare un po’ oltre e riportarvi qui la prima pagina di un libro (solitamente quello che sto leggendo).

L' incipit di questa settimana è tratto dal libro che sto per iniziare a leggere

Una passione sinistra

di

Chiara Gamberale

una passione sinistra

(QUASI) 1° GENNAIO 2008
Nel salotto di Anne Marie Beau,
ex di Bernardo

-... ma no, no, non potete dire L' uomo che cade vale gli altri suoi libri, eddai...
- A me è piaciuto, ho detto solo questo.
- Ma è pura disonestà intellettuale la tua...
- No scusa, adesso intervengo io: a me non ha fatto impazzire, ma DeLillo rimane pur sempre DeLillo...
- Ecco! Lo vedete dove sta la disonestà? DeLillo è DeLillo, a prescindere, secondo voi! E invece no...
- Il problema sapete qual è? È che raccontare l' undici settembre è impossibile. Si è raccontato da solo, come dire: a-c-c-a-d-e-n-d-o. Insomma ha esaurito qualsiasi riflessione in proposito ancora prima che qualcuno provasse a farne... Se ci pensate, hanno fallito tutti, prendete quel giovane, dai, Jonathan Safran Foer, che aveva esordito con un libro davvero notevole, Ogni cosa è illuminata,  ve lo ricordate? Che ci hanno fatto pure il film, e non è nemmeno venuto malissimo, e poi? Poi si è sentito in dovere (o in diritto? Perché il punto sta qui... sta qui il punto... i grandi narratori contemporanei si sentono in dovere oppure in diritto di fare i conti con quello che è successo nel duemilaeuno?) di raccontare la storia di un bambino che nell' attentato perde il padre che stava facendo colazione alle Due Torri e niente, non c' è verso, il romanzo non riesce a stare in piedi... Ma se perfino...
È sempre Bernardo, alla fine, che dice le cose più intelligenti, pensa Nina osservando il marito che continua a elencare gli scrittori che si sono confrontati con l' undici settembre e che in un modo o nell' altro non ce l' hanno fatta.
Sembra impossibile. Stanno insieme da sei anni, si conosco da quasi venti e ancora l' unica persona di cui sinceramente, profondamente le interessi sapere il parere su qualsiasi cosa, l' unica in grado di metterla in crisi, di portarla a considerare le situazioni da un punto di vista che non sia il suo, è lui.

Recensione "L'amore in un giorno di pioggia" di Sarah Butler

By On ottobre 21, 2013

Titolo: L'amore in un giorno di pioggia
Autore: Sarah Butler
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione:12 settembre 2013
Pagine: 271
Prezzo: 16.40 €
Versione e-book: 9.99 €
Trama: Da quasi trent'anni, quando la brezza di Londra diventa più calda e petali bianchi si aprono tra i fili d'erba, Daniel cammina sulle rive del Tamigi e si siede su una panchina. Tra le mani ha un foglio di carta e una busta su cui scrive solo un nome, sempre lo stesso. Poi la imbuca, senza indirizzo. Di lei sa solo come si chiama e che è stata concepita in un giorno di pioggia con la donna che ha sempre amato di più al mondo.
Alice ha trent'anni e da sempre si sente più felice sotto un cielo stellato, circondata dall'immensità dell'orizzonte, piuttosto che al sicuro fra quattro mura. Londra le va stretta, piena dei ricordi di sua madre scomparsa troppo presto, di una famiglia a cui non sente di appartenere e di un amore perduto. Ma adesso è tornata, perché suo padre sta morendo. Alice riesce a dargli solo l'ultimo addio.
Alice e Daniel sembrano non avere nulla in comune, tranne l'amore per le stelle, i colori e i mirtilli ancora aspri. Ma soprattutto l'abitudine di stilare elenchi delle dieci cose che li rendono più tristi o felici.
Alice non conosce l'uomo che le si avvicina con aria confusa e impacciata al funerale del padre. Alice non sa chi sia Daniel. E non sa che la sta cercando da tutta la vita. Tra le mani Daniel tiene un fiore di carta e nella testa tutte le parole e le carezze che ha conservato per Alice in tutti questi anni. E che, forse, adesso avrà il coraggio di regalarle...

domenica 20 ottobre 2013

Elogiando il Kobo Aura...

By On ottobre 20, 2013

E stamane, bruttissima sorpresa! Mentre leggevo, il mio Kobo Aura, nuovo nuovo, fresco fresco, ha deciso di abbandonarmi: si è spenta la luce, si è bloccato sulla schermata di lettura e non c' è più stato modo di farlo riprendere.

Faccio una premessa: quando l' ho acquistato, ho notato che, pur tenendolo in carica, la batteria non arrivava mai al 100%. Così mi sono premurata di chiamare l' assistenza clienti, dove una gentilissima ragazza mi ha detto che, per almeno tre o quattro volte, c' era bisogno di un ciclo di carica lungo. Ok, pazienterò.

Ieri sera, prima di spegnerlo, ho notato che la batteria era al 10%, ma ho pensato di lasciarlo scaricare completamente. Stamane, appena sveglia, visto che era abbastanza presto e la famigliola dormiva beata, ho preso in mano il Kobo, l'ho acceso e mi ha subito dato il segnale di batteria esaurita; l' ho attaccato al caricabatteria e ho iniziato a leggere. Ma, dopo un' ora, come vi ho detto, si è bloccato.
Inizialmente, ho pensato che il cavetto difettasse e non avesse caricato bene, ma non era così.

Ho provato a resettarlo, ho provato a ripristinarlo, ma nulla. Immaginate il mio panico?!

Ho subito chiamato il numero verde, dove un' altra gentilissima ragazza, mi ha confermato che, effettivamente, la prima carica deve essere lunga, deve durare almeno 4 o 5 ore, ma dopo non dovrebbero esserci problemi; e mi ha consigliato di tornare in negozio visto che, avendolo acquistato da meno di 10 giorni, avevo diritto alla sostituzione.

Così, caricati marito e figlio in macchina, sotto una noiosissima pioggia, siamo tornati a Varese, dove mi hanno immediatamente sostituito il Kobo... per fortuna!

E potete anche capire che La Libridinosa dentro un negozio Mondadori non può mica uscire a mani vuote, no?! Così, ho preso altri due libri... che, aggiunti ai tre acquistati martedì scorso, fanno 5 libri in una settimana. E non dimentichiamo che, giovedì pomeriggio, andrò a ritirare la mia copia del nuovo libro di Glenn Cooper, "Il calice della vita".

Comunque, questa mattina ho acquistato "Piccole cose che avrei voluto dirti" di St. John Greene e "Volevo solo una vita tranquilla" di Anna Talò.

Prima di tornare a casa, ci siamo anche fermati alla Feltrinelli, dove ho preso un segnalibro. Non so perché, ma a me la Feltrinelli mette tristezza. E non dipende dal negozio di Varese, perché mi accade anche in quello di Milano. Mah!

Bene, cari lettori e lettrici, adesso finisco di guardare la mia Juve e poi mi riprendo in mano il Kobo (nuovissimo!) e termino la lettura de "L' amore in un giorno di pioggia" di Sarah Butler!

Buona domenica dalla vostra Libridinosa!

sabato 19 ottobre 2013

Ho comprato l' Aura!!!

By On ottobre 19, 2013

Come sono spiritosa, vero?!!! È solo che tutti mi prendono in giro quando dico che ho comprato il nuovo Kobo. Mi chiedono quale modello abbia preso e io rispondo: "l' Aura". Mica è colpa mia se lo hanno chiamato così e se io mi chiamo Laura, no?! Casomai, è un nome profetico!!

Se ami un libro, lascialo libero!

By On ottobre 19, 2013

La parola BookCrossing deriva dai termini inglesi book = libro e crossing = attraversamento, passaggio.

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Il concetto del bookcrossing nacque nel 2001 da un' idea dell' americano Ron Allen Hornbake, che, in base al concetto

"se ami un libro, lascialo libero"

creò una nuova filosofia di vita per i lettori che avevano voglia di condividere i libri che avevano amato di più.
Dall' idea di Hornbake nasce anche il sito www.bookcrossing.com, dove si possono stampare etichette da attaccare al libro che si sta per liberare e, tramite queste, sapere sempre dove il libro si trova.

Il punto dei nostri Sussurri è un altro:

Noi pratichiamo il bookcrossing? Siamo in grado, dopo aver amato tanto un libro, di lasciarlo in mano ad altre persone senza sapere che fine farà?

Dalle vostre risposte sulla pagina Facebook, nessuna di noi (mi includo anch' io) ci riesce. Tendenzialmente, quando un libro ci conquista, rimane a vivere con noi e guai a chi lo tocca!

Io devo ammettere che di libri ne libero parecchi, ma, sempre, si tratta di libri che non mi sono piaciuti affatto. Ho il vantaggio di vivere in un posto nella cui biblioteca ci sono dei carrelli in cui poter lasciare i libri che si vogliono condividere con altre persone. E posso dirvi, dopo quasi tre anni di frequentazione assidua, che non sono l' unica ad abbandonare libri brutti! In quei carrelli si trova il peggio delle pubblicazioni!

Quindi, possiamo tranquillamente affermare che il signor Hornbake, per quanto riguarda la vostra Libridinosa e tutti voi che mi seguite, ha fallito nel suo intento: noi, i libri che amiamo, che ci entrano dentro, che lasciano un pezzetto delle loro parole nel nostro cuore, li teniamo al sicuro in casa nostra, nelle nostre librerie, nei nostri e-reader, ma mai ci verrebbe in mente di lasciarli in giro a disposizione di qualcun altro!

Tutt' al più ci profonderemo in elogi e consiglieremo a chiunque di acquistare quel libro bellissimo !

venerdì 18 ottobre 2013

Pagina 69 #14

By On ottobre 18, 2013

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Un altro thriller, per voi, questa settimana!

  

mercoledì 16 ottobre 2013

Una pagina da... #23

By On ottobre 16, 2013
Una pagina da… è la rubrica del mercoledì in cui vi riporto la pagina che sto leggendo.
Oggi vi riporto una pagina del libro che ho iniziato a leggere ieri
L'amore in un giorno di pioggia
di
Sarah Butler

La Libridinosa è qui!

By On ottobre 16, 2013
Come state, miei cari lettori e lettrici?! Vi siete accorti che ieri non ho pubblicato la domanda settimanale per la rubrica "30 settimane di libri"? Lo so, ultimamente la mia puntualità lascia un po' a desiderare, ma tra la scuola di mio figlio, lo sport e tutte gli altri impegni che costellano le mie giornate, ci sono volte in cui non riesco neanche a grattarmi la testa, figurarsi accende il computer!
Questa volta, però, la mia assenza è giustificate e, in fondo, riguarda un po' anche il blog. Ieri, come sa chi mi segue anche su Facebook, ho fatto un bel giro alla Mondadori di Varese, dove, come programmato da un po', ho acquistato il nuovo Kobo Aura.
Lo scorso anno avevo optato per un Kobo Touch, pensando che l' illuminazione integrata fosse superflua. Invece, eccomi qui, a distanza di un anno, a rendermi conto che l' illuminazione, in un e-reader, è una gran comodità. Così, risparmiando un po' e approfittando dell' approssimarsi del mio onomastico, ho deciso di farmi questo regalino!
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Ed ecco qui il nuovo arrivato! Ovviamente l' ho ancora usato pochissimo, quindi non posso esprimere un' opinione ponderata; ma, per questa, vi rimando ai prossimi giorni!
Ovviamente, da brava Libridinosa-acquirente-accumulatrice-compulsiva, ho anche preso tre libri in versione cartacea!
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I primi due ve li ho presentati nel blog, nella rubrica In libreria. Il terzo, invece, era da un po' nella mia wishlist e mio figlio ha deciso di regalarmelo per l' onomastico!
Infine, dopo tutti questi acquisti a tema libroso, questa mattina c' è stata la degna conclusione della mia mania:
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Eccolo qui! Appena fatto, il mio adorato tatuaggio!
Detto questo, mi accingo a scrivere la recensione del libro di Sophie Hannah che ho terminato un paio di giorni fa.
Un abbraccio a tutti dalla vostra Libridinosa!