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La Libridinosa|Cosa fai nella vita?|Leggo!

Io non seguo la moda...e tu?

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Ovviamente, come potete capire, parliamo di mode letterarie.

Quante ne abbiamo viste nei nostri anni da lettrici? Quante ne sono sopravvissute? E di quante siamo state vittime (forse inconsapevoli!)?

Io, lo confesso, sono stata affascinata, negli anni del suo apice, dalla saga di Twilight. Non che mi affascinino particolarmente i vampiri, neanche quelli belli, ricchi e "vegetariani" come Edward Cullen.
Però, la storia era piacevole, ben scritta, riusciva a coinvolgermi a tal punto che, nel tempo, ho aspettato l'uscita di tutti i libri della saga e li ho letti tutti con piacere. E li ho ancora, presenti nella mia libreria, perché non li rinnego.
Ma mi sono fermata lì. Non è una moda che ho seguito imperterrita nel tempo, nel senso che tutte le saghe e le uscite degli anni successivi, tutti quei libri che hanno fruito della scia creata da Stephenie Meyer, non mi hanno avuta!

Dopo vampiri, angeli e diavoli, ci siamo ritrovate sommerse dal filone erotico che, ancora oggi, è nel pieno del suo splendore.
Un giorno, la "simpatica" E. L.  James, pseudonimo di Erika Leonard, decide di buttare giù una bella trilogia in cui una bellissima, biondissima, fighissima, tristissima, magrissima e tutto ciò che vi viene in mente con ...issima (inclusi gli insulti!) ragazza incontra un tipo bellissimo, ricchissimo, fighissimo, intelligentissimo, depressissimo tipo che, ovviamente, la fa innamorare di lui in meno di due ore e poi inizia a menarla mentre fanno sesso. Ma lei è felice, che più felice non si può!
Non è la vena erotica che ha infastidito noi Vere Lettrici, bensì l'assoluta povertà lessicale dell'autrice, che, nel momento stesso in cui scriveva, pare avesse gettato nel camino anche il più basilare dizionario dei sinonimi e dei contrari. Io ho resistito per una ventina di pagine, poi ho provveduto a cancellare l'ebook in questione, che, per fortuna, non avevo acquistato!

Ma, ovviamente, da lì in poi è tutto un fiorire di libri a sfondo erotico e, cosa ancora più assurda, si tratta quasi sempre di trilogie (Irene Cao: "Io ti guardo", "Io ti voglio" e "Io ti sento", che sembra un po' la parodia delle famose tre scimmiette: "Non vedo, non sento, non parlo"!!!), poi abbiamo Sylvia Day e Vina Jackson e tante altre meno famose.

Un po' meno evidente è la moda che ha preso piede dopo il grande successo della trilogia (perché sempre di trilogie trattasi?!) pubblicata negli ultimi anni da Glenn Cooper: "La Biblioteca dei morti", "Il libro delle anime" e "I custodi della Biblioteca", in cui il tema mistery si intreccia sapientemente a quello storico.
Come detto, dopo Cooper ecco un fiore di mistery a sfondo storico che si susseguono di settimana in settimana. Dove, però, i volumi veramente validi si contano sulla punta delle dita.

Un'altra moda che ci circonda negli ultimi tempi è quella del genere fantasy, urban fantasy, paranormal romance che ha un suo grande seguito e di cui vedo parecchie recensioni in giro per i blog che seguo. Nulla da eccepire: personalmente, è un genere che non amo; mi limito a tenermene alla larga! Ho ricevuto anche parecchie richieste di scrittori esordienti che mi chiedevano di recensire in anteprima i loro manoscritti, ma ho gentilmente rifiutato ritenendo di non essere in grado di scrivere una recensione obiettiva. Sono stati carinissimi anche loro, dicendo che capivano e facendomi gli auguri per il blog.

A questo punto del Sussurro Libridinoso di questa settimana, mi sorge spontanea una domanda: le mode di cui abbiamo parlato in questo post sono "pilotate" dalle Case Editrici che, basandosi su ciò che i lettori acquistano, tirano fuori dai cassetti tutto ciò che potrebbe accontentarli? O sono gli scrittori che, forti di ciò che va per la maggiore in quel momento, si fanno avanti con manoscritti che soddisfino l'esigenza del lettore? O, peggio ancora, sono le Case Editrici stesse che creano le mode? Le 50 sfumature tanto amate e tanto odiate, sono un classico esempio di marketing ben fatto: vacanze estive, quando, notoriamente, aumenta il numero dei lettori (tipi da spiaggia, che, però, non amano sfogliare riviste di gossip, ma preferiscono un libro non troppo impegnativo); ottima, anzi ottimissima distribuzione del libro in questione: io lo trovavo ovunque mi girassi! A ciò aggiungete il fatto che era una trilogia che, comunque, aveva dei tempi di pubblicazione brevi: tutta fuori nell'arco di un mese e mezzo...mica come Ken Follett che ci fa aspettare 4 o 5 anni prima di sapere cosa accadrà ai nostri amati personaggi, no?!! E poi, ovviamente, il passaparola: io lo dico a te, tu lo dici a lei, che poi lo dice ad altre due e tutte lì a dire "mamma mia, sapessi che cosa c'è scritto!!!". COSA C'è SCRITTO? Niente!!! Perché la proprietà di linguaggio di quell'autrice è talmente povera che pure mio figlio a due anni parlava meglio di lei!

Adesso le 50 sfumature in questione stanno nuovamente popolando gli scaffali delle librerie e dei supermercati con la loro versione economica. Quindi cari Lettori, preparativi a ritrovarvi come vicina di ombrellone un'altra donnina che, dopo un inverno passato a correre dietro al marito e ai figli, starà lì a sospirare e sognare di incontrare il suo Signor Grigio.
Per quanto mi riguarda, se dovessi incontrare uno che di cognome fa Grigio, mi verrebbe una gran tristezza e me ne terrei debitamente alla larga! Le mode letterarie, invece, non le ho mai seguite e mai le seguirò: non seguo la moda in fatto di vestiti, figuriamoci in fatto di libri!!!

E voi, Libridinosi miei? Vi lasciate trascinare o la vostra personalità spicca sopra la massa e leggete solo ciò che vi piace realmente? E quali sono le mode letterarie che avete seguito? Pentiti di averlo fatto? Aspetto i vostri pareri, mi raccomando!

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