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domenica 30 giugno 2013

In questo mese di giugno…

By On giugno 30, 2013
Ho letto 11 libri:

* L'angolo dei lettori ribelli - Rebecca Makkai
* Scomparsa - Chevy Stevens
* Io che amo solo te - Luca Bianchini
* Una casa di petali rossi - Kamala Nair
* Il suggeritore - Donato Carrisi
* Il suono di mille silenzi - Emma La Spina
* I Savoia - Gianni Oliva
* Casa Agnelli - Marco Ferrante
* La notte dell'oblio - Lia Levi
* Mille volte niente - Emma La Spina
* Siria mon amour - Amani El Nasif

Ecco il mio podio:


Anteprime Giugno 2013

By On giugno 30, 2013
Eccovi il riepilogo delle uscite editoriali del mese di giugno
Ogni link vi riporterà ad una pagina di presentazione del libro.
L’elenco è in ordine alfabetico:
Alex Cross. La memoria del killer
Alex Cross. La memoria del killer
James Patterson





Amin, che è volato giù di sotto
Amin, che è volato giù di sotto
Nadia Morbelli





Amore chiama amore risponde
Amore chiama amore risponde
Cristiana Dalla Zonca





Amore di Isabel Allende
Amore
Isabelle Allende





sabato 29 giugno 2013

Post a tarda sera…

By On giugno 29, 2013

Ciao, Libridinosi!!!! Come state? In quale parte d’Italia siete? In quella fredda come la mia? O avete la fortuna di poter leggere i vostri libri cullati dallo sciabordare delle onde?

Io sono in casa, con su la felpa pesante, i pantaloni della tuta e un bel paio di calzettoni. Fuori ci sono 12°…non sembra neanche di essere praticamente a luglio Annoiato

Non mi lamento, perché non tollero molto il caldo e, vivendo lontano dal mare, non ho modo di crogiolarmi sulle onde, quindi…meglio così (almeno per me!!!).

In questi giorni, come sapete, sto leggendo “Lui è tornato” di Timur Vermes. Ma sto andando un po’ a rilento, per vari fattori.
Giovedì ho trascorso l’intera giornata a letto, con un mal di testa lancinante, che non mi ha permesso di leggere neanche un rigo. Ogni tanto mi capita e non lo auguro neanche al mio peggior nemico: mi ritrovo a passare un giorno a letto con nausea e mal di testa e non riesco a far altro se non stare al buio e immersa nel silenzio più assoluto.
Per fortuna, è passato abbastanza in fretta e, ieri, ero già in piedi…non in perfetta forma, ma in piedi.
Però, proprio ieri, la mia chihuahua, ha deciso di entrare in travaglio, così, dopo aver recuperato le pulizie arretrate, ho trascorso il pomeriggio in attesa dei cuccioli, che, per fortuna, sono nati tutti abbastanza in fretta e perfettamente sani: tre topolini di circa 150 grammi ciascuno!!!

Altra pecca della lentezza nella lettura è che il libro in questione non è proprio entusiasmante: mi aspettavo una lettura leggere, anche un po’ divertente. Ma sono arrivata intorno alla centesima pagina e di divertente e leggero non ci ho trovato nulla. Speriamo che migliori andando avanti!

Nota positiva della giornata è stato un acquisto “al volo” mentre facevo la spesa:

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Qualcuno di voi lo ha già preso? Letto? Conoscete l’autrice?

Beh, io intanto l’ho acquistato…prima o poi lo leggerò!!!

Bene, libridinosi, per oggi è tutto. Continuo a guardare “Vivere a Pompei” su HC…come amo la storia! Domani, sperando nel bel tempo, mi aspetta una grigliata con gli amici.

Buona serata e buona domenica a tutti dalla vostra Libridinosa.

venerdì 28 giugno 2013

Pagina 99 … #10

By On giugno 28, 2013
PAGINA 99
vi riporta la 99esima pagina di un libro
che ho già letto.
Perché proprio pagina 99?
Perché è un buon punto per poter capire la storia
senza però svelarne troppo!
…verso casa, dal bugigattolo di Tilly. Qui l’aria che si respirava sembrava diversa: non solo erano diversi il sapore e l’odore, ma l’elemento in sé. A Londra l’aria era qualcosa di torbido, come un acquario lasciato andare. Qui tutto era luminoso e nitido: terso.
Emma sentì scattare l’otturatore della macchina fotografica e fece appena in tempo a girarsi mentre Dexter scattava un’altra foto. <<Faccio schifo>> disse in automatico, anche se magari non era vero. Dexter la raggiunse, e con le breccia intorno ai fianchi la imprigionò contro la ringhiera.
<<Bello, vero?>>
<<Non male>> rispose, anche se non si ricordava di essere stata più felice.
Il tempo di sbarcare dal ferry sulla banchina – era la prima volta in assoluto che Emma provava l’emozione di uno sbarco – e subito furono sorpresi dall’attività frenetica del porto mentre i turisti di passaggio e i backpacker si disputavano l’alloggio migliore.
<<E adesso?>>
<<Cerco una sistemazione. Aspetta in quel caffè, torno a prenderti>>.
<<Una stanza con terrazzo…>>.
<<Sissignora>>.
<<E, ti prego, vista mare. E una scrivania>>.
<<Farò del mio meglio>> disse e, ciabattando, Dexter caracollò verso la folla ammassata sulla banchina del porto.
<<E ricordati!>> gli urlò dietro.
Dex si girò a guardarla lì appoggiata al muretto del porto con il cappello a tesa larga ficcato in testa per ripararsi dalla brezza tiepida che le incollava il vestitino azzurro al corpo. Si era tolta gli occhiali, e sul petto campeggiava una manciata di efelidi che non aveva mai notato prima, la nuda pelle trascolorava dal castano scuro al rosa quando spariva sotto la scollatura.
La pagina 99 di questa settimana è tratta da
Un giorno
di
David Nicholls
un giorno








mercoledì 26 giugno 2013

Una pagina da … #8

By On giugno 26, 2013
A guardare bene questa rubrica, sembra proprio che il mercoledì sia il giorno in cui la vostra Libridinosa inizia a leggere un libro!
E, infatti, anche oggi, mi trovo a riportarvi la prima pagina del libro che sto per iniziare a leggere. Gli esperti del settore, lo definiscono incipit e pare proprio che sia un buon modo per cercare di capire se un libro vi piacerà o meno. Nelle mie recensioni, tra i voti che dò ai libri che leggo, l’incipit ne ha uno tutto suo!
Quindi, prendo in mano il mio Kobo (perché di questo libro ho la versione e-book!) e, per questa settimana, vi riporto proprio la prima pagina di
Lui è  tornato
di
Timur Vermes
Ricordo di essermi svegliato: probabilmente era il primo pomeriggio. Ho aperto gli occhi, ho visto il cielo sopra di me. Era azzurro e leggermente nuvoloso. Faceva caldo, troppo caldo perché fosse aprile, questo l’ho capito subito. Era un caldo torrido, quello. Rispetto al solito, c’era silenzio. In cielo non si scorgevano aerei nemici, non si udiva nessun rombo di cannoni: nelle vicinanze non echeggiavano né esplosioni né sirene della difesa antiaerea. La mia mente registrò ancora: nessuna cancelleria del Reich, nessun bunker del Fuhrer. Voltai la testa e mi accorsi che ero sdraiato sul terreno di un campo incolto, circondato dai muri di mattoni degli edifici adiacenti che qualche sporcaccione aveva imbrattato: mi arrabbiai e decisi di convocare Donitz immediatamente. Ancora nel dormiveglia pensai addirittura che anche Donitz fosse coricato da qualche parte, lì accanto; ma poi prevalsero la logica e il senso di disciplina e compresi in fretta l’eccentricità della situazione. Di solito non dormo all’aperto.
Per prima cosa, riflettei: che cosa avevo fatto la sera prima? Scartai l’idea di aver ecceduto con l’alcool, giacché non bevo. Nel mio ultimo ricordo, Eva e io sedevamo sul divano, un canapè. Rammentavo anche che nell’aria c’era una cera spensieratezza – una mia sensazione o forse di entrambi. Probabilmente avevo deciso di accantonare gli affari di stato per qualche ora. Per la serata non avevamo altri programmi: naturalmente andare a mangiar fuori o al cinema o altri svaghi simili fuori dal…
PAGINA 12
lui è tornato

Recensione "Siria mon amour" di Amani El Nasif

By On giugno 26, 2013
Siria mon amourTitolo: Siria mon amour
Autore: Amani El Nasif
Editore: Piemme
Data di pubblicazione: 7 maggio 2013
Pagine: 166
Prezzo: 16,00 €
Versione e-book: 6,99 €

Trama: Amani è nata in Siria ma è cresciuta in Italia. Quando compie sedici anni, con una scusa, la madre la porta nel suo paese di origine per qualche giorno. Dopo i primi entusiasmi per un mondo diverso e affascinante, ricco di profumi e sapori nuovi, Amani scopre di essere stata in realtà fidanzata a un cugino, ma conosciuto e mai amato. Le dicono che in Italia non tornerà più.
Amani si ribella a quel fidanzamento e a quell’uomo, pagando un prezzo molto alto, in una realtà dura e violenta dove le donne non sono che oggetti sotto la tutela dei maschi.
Lontana dalle sue amiche e da Andrea, il suo ragazzo, Amani resisterà e lotterà fino a riprendersi la sua vita.

Meme: Che lettore sei?

By On giugno 26, 2013
Buongiorno, Libridinosi!!! Come state oggi? Io ho un leggero mal di testa, che, ogni tanto, torna ad affliggermi, ma pazienza!
Ieri sera, girando tra i blog dei miei amici, ho scovato un bellissimo Meme nel blog di Frannie Panglossa. E’ un post relativo alle nostre “manie” da lettori: le nostre abitudini e i nostri atteggiamenti relativamente a libri e lettura.
E’ una cosa così carina che ho deciso di riportare anche sul mio blog e vi invito a farlo nei vostri. Mi raccomando, però, se lo fate, lasciate un commento, così potrò venire a sbirciare le vostre risposte!!!

Quanti libri ci sono in casa tua?
Taaaaaaaanti! Sicuramente non quanti vorrei. Come per tutti i lettori compulsivi, il mio sogno più grande è quello di possedere una stanza enorme con una di quelle enormi librerie che, dal pavimento, vanno su sino al tetto e percorrono tutte le pareti disponibili. Io dico sempre a mio marito che, il giorno in cui nostro figlio andrà via di casa (e manca ancora parecchio tempo, visto che ha solo 8 anni!!), trasformerò la sua camera nella mia “sala lettura”: librerie a tutte le pareti, una comoda poltrona e una lampada. Dopo di che, potrete tranquillamente chiudermi dentro e gettar via la chiave!
Quanti letti?
Tutti quelli che sono in salone (e non sono pochi). Da quando ci siamo trasferiti, avendo avuto la fortuna di prendere una casa più grande, ho creato una divisione tra i miei libri: in sala sistemo i libri che ho già letto, mentre in camera da letto ho quelli ancora da leggere.
Quanti ancora da leggere?
Parecchi. Il conteggio, ad oggi, tra cartacei ed ebook, è di circa 250 volumi. Come sa bene chi mi conosce e chi segue il mio blog, sono un’accumulatrice seriale di libri. Non riesco a fare a meno di possederli e anche se so che non riuscirò a leggerli nell’immediato, li prendo ugualmente. Tanto non hanno mica una data di scadenza, no?!!!!
Quanti libri hai “mezzoletto”?
Circa una decina. Tempo fa ero più caparbia e mi “costringevo” a portare a termine anche un libro che non mi soddisfaceva. Col passare degli anni, l’aumentare degli impegni e il sempre meno tempo a disposizione, sono diventata più menefreghista e se un libro non mi piace, lo metto da parte senza tanti rimpianti. Ci sono tanti libri che vorrei leggere e non ho voglia di perdere tempo con roba che mi delude.
Da quali libri non potresti mai separarti?
Dai miei preferiti, ovviamente! Dai volumi di Ken Follett, di Cooper, di Brown, della Gamberale e, non da meno, da quelli che, al solo guardarne la copertina, mi rievocano emozioni passate. Ad esempio “Olivia” di Paola Calvetti, che mi suscita sempre un senso di leggerezza ed ottimismo; oppure “Amabili resti”, che, ancora oggi, nonostante gli anni passati, rimane  uno dei libri più belli che io abbia mai letto!
Cosa ne pensi degli appunti e delle dediche ad inizio libri da amici/parenti?
Mi piacciono! I miei libri portano le mie “impronte”: sottolineo, prendo note a margine delle pagine (ovviamente a matita!), ci lascio dentro foglietti. Voglio che mi appartengano, che parlino di me e di ciò che pensavo nel momento in cui li ho letti. E per quanto riguarda le note, le PRETENDO!!!! Tutti i miei amici ed i miei familiari sanno che “non si regala un libro senza apporvi una dedica”. So che alcuni mi “odiano” per questo, perché li costringo a scrivere, quando magari si tratta di persone che non prendono la penna in mano neanche per fare la lista della spesa; però io ci tengo, perché è un modo per sapere cosa pensa quella persona e anche perché, a distanza di anni, riprendendo quel libro in mano, ritroverò un pezzetto di lei!
Fai le orecchie ai libri?
Scherzi? No, mai, per niente, non esiste. Ho un’infinità di segnalibri, perché mai dovrei rovinare in questo modo le pagine di un libro? Ancora oggi, a distanza di 7 mesi dall’acquisto, sto cercando di scoprire se esiste un modo per fare in modo che il mio Kobo, quando metto il segnalibro, eviti di fare l’orecchio alla pagina
Compri libri usati?
Sinceramente, mi è capitato poche volte. Ma solo perché raramente mi capita di trovarne; quando succede che mi imbatta in qualche bancarella, si tratta sempre di libri di cucina o di romanzi rosa … insomma, roba che non suscita il mio interesse.
Secondo te, c’è un numero limite di libri, superato il quale ospitarli in casa diventerebbe improponibile?
Secondo la mia mente, no. Ma secondo il vivere civile, purtroppo, sì. E non potendo far dormire mio marito su un letto di libri o far mangiare mio figlio su una pila di libri impilati, alla mia veneranda età, sono arrivata al compromesso di acquistare in cartaceo solo libri che mi interessano realmente. Per tutto il resto, c’è l’e-reader!
Hai delle abitudini nei confronti dei libri?
Sì, alcune. Quando compro libri che non conosco, mi lascio colpire prima dalla copertina, poi dalla trama del risvolto e, infine, ne leggo la prima pagina (ovviamente, ne approfitto per annusarli!!). Se queste tre cose mi colpiscono, ci sono buone probabilità che lo acquisti. Quando leggo un libro, invece, ho la buona abitudine di rimuovere sempre la sovraccopertina, cosicché non si sciupi. Infine, quelli da leggere, sono rigorosamente in ordine alfabetico.
Ci sono libri che ti sono piaciuti molto, ma dei quali non ti ricordi più la trama o quasi nulla?
Capita! Magari a guardarli così non mi sovviene immediatamente, però, se il libro mi è veramente piaciuto, mi basta rileggerne qualche riga perché tutto riaffiori.
Quanti libri hai comprato con la speranza di leggerli, ma non li hai mai letti e, forse, non li leggerai mai? Di che genere sono?
Pochi. Solitamente, tutti i libri che compro, prima o poi verranno letti. Più che altro, mi è capitato, nel tempo, di modificare un po’ i miei gusti e, quindi, ritrovarmi qualche libro acquistato che, poi, non rientrava più nel mio “piacere”.
Come disponi i libri nella tua libreria?
Come ho detto, ho la fortuna di avere una casa grande e, quindi, ho potuto sistemare più di una libreria (anche se non grandissime). E così, ho avuto anche modo di dare un ordine preciso ai miei libri. In una ho sistemato i libri dei miei autori preferiti e quelli che fanno parte di una serie precisa. Poi, solitamente, li divido per genere.
Quali genere prediligi nella lettura?
Leggo un po’ di tutto, ma, in particolare, amo molto le biografie dei personaggi storici e i romanzi storici in generale. Mi piacciono molto anche i thriller, perché credo che, ogni tanto, un brivido ci stia bene! Leggo molta narrativa, sia leggera che meno leggera. Non mi piacciono assolutamente (e so di essere “fuori moda”!) i fantasy, gli urban-fantasy, i distopici…Ah, e non leggo nemmeno narrativa erotica, di cui, pare, ultimamente, non si possa fare a meno! E, infine, i romanzi prettamente rosa (gli Harmony, per intenderci!) non mi avranno mai!

martedì 25 giugno 2013

By On giugno 25, 2013
Sìììì!!!
Questo è il "bottino", al completo, dei miei regali di compleanno LIBROSI!
Dunque, i primi tre sono il frutto della gift card Mondadori di cui mi ha omaggiata la mia dolcissima amica Stefania e che io, ovviamente, ho subito provveduto a spendere!
Gli altri due, invece, sono i regali, rispettivamente, di mio marito e di mio figlio che, evidentemente, conosce benissimo la sua mamma!!!

Chiusura sondaggio di giugno

By On giugno 25, 2013

Ed eccoci qui, cari Libridinosi! Come state? Come va quest’inizio d’estate? Qui da me di estate se n’è vista ben poca…tre giorni di fastidiosissimo ed umidissimo caldo e adesso siamo di nuovo con le maniche lunghe! Io non mi lamento, perché il caldo proprio non posso soffrirlo!!!

Ma bando alle ciance, sono qui per comunicarvi i risultati finali del sondaggio del mese di giugno. Avete votato in 24 (state aumentando, bravi!!!) e questo è il responso:

 

26

Vi ringrazio tutti e vi rimando alla prima settimana di luglio per un altro sondaggio!

Un bacio dalla vostra Libridinosa

Recensione "Mille volte niente" di Emma La Spina

By On giugno 25, 2013
Mille volte niente
Titolo: Mille volte niente
Autore: Emma La Spina
Editore: Piemme
Data di pubblicazione: 14 aprile 2011
Pagine: 249
Prezzo: 10,00 €
Versione e-book: 6,99 €
Trama: "Sono una donna bambina. Una donna segnata da un'infanzia e un'adolescenza trascorse in istituti per orfani. lo che orfana non sono. Nel chiuso di quelle stanze, mi è stata rubata la bellezza dei primi anni, la meraviglia della crescita, lo stupore per il mondo. E ho avuto in cambio dolore, umiliazione, ignoranza. Per questo, quando la porta di quelle stanze si è spalancata, ho dovuto imparare ogni cosa, mentre gli altri sapevano già. Il racconto della mia storia riprende da dove l'avevo interrotto. Un mattino d'estate, il giorno successivo ai miei diciotto anni e poco prima di affrontare l'esame di maturità, vengo espulsa dall'istituto. Buttata in mezzo a una strada, letteralmente. Tutti i miei averi sono un diario, un libro di scuola e gli abiti che porto addosso. Con quelli inizierò a percorrere la mia strada, senza sapere quale sia, senza sapere nemmeno se c'è per me, da qualche parte, una strada. Non so nulla, neppure il significato delle cose più naturali della vita. Le imparerò tutte sulla mia pelle. Lentamente imparerò a difendermi. Ma ci vorranno anni, e forse ancora non mi sento del tutto salda nei risultati che ho raggiunto. Certo una cosa per me, oggi, è più importante di ogni altra: la famiglia che mi sono creata. I figli, soprattutto. Sono il mio tesoro prezioso. Sono quello per cui è valsa la pena resistere. Per questo a chi mi domanda cosa voglio ora, rispondo: niente, mille volte niente. Ho avuto tutto." (E. La Spina)

lunedì 24 giugno 2013

Recensione "La notte dell'oblio" di Lia Levi

By On giugno 24, 2013
La notte dell oblioTitolo: La notte dell’oblio
Autore:
Lia Levi
Editore: EO
Data di pubblicazione: 4 settembre 2012
Pagine: 193
Prezzo: 17,00 €
Versione e-book: 12,99 €
Trama: Nei giorni dell'occupazione nazista una famiglia di ebrei romani in fuga trova rifugio in una canonica di campagna. Giacomo, il padre, è però costretto per motivi economici a fare delle rapide sortite nel suo negozio di Roma, affidato a un commesso fedele. Una sera non torna. Si saprà poi che è stato arrestato proprio davanti al negozio, sicuramente per una delazione. La moglie Elsa, con le due ragazze adolescenti, Milena e Dora, una volta tornata alla libertà dovrà farcela con le sue forze. Ma il tormento non l'abbandona mai. Come è avvenuto l'arresto di suo marito? La verità che Elsa riuscirà a scoprire le resterà però sigillata dentro. Elsa non vuole che le figlie rimangano incatenate alla tragedia del passato, le sue ragazze dovranno guardare avanti, pensare a costruirsi il futuro. Sulle figlie però graverà sempre l'ombra di un padre svanito nelle ceneri di Auschwitz. Milena si aggrapperà alla sua bellezza come a un salvagente per lasciarsi portare dalla corrente senza mai scegliere mentre Dora annasperà per costruirsi. Ma il "silenzio", scoprirà Dora, non è stato solo la scelta emotiva di sua madre. Il silenzio è di tutti. Negli anni del dopoguerra è calata sul Paese una coltre che perdurerà nei decenni. Nessuno sa, nessuno (compresi gli ebrei) vuole sapere. Sulla Shoah, lo Sterminio, si tace, come se fosse poco educato occuparsene. La Storia però non concede sconti. E saranno due giovani innocenti a doversi confrontare con le colpe e le sconfitte dei genitori.

domenica 23 giugno 2013

Aggiungi un posto in libreria #15

By On giugno 23, 2013

I miei ultimi acquisti

 

La congiura dei Pazzi. Intrighi politici, sangue e vendetta nella Firenze dei MediciTitolo: La congiura dei Pazzi
Autore: Lauro Martines
Editore: Mondadori
Pagine: 308
Trama: Nel 1478 Firenze, capitale dell'umanesimo e centro economico e politico di una nuova Europa proiettata fuori dal Medioevo, è saldamente governata da Lorenzo il Magnifico, ma il suo potere non è esente da forti e violente opposizioni. Domenica 26 aprile, nella cattedrale di Santa Maria del Fiore, durante la messa avviene il più sanguinoso attacco alla famiglia dei Medici: la congiura dei Pazzi. Lorenzo pur ferito riesce a salvarsi, suo fratello Giuliano muore sotto i colpi dei congiurati. La vendetta scatta fulminea e inesorabile. I cospiratori, primi fra tutti Francesco de' Pazzi e l'arcivescovo Salviati, vengono impiccati ed esposti alle finestre del Palazzo della Signoria. Ha inizio la totale rovina dei Pazzi.

La cupola del Brunelleschi. La nascita avventurosa di un prodigio dell architettura edel genio che lo ideòTitolo: La cupola del Brunelleschi
Autore: Ross King
Editore: BUR Biblioteca Universale Rizzoli
Pagine: 294
Trama: Ross King racconta l'avvincente costruzione della cupola, intrecciando alle vicende del brillante e ombroso Brunelleschi, orgoglioso delle sue invenzioni e ossessionato dalle macchinazioni dei rivali, la narrazione degli eventi guerre, epidemie, lotte politiche - e dei fenomeni che segnarono la storia della Firenze rinascimentale e la vita quotidiana dei muratori e degli artigiani che dal 1420 al 1436 lavorarono sospesi a decine di metri d'altezza.

Una passione sinistraTitolo: Una passione sinistra
Autore: Chiara Gamberale
Editore: Bompiani
Pagine: 106
Trama: La vita di Nina e Bernardo è ispirata da grandi ideali di sinistra, quella di Giulio e Simonetta da principi concreti di destra. Due coppie, insomma, con aspirazioni diverse ed esistenze fra loro apparentemente inconciliabili: ma uno scherzo del destino le fa incontrare e rivela loro una sotterranea possibilità di contatto... Complice la Grande Storia, quella delle vicende politiche e sociali di un'Italia in piena fase di transizione, dalla caduta del Muro di Berlino al giorno esatto dell'ultima vittoria elettorale di Silvio Berlusconi, Chiara Gamberale racconta, con ironia e disincanto, la storia di un'attrazione che ha come suo insolito presupposto il disprezzo reciproco. Una passione che non dovrebbe esplodere eppure esplode, una passione scomoda, ambigua: sinistra. Senza presupposti romantici, ma romantica suo malgrado: di fatto capace di travolgere differenze ideologiche e culturali e di insinuarsi nelle certezze di personaggi che, per la prima volta, si trovano così di fronte a un dubbio. A fulminante dimostrazione di come, oggi più che mai, tutto quello che più rifiutiamo - su un piano personale che si fa immediatamente politico - in qualche modo ci riguarda. E forse ci assomiglia.

La vita segreta del Medioevo. Come si viveva davvero mille anni fa?Titolo: La vita segreta del Medioevo. Come si viveva davvero mille anni fa
Autore: Elena Percivaldi
Editore: Newton Compton
Pagine: 470
Trama: "Età oscura" e "millennio della superstizione" sono solo due delle tante definizioni date, nel tempo, al medioevo. Ma questo periodo storico fu davvero "buio" come si è ormai cristallizzato nell'immaginario collettivo? In realtà, la maggior parte degli studiosi del Nuovo Millennio afferma che quel periodo della storia dell'umanità contenga già, in embrione, molti degli aspetti determinanti dell'Europa moderna. Questo libro, lasciando sullo sfondo le grandi vicende militari, gli scontri epocali tra Impero e Papato, i nomi e le date che hanno fatto la Storia e che si trovano sui manuali, cerca di cogliere gli aspetti più insoliti e curiosi dell'epoca: cosa si mangiava, come ci si vestiva, come si impiegava il tempo libero, come si faceva l'amore... Mille anni di storia, dalla caduta dell'impero romano d'occidente (476) alla scoperta dell'America (1492), che hanno plasmato una delle civiltà più ricche, affascinanti e contraddittorie di tutti i tempi.

La lista dei miei desideriTitolo: La lista dei miei desideri
Autore: Lori Nelson Spielman
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 352
Trama: A trentaquattro anni, Brett Bohlinger ha tutto quello che vuole: un lavoro invidiabile nell'azienda di famiglia, un loft molto trendy, un fidanzato irresistibile e una mamma affettuosissima che è anche la sua migliore amica. Perciò, quando l'adorata madre Elizabeth muore, Brett è devastata per aver perso il suo punto di riferimento. E il dolore si trasforma in rabbia nel momento in cui si ritrova anche con un pugno di mosche. Perché alla lettura del testamento, invece di nominarla nuova amministratrice della Bohlinger Cosmetici, Elizabeth le lascia soltanto una lettera. Ed è una lettera strana, che la esorta a riconsiderare la sua vita, partendo dalla "lista dei desideri" che aveva stilato da ragazzina, vent'anni prima. Solo se nell'arco di un anno realizzerà tutti gli obiettivi di allora - innamorarsi, salvare il mondo, essere felice, desideri semplici e assoluti al contempo - riceverà la sua eredità. Inizialmente riluttante, a Brett non resta che seguire le istruzioni materne: mese dopo mese, ogni volta che Brett spunta una voce della lista, riceve dal notaio una nuova lettera della mamma. Affettuosa, comprensiva, protettiva e piena di una fiducia senza riserve. Come una carezza che la spinge, fra una lacrima e un sorriso, a non mollare e ad aprirsi al domani. A scoprire l'affetto di una famiglia vera e a esplorare il terreno dei sentimenti più teneri. Perché la vita è fatta per essere vissuta, sempre.

Le lezioni di Madame ChicTitolo: Le lezioni di Madame Chic
Autore: Jennifer L. Scott
Editore: Piemme
Pagine: 254
Trama: La prima cosa che ha imparato Jennifer dalla sua permanenza a Parigi non è solo che, come si sa, le francesi non ingrassano, ma anche che lo fanno spassandosela un mondo. La seconda è che non basta annodarsi una sciarpa di seta al collo e tagliarsi i capelli a caschetto per avere un'allure francese. Per emanare classe ed eleganza bisogna comportarsi come se una parigina doc dell'arrondissement più chic di Parigi, che una tuta da casa non l'ha mai posseduta, e men che meno indossata, ti chiedesse con tenera incredulità perché mai tieni nel tuo guardaroba dei pantaloni con un buco. O come se immaginassi il suo pensiero nel guardare la tua biancheria intima di cotone colorato e anche un po' liso stesa accanto alla sua raffinata lingerie. Così è successo a Jennifer quando, giovane studentessa, è stata accolta a Parigi per un soggiorno di studio in una famiglia molto signorile. Madame Chic, la padrona di casa, quintessenza del buon gusto, le insegna giorno dopo giorno i segreti del savoir vivre. Dall'arte del restare in forma senza rinunciare al dessert all'allestimento di un guardaroba essenziale, dal no-makeup look che in pochi minuti regala uno charme naturale fino ai consigli per alimentare la propria essenza e scongiurare la banalità: coltivare un'aura di mistero, lasciare entrare l'arte, la musica, la letteratura nella vita quotidiana, apprezzare il silenzio e godersi le piccole gioie della vita.

sabato 22 giugno 2013

37 anni!

By On giugno 22, 2013

Buonasera, Libridinosi! Come state? Io sono un po' più vecchia! Ieri ho compiuto 29 anni...per l'ottavo anno!!!!!!!!!!!
Scherzi a parte, è stata una bellissima giornata! Ho ricevuto parecchie telefonate e anche dei bei regali, tra cui quello della mia adorata amica Stefania che, conoscendomi benissimo ed essendo anche lei un'accanita lettrice, ha pensato bene di donarmi una gift card della Mondadori...che io, ovviamente, ho già provveduto a spendere! La sorpresa più grande, anzi, le sorprese sono arrivate da parte di mio marito, che, oltre all' ultimo libro di Donato Carrisi, "L'ipotesi del male" ha ben pensato di rinnovare ed implementare il mio vetusto parco informatico! Così, oltre ad nuovissimo notebook , ora sono in possesso anche di uno splendido tablet (da cui vi sto scrivendo!).
Come potete immaginare, sono un po' presa a smanettare, quindi vi chiedo perdono per l'assenza degli ultimi giorni e prometto di tornare più in forma che mai la prossima settimana!

venerdì 21 giugno 2013

Pagina 99 #9

By On giugno 21, 2013
PAGINA 99
vi riporta la 99esima pagina di un libro
che ho già letto.
Perché proprio pagina 99?
Perché è un buon punto per poter capire la storia
senza però svelarne troppo!
   
Visto che oggi è il giorno del mio compleanno
ho deciso di riportarvi la pagina 99
di uno dei libri che ho amato di più
nella mia vita di lettrice:
Amabili resti
di
Alice Sebold

 

“Ma che significa?”
Il tè era diventato freddo gelato e la campanella della prima ora era già suonata. Ruth sorrise dentro la tazza. “Beh, come direbbe mio padre, significa che non sta più in questo buco di merda.”
Quando mio padre bussò a casa di Ray Singh, vedendo Ruana, la madre di Ray, ammutolì. Non che lei fosse particolarmente ospitale e certo non poteva dirsi un tipo solare; ma qualcosa nei suoi capelli scuri e nei suoi occhi grigi, e anche lo strano modo in cui sembrò indietreggiare dopo aver aperto la porta, lo lasciarono senza parole.
Aveva sentito i commenti spicci che i poliziotti facevano su di lei; secondo loro era una donna fredda e snob, altezzosa e strana. Lui, quindi, se l’era aspettata così.
“Prego, si accomodi” gli disse lei quando si presentò. Al nome Salmon, i suoi occhi, da porte chiuse che erano, si spalancarono, aprendo stanze buie che lui avrebbe voluto esplorare senza intermediari. Mentre lei lo guidava verso il minuscolo salotto, perse quasi l’equilibrio. Per terra c’erano dei libri aperti, con la copertina verso l’alto; altre tre file di libri erano appoggiate una dietro l’altra contro il muro. Lei indossava un sari giallo, da sotto il quale spuntavano dei pantaloni di lamé dorato. Aveva i piedi nudi. Attraversò silenziosamente la stanza con la moquette e si fermò davanti al divano. “Vuole qualcosa da bere?” gli chiese e lui annuì.
“Caldo o freddo?”
“Caldo”.
Mentre lei girava un angolo ed entrava in una stanza che da lì non riusciva a vedere, mio padre si sedette sul divano foderato di stoffa scozzese marrone. Alle finestre, con i libri allineati sotto, c’erano lunghe tende di mussola...


mercoledì 19 giugno 2013

Una pagina da … #7

By On giugno 19, 2013
Ed eccoci alla rubrica del mercoledì!
Vi riporto la pagina del libro che sto leggendo,
proprio quella dove è appoggiato il mio segnalibro!
Ieri ho iniziato a leggere
Casa Agnelli
di
Marco Ferrante
…sono gli stessi di Exor, sostenevano che Ifil non sapesse nulla di quello che faceva Exor. Per questo, su richiesta di chiarimento da parte della Consob, nel corso dell’estate era stato risposto che le società della famiglia non erano a conoscenza dei movimento di mercato in atto.
Su questo punto è stata aperta un’inchiesta della Consob che si è chiusa nel febbraio scorso con una multa da 16 milioni di euro irrogata all’Ifil, alla società in accomandita Giovanni Agnelli & C.,a Gianluigi Gabetti, a Franzo Grande Stevens, l’avvocato che aveva ideato la parte giuridica dell’operazione, e a Virgilio Marrone, amministratore dell’Ifi. Contro la decisione della Consob è stato presentato ricorso.
Il fatto è che, per la prima volta in quasi cent’anni, gli Agnelli temevano di perdere il controllo della Fiat. L’ingresso delle banche nel capitale era considerato un cavallo di Troia che avrebbe potuto preludere all’ingresso nell’azionariato di soci forti in grado di marginalizzare gli azionisti storici, magari con la prospettiva che il gruppo venisse smembrato e venduto con la formula del cosiddetto spezzatino.
La famiglia invece, mostrò in quell’occasione un’energia che gli osservatori non sospettavano. Decisero che non avevano intenzione di mollare la prese, così come non l’avevano mollata nel 2003.
L’operazione costò circa 500 miliardi. Ma in realtà si trattò di una spesa più modesta. Secondo la ricostruzione del professor Alessandro Penati (<<la Repubblica>>, 23 settembre 2005) si ripresero il controllo di una società del valore di 9 miliardi di euro con una spesa di 184 milioni. In questa chiave, la multa di 16 milioni di euro è un modico supplemento di spesa per il riacquisto della quota di controllo. Il prezzo dell’animal spirit, in un certo senso. Vedremo in seguito che la decisione di non mollare arriva alla fine di un lungo periodo – che comincia sostanzialmente alla fine degli anni Ottanta – in cui la Fiat ha bruciato molta ricchezza, ricchezza perduta innanzitutto dagli azionisti di riferimento.
Ma chi sono i soci dell’accomandita? Alcune decine di persone, eredi diretti del senatore Agnelli. Rappresentano dieci…
PAGINA 19
casa agnelli




By On giugno 19, 2013
Buongiorno a tutti i Libridinosi!
Da qualche giorno è stato comunicato che Google Friends sta per chiudere.
Per avere tutti i dettagli, potete dare un'occhiata al blog di Alex.
Così, giusto per essere sicura di non perdere i contatti con voi e di rimanere sempre aggiornata sui blog che seguo, ho deciso di iscrivermi anch'io a Bloglovin.
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sabato 15 giugno 2013

Recensione "Il suono di mille silenzi" di Emma La Spina

By On giugno 15, 2013
Il suono di mille silenzi

Titolo: Il suono di mille silenzi
Autore: Emma La Spina
Editore: Piemme
Data di pubblicazione: 8 marzo 2010
Pagine: 169
Prezzo: 9,00 €
Versione e-book: 6,99 €
Trama: Sua madre è una donna fredda e dura, che lei ha visto solo in rare occasioni, ha partorito e abbandonato undici figli. Emma è la decima. Trascorre la sua infanzia in collegio, un luogo di deprivazione e di autentico terrore. La vita delle bambine è completamente contingentata e del tutto priva di amore, di un qualsiasi gesto di affetto. Alle punizioni corporali si aggiungono più sottili tormenti e vessazioni psicologiche. Nell’istituto - i famigerati “collegi” menzionati come spauracchio a generazioni di bambini - le bimbe non hanno alcun contatto con l’esterno. Sono mille silenzi.

venerdì 14 giugno 2013

Pagina 99 ... #8

By On giugno 14, 2013
PAGINA 99
vi riporta la 99esima pagina di uno dei libri
che ho già letto.
Perché proprio pagina 99?
Perché è un buon punto per poter capire la storia
senza però svelarne troppo!
...dietro. Che stavo male. Ed era vero. Stavo male per tutto. Per me e per lui. Ma non lo feci. E mi misi a cantare insieme a lui.
Arrivammo al mare.
Se non fossi stata completamente assorbita da tutt’altro avrei potuto prevedere perfettamente dove mi stava portando.
Era il ristorante della nostra prima cena ufficiale. La prima da grandi, quando mio padre mi diede finalmente il permesso di uscire di sera, nonostante Carlo e io ci frequentassimo già da molto tempo.
Erano passati più di tre anni, ma per quel piccolo e raffinato ristorante incastonato fra le rocce di una caletta direttamente sulla spiaggia, il tempo sembrava essersi fermato. Quasi immerso nel mare, tanto che quella sera ci dovemmo togliere le scarpe per attraversare la marea che aveva invaso la spiaggia.
Era un’atmosfera incantata e Carlo l’aveva scelta per me.
Mi aiutò a salire la piccola scaletta di legno e appena appoggiai il piede sopra il terzo gradino mi bloccò tirandomi per un braccio.
Mi voltai verso il basso per guardarlo. <<Viola io ti amo, più della mia vita.>>

Il convoglio stava deragliando, un forte sobbalzo della locomotiva, come se al mezzo di trazione fosse venuto a mancare...
La pagina 99 di questa settimana è tratta da
Un uso qualunque di te
di
Sara Rattaro
un uso qualunque di te